Si utilizzano le tre sigle della scala
CAI
per
differenziare l'impegno richiesto dagli itinerari di tipo escursionistico.
Questa precisazione non è utile soltanto per distinguere il diverso impegno
richiesto da un itinerario, ma anche per definire chiaramente il limite tra
difficoltà escursionistiche ed alpinistiche.
T = Turistico. -
Itinerari su stradine, mulattiere o comodi sentieri, con percorsi piuttosto
brevi, ben evidenti e che non pongono incertezze o problemi di orientamento.
Richiedono una certa conoscenza dell'ambiente montano e una preparazione
fisica alla camminata.
E =
Escursionistico. - Itinerari che si svolgono su sentieri, oppure su tracce
di passaggio in terreno vario (pascoli, detriti, pietraie), di solito con
segnalazioni; possono esservi brevi tratti pianeggianti o lievemente
inclinati di neve residua, quando, in caso di caduta, la scivolata si
arresta in breve spazio e senza pericoli. Si sviluppano a volte su terreni
aperti, senza sentieri ma non problematici, sempre con segnalazioni
adeguate. Possono svolgersi su pendii ripidi; i tratti esposti sono in
genere protetti (barriere) o assicurati (cavi). Possono avere singoli
passaggi su roccia, non esposti, o tratti brevi e non faticosi ne
impegnativi grazie ad attrezzature (scalette, pioli, cavi) che per non
necessitano l'uso di equipaggiamento specifico (imbragatura, moschettoni,
ecc.). Richiedono