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Bivacco
Andrea Bafile
2669 m. |
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Si trova a 2669 m su uno spallone della cresta SE della Vetta
Centrale del Corno Grande.
Di proprietà della sezione aquilana del CAI, è stato costruito nel 1966 su una piazzola ricavata dallo sbancamento di 60 metri cubi di roccia. Dispone di 9 posti letto in
brandine. Di facile accesso, ben tenuto, è un'ottima base per le ascensioni invernali
o estive sul versante meridionale del Massiccio del Corno Grande.
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| Accessi |
Dall'Albergo di Campo Imperatore per la Sella di Monte Aquila e la Sella di Corno Grande; ore
2.30. Difficoltà:
Sentiero Alpinistico (!) EEA Dal
Sassone (ore 1.30, in in cresta e dopo un breve tratto pianeggiante, proprio dove questa riprende a innalzarsi
più decisamente, vi è un bivio con targa (ore 0.10; ore 1.40); a sinistra, segnata con triangoli verdi, sale la Direttissima alla Vetta Occidentale del Corno Grande; invece a destra parte il sentiero alpinistico che conduce al
biv. Bafile. Lo si prende e si scende al di
là della cresta per qualche metro, si taglia un primo largo canale, si aggira un crestone e si attraversa un altro canale. Una cengetta compatta porta a una scaletta, cui segue una corda fissa; poco oltre si deve salire su rocce ripide non attrezzate (!),
più o meno dritti fin sotto strapiombi gialli, poi ancora su cengetta a destra e, 6 m prima di uno
speroncino-spigolo, si sale di nuovo dritti (non attrezzato). Ancora qualche metro in obliquo verso destra, fin sotto una fascia strapiombante, sotto cui si traversa a destra (tratto di corde fisse), si aggira uno spigoletto (corda fissa), raggiungendo poco oltre una specie di balcone (il Belvedere), con bella vista sulla comba ghiaiosa sotto la parete E della Vetta Occidentale del Corno Grande (ore 0.20; ore 2). Si attraversa in leggera discesa la comba ghiaiosa, si costeggia la base del versante S del Torrione Cambi, quindi in leggera salita su cengetta e oltrepassata una crestina si entra in un canalino (0.15; ore 2.15); questo, se risalito porta verso la Forchetta del Calderone; si continua invece a mezza costa salendo prima leggermente, poi via via
più ripidamente, fin sullo spallone su cui sorge il bivacco (ore 0.15; ore
2.30).
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Dal rifugio Franchetti per la Forchetta del Calderone; ore
2. Sentiero, poi salti di roccia non attrezzati. E'un percorso alpinistico molto interessante, esposto e dai notevoli scorci e panorami.
Dislivello: c. 400 m. Difficoltà: PD- (tratti di II).
Dal rifugio Franchetti 2433 m si raggiunge la Sella dei Due Corni 2547 m (ore 0.15), che divide il Corno Grande (a sinistra) dal Corno Piccolo (a destra). Si salgono gli sfasciumi in direzione del Corno Grande, fino a delle rocce dove c'è un bivio; a destra si va per il Passo del Cannone, si prende invece a sinistra dove a mezza costa il sentiero entra nel circo sassoso del Calderone 2680 m c. (ore 0.20; ore 0.35). Si raggiunge la rampa obliqua che da sinistra a destra porta alla Forchetta
Gualerzi, che divide il Torrione Cambi dalla Vetta Centrale del Corno Grande. Obliquando su terrazze si entra nel canale, si arrampica ora sul fondo ora sulla parete di destra, fino a raggiungere il bordo della grande terrazza che verso destra taglia il versante O del Torrione Cambi (fare attenzione
perché non è immediatamente visibile!). Abbandonato il canale, ci si porta sulla terrazza che si attraversa da un capo all'altro; si scende quindi qualche metro per entrare in un canalino che si risale (10 m), guadagnando la Forchetta del Calderone 2790 m c. (ore 0.35; ore 1.10).Si scende sul versante meridionale costeggiando le rocce del Torrione Cambi (faccia a valle: a sinistra); non scendere nel canale che giunge direttamente alla forcella (!). Sempre costeggiando la parete si entra in un canalino, che si discende qualche metro (un passo delicato); non si prosegue per lo stesso ma si continua a sinistra, fiancheggiando la parete e salendo poco oltre su un forcellino ostruito da massi; si varca e si continua a rasentare la parete di sinistra, per scendere nel sinistro di due canalini, arrampicando su terreno non particolarmente esposto, fin quando si incrocia il sentiero che porta al
biv. Bafile (ore 0.35; ore 1.45). Si prosegue verso sinistra (faccia a valle)
obliquando, prima in leggera salita, poi via via
più ripidamente, sino allo spallone su cui sorge il bivacco (ore 0.15; ore 2). |
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