I MEZZI DI TRASPORTO

Come molte attivita' umane, anche la pesca ha l'esigenza dello spostamento: praticamente tutti, tranne pochi fortunati che hanno un lago, un fiume o un canale o la costa dietro casa, devono poter muoversi per praticare questa attivita'. C'e' chi si trova bene col fosso dietro casa e chi va in qualche paradiso tropicale, chi preferisce stare in compagnia e chi viaggiare da solo. Ecco una rapida occhiata ai mezzi di trasporto piu' comuni, con uno sguardo alla sicurezza, tenuto conto che i mezzi pubblici (a parte l'aereo per chi viaggia all'estero, ma non e' una situazione comune) sono quasi sempre inadeguati per il nostro hobby.

A PIEDI : e' il mezzo di trasporto piu' antico e quello a cui, per ovvi motivi, tutti prima o dopo ricorriamo. Il vantaggio e' dato dalla possibilita' di arrivare ovunque, dall'assenza di costi, dalla silenziosita' e dall'impatto ecologico praticamente nullo, mentre gli svantaggi sono la lentezza degli spostamenti e la scarsa distanza raggiungibile e la scarsita' di materiale trasportabile (tranne se andiamo in luoghi in cui e' possibile usare il carrello). C'e' da dire che, anche se usiamo altri mezzi di trasporto, prima o dopo ci troviamo a dove camminare per trasportare il materiale sulla riva.

IN BICICLETTA : e' un mezzo non molto usato dai 14 anni in su, ma che ha molti punti a favore. I piu' ovvi sono senza dubbio un aumento del carico utile rispetto ai soli piedi (a patto di saperla usare), una maggiore velocita' e autonomia e la possibilita' di parcheggiare ovunque. Non tutti sanno pero' che, con strade molto trafficate o con terreno sconnesso, come e' stato dimostrato da moltissime ricerche, questo e' il mezzo piu' veloce, con tempi medi di percorrenza pari al 25% di un'auto o al 55% di uno scooter. Gli svantaggi sono dati dai problemi di bilanciamento e di gestione del carico (una volta mi e' caduta una canna tra i raggi della bicicletta, non sono caduto ma l'ho rotta), dal rischio di farsi male e di danneggiare il materiale in caso di caduta (per le conseguenze sono stato ricoverato 3 volte :( , ho polsi e ginocchia a pezzi e non e' per nulla piacevole) e dal fatto che spesso tanti automobilisti sono disattenti ai mezzi a 2 ruote di qualsiasi tipo. Una eventuale foratura potrebbe lasciarci a spingere...

IN MOTO / CICLOMOTORE / SCOOTER : soprattutto gli ultimi 2 sono i mezzi piu' usati, non solo dai giovani. I vantaggi sono ancora relativi a carico, velocita' e distanze, inoltre bisogna considerare il fatto che non si fa fatica. I problemi sono gli stessi della bicicletta; inoltre va messo in conto che e' piu' difficile parcheggiare, che e' proibito andare su alcuni argini (lo sarebbe anche per le biciclette, ma per l'impatto ambientale quasi nullo queste sono molto ben tollerate). Bisogna ricordarsi i documenti e il casco, e stare attenti ad avere fatto il pieno. Una nota per chi ha l'abitudine di "buttare giu'"lo scooter ovunque: in estate c'e' il rischio che la marmitta calda causi degli incendi, e capita molto piu' spesso di quanto si creda. Da alcune ricerche risulta che i migliori mezzi di questo tipo sono i vecchi motorini con ruote di grande diametro (es. il Ciao, il Si, il Califfo); i piu' usati sono i Ciao, gli scooter e la Vespa (gli ultimi due sono considerati i piu' scomodi per la difficolta' con le buche piu' profonde). I mezzi oltre 50 cc. sono raramente usati, non solo per il costo, i consumi e la legislazione, ma anche per la scomodita' nel parcheggio.

