L'ACQUARIO
LOW COST PER TUTTI
Uno dei motivi che spinge a non avere un animale e' la mancanza di
spazio o la paura di vederlo scappare o finire sotto una macchina.
Tuttavia molti vorrebbero comunque avere un amico a 4 zampe...
La soluzione e' scegliere un animale che occupi poco spazio e magari
stia in uno spazio limitato. Di solito la scelta classica ricade tra il
criceto, gli uccellini, le tartarughine e i pesci rossi.
I primi hanno il difetto che rosicchiano tutto, fanno danni se scappano
e, soprattutto, sono animali principalmente notturni per cui molti non
li
sopportano. Gli uccellini sono piu' gestibili, ma purtroppo piu'
delicati e richiedono un po' piu' spazio. Le tartarughine che troviamo
in commercio spesso sono le famose "azzannatrici" della Florida... dopo
un po' crescono e fanno danni. Per la bruttissima abitudine di buttarle
in un fosso, un lago svizzero ne e' infestato e alcuni avvistamenti
risultano un po' ovunque (se le incontrate state attenti perche' sono
pericolose).
Resta il pesce rosso (che in realta' e' una varieta' selezionata di
carpa)... che "sa da freschin", richiede cure costanti tra cui il
cambio dell'acqua (che non e' proprio piacevole), ma ha il vantaggio di
non fare rumore e non scappare in giro (anche se a volte, purtroppo,
salta fuori dalla vaschetta). Tuttavia resta per le sue caratteristiche
senza dubbio il "pet" preferito di molti residenti in appartamento e
non solo.
COME
FARE
Per prima cosa chiarisco un punto: non ho una grande cultura in
materia, per cui do solo uno "spunto iniziale". Poi sta a voi
informarvi piu' accuratamente in materia, su internet o - meglio -
contattando di persona qualche acquariofilo competente in materia.
IMPORTANTE!!! I pesci non sono solo pezzi di carne con le squame, ma
esseri viventi. Hanno il diritto di essere rispettati e trattati bene
come tutti gli animali. Per cui, prima di iniziare sappiate che andate
incontro ad un impegno magari non pesante, ma continuativo. Se proprio
vi stufate, non uccidete il vostro animale e non abbandonatelo in
fosso; piuttosto, cercate qualcuno che lo accudisca volentieri e
regalatelo a lui. Se non pensate di potervi prendere cura del vostro
amico in pinne e squame, allora vi consiglio di chiudere il browser,
uscire di casa e comprare un cactus oppure un peluche (ma anche loro
meritano il nostro rispetto).
Iniziamo dalla vasca. In teoria si puo' usare di tutto, inclusi
sottovasi e bottiglie di plastica col collo tagliato... ma in pratica
occorre un po' di attenzione. L'ideale e' una fontana o una vasca a
forma
di parallelepipedo, orizzontale (in modo da avere una maggior
superficie
di scambio con l'aria), piuttosto larga. E' molto importante la
dimensione: una troppo grande non ci sta in casa mentre una troppo
piccola non consente di vivere bene ai pesci. Evitate assolutamente le
"bocce" o contenitori tondi, perche' sono una vera tortura: i pesci che
ci abitano spesso vivono poco, si ammalano facilmente e soffrono di
vari problemi. Un pesce malato o morto non e' piacevole e ci fara'
sentire giustamente in colpa per un bel pezzo. Per cui sceglietene una
di dimensione adeguata; se e' piccola basta tenere meno pesci (un paio
anziche' 5 o 6). Posizionatela in un posto con temperatura abbastanza
costante, ne' caldo ne' freddo, in un punto che non sia mai al sole e
in modo che non rischi di cadere. E' molto utile il coperchio (per
evitare che il gatto ci peschi o che i pesci saltino fuori); basta
anche un pezzo di rete a maglie strette, o in acciaio inox o in nylon,
con qualcosa che la tenga ferma. In quanto all'aeratore, termometro e
al neon, il primo e' utile per le vasche grandi in cui cambiare spesso
tutta l'acqua e' impensabile, gli altri non sono indispensabili e di
solito sono adoperati solo da acquariofili esperti e molto appassionati
con pesci tropicali (ma se usate il neon e' opportuno comunque lasciare
alcune ore di oscurita' totale). Saltuariamente deve essere svuotata e
pulita.
E' importante, se si decide di fare uno di quei vasconi enormi, evitare
di mettere troppe piante o, se si butta sabbia sul fondo, di esagerare.
Un vasetto in terracotta sul fondo e' utile come tana.