IN AUTO / FURGONE : l'auto e' quasi alla pari coi ciclomotori come utilizzo, e li batte nel periodo invernale. I vantaggi sono i soliti (velocita', distanza, carico), con in piu' il fatto che si sta al coperto anche col brutto tempo. Gli svantaggi sono relativi a consumo, costi di gestione e difficolta' di parcheggio. In macchina non si arriva dappertutto, e spesso si ha anche a che fare con le limitazioni imposte dalle Province per motivi di qualita' dell'aria. In quanto alla sicurezza, il fatto di essere in una scatola chiusa e' un vantaggio, che tuttavia in alcuni casi puo' diventare un grosso svantaggio (un esempio sono gli incendi e le cadute in acqua), e per questi casi alcuni si portano un estintore, grosse forbici per tagliare le cinture in caso di emergenza e l'apposita martellina per rompere i vetri e poter uscire dall'abitacolo. Inoltre ricordo che, senza le cintura di sicurezza, un impatto a soli 30 (si, avete letto bene, soltanto TRENTA!!) km/h ha spesso effetti drammatici. Per la quantita' di materiale trasportabile, alcuni pescatori (di solito carpisti, ma anche chi pesca in mare e /o chi unisce la pesca al campeggio) preferiscono usare dei furgoncini, con il problema che questo mezzo occupa ancora piu' spazio (anche se consente di portare veramente tutto). Chi non puo', se sta via piu' giorni, spesso si organizza in modo da poter condividere parte del materiale (tende, fornelli, ecc) con gli amici. Una recente tendenza riguarda l'uso dei "fuoristrada": evitateli, pesano troppo, occupano spazi enormi, consumano e inquinano in modo pauroso, sono pericolosi e in molti casi NON sono per nulla maneggevoli. Se davvero volete qualcosa che arrivi ovunque, compratevi un pick up (che pero' COSTA!) o tornate ai paragrafi precedenti. Una curiosita' : le auto considerate "migliori" per la pesca sono la Panda vecchio tipo, la Citroen Diane e la Renault 4, tutte utilitarie fuori produzione. Tra le piu' usate, abbiamo proprio la Panda (vecchio modello, ovviamente!) e la Punto.

IN BARCA : questo, nel caso dei "traghetti" fluviali, e' il mezzo pubblico piu' usato per la pesca. Una piccola barca puo' essere molto utile, consente di arrivare al pesce il piu' vicino possibile e come mezzo per il nostro hobby e' insostituibile. Inoltre possiamo tenere l'attrezzatura gia' pronta, cosa che con gli altri mezzi (a parte i piedi) non e' fattibile a meno di essere con un amico che la prepari per noi. Esistono molti tipi di natante (es. il belly boat, la canoa, la barca pieghevole, i gommoni), e ognuno ha i suoi punti di forza e le sue debolezze. Gli svantaggi sono relativi, oltre alle limitazioni legislative, alla possibilita' di caduta in acqua nostra e/o del materiale, e a quella di colare a picco (questa non sussiste nelle barchette cave in cui la cavita' e' stata riempita con schiuma espansa, ma potrebbero comunque rompersi o cedere). Per questo, come ho raccomandato in piu' pagine, bisogna indossare il giubbotto salvagente e tenere il materiale legato a grossi galleggianti. Ricordo che l'affondamento spesso e' molto veloce, e che molti fiumi hanno correnti forti e acque fredde. Sotto questo aspetto uno dei piu' pericolosi in Europa e' l'Adige: ha acque molto fredde e molti collegamenti a fiumi sotterranei (all'entrata di Trento la sua portata e' MAGGIORE che non all'uscita della citta'!), con buche profondissime e gorghi, e rive che franano molto facilmente. In quanto a questo fiume ho sentito spesso da parte di pescatori a fondo, carpisti e appassionati di catfishing racconti su punti in cui il fondale teorico e' sui 15 m, ma in realta' dopo 300 (TRECENTO) m il filo continuava ad uscire ancora! Considerato che un lancio da riva raramente supera 50 m, in teoria fuori non avrebbero dovuto esserci piu' di 60 m di filo; ho anche visto un filmatino realizzato da 2 carpisti che mostrava il filo che usciva in quantita' industriali nonostante il lancio a meno di una trentina di metri da riva, e vi assicuro che fa davvero paura... Per la cronaca, questi 2 NON sono piu' andati a pescare sull'Adige.

Tutto qui? Non proprio, infatti si potrebbe davvero dire ancora molto sull'argomento. Il mezzo di trasporto piu' insolito che ho usato per la pesca e' lo skateboard di un amico, ma non lo consiglio perche' e' un po' scomodo... spero di aver fornito qualche delucidazione in materia di trasporti e sicurezza a chi avesse dei dubbi in materia. Per domande, rettifiche, correzioni, come al solito, CONTATTATEMI. Per il resto, ora vi lascio pensare alla prossima uscita.
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