L'acqua e' un punto dolente. Se non si ha l'aeratore deve essere
cambiata spesso. E' impossibile usare quella dei fossi o dei canali per
ovvi motivi, per cui spesso ci tocchera' usare quella dell'acquedotto.
Purtroppo a questa spesso e' aggiunto cloro e altri composti, per cui
risulta inadatta allo scopo. Una soluzione (purtroppo non sempre
affidabile) e' versarla in bottiglie o in una tanichetta la sera, in
modo che durante la notte la parte piu' pesante si depositi sul fondo.
Quando viene usata, basta fermarsi a qualche cm dalla fine. L'ideale,
se vivete in campagna e avete una buona falda, e' di usare l'acqua del
pozzo: se non e' inquinata e' la migliore e i pesci in essa vivono
bene. Se non avete l'aeratore cambiatela spesso. Attenti agli sbalzi di
temperatura!!
In quanto al mangime, ne esistono di molti tipi. Il consiglio e' di non
buttarne troppo e di cambiare tipo ogni tanto. Non lasciate 4 o 5 mesi
i vostri pesci sempre con lo stesso cibo! Inoltre e' utile lanciare
qualche "extra" (un verme, un pezzetto piccolo di carne...) ad
intervalli di qualche giorno.
Arriviamo al pesce, che e' il protagonista del nostro laghetto
personale... di solito si va sul classico pesce rosso, resistente e
esteticamente apprezzabile, ideale per iniziare. Evitate le versioni
"pirotecniche", quelle con una faccia enorme o una coda doppia ecc.:
sono meno robusti del tipo normale (anche se pochi lo ammettono) e non
sono neppure tanto belli. Indipendentemente dalla specie che scegliete,
prendetene almeno 2 comunque; rispetto al pesce singolo avrete un
migliore
effetto ottico e staranno molto meglio che da soli. Per
inserirlo nella sua nuova casa, non fate l'errore di buttarlo
brutalmente nella vasca; togliete il coperchio e immergete il sacchetto
tenendolo chiuso in modo che non ci sia scambo di acqua per almeno 10
min; poi apritelo, fate uscire "gli inquilini" e richiudete in modo che
non salti.
LA
MIA VERSIONE
Dalle mie parte l'acqua dell'acquedotto e' davvero orribile... mi sono
morti parecchi pesci rossi nonostante tutti i tentativi. Non sapevo
come fare...
Poi un pomeriggio di alcuni anni fa ho catturato un paio di pescegatti
piccoli, che erano stati feriti molto leggermente dall'amo... e quella
volta li ho portati a casa...
Si, avete letto bene: loro sono diventati i miei pesci d'acquario. Davo
loro da mangiare dei vermi al posto del mangime. Sono dei pesci molto
robusti (ma l'acqua va cambiata spesso comunque) e vivaci, e vi
assicuro che guardarli gironzolare nella vasca o giocare e' davvero
divertente. Inoltre spesso sono attivi anche durante il giorno. Per la
cronaca, a meta' settembre di quell'anno, dopo 2 o 3 mesi, per mancanza
di uno spazio per l'inverno sono stato costretto a rilasciarli in un
canale.
Il mio non e' l'unico caso di pesce "da pesca" usato per scopi
estetici: il pesce rosso e' una specie di carpa (e negli esemplari piu'
grandi si notano anche i "baffetti" della specie) e in alcune fontane
venivano lasciate delle tinche... ma il "top" resta senza dubbio il
persico sole per i suoi bellissimi colori (tuttavia data la sua
delicatezza e scarsa tolleranza alla cattura e' adatto solo ad
acquariofili bravi ed esperti).
Tuttavia l'esperimento e' riuscito bene e, ogni tanto, porto a casa un
pescegatto per tenerlo qualche ora nella vaschetta ;) .
INFINE...
Molti hanno avuto, almeno una volta, un animaletto da compagnia. Con un
po' di buona volonta', tempo e impegno anche i pesci sono ottimi per lo
scopo. Per cui, se volete iniziare informatevi e pensate a dove
collocare la vaschetta. Pero' ricordatevi di cambiare l'acqua...
IMPORTANTE: NON FATE SOFFRIRE I PESCI!!! Se si ammalano o hanno dei
problemi portateli dal veterinario!!! E soprattutto, non sbarazzatevi
di loro buttandoli nel wc o nel cestino!!! Anche loro sono esseri
viventi, hanno il diritto di vivere e meritano la nostra attenzione e
rispetto... se proprio non li volete piu' contattate qualche
acquariofilo e dateli a loro, ma non fateli soffrire e non uccideteli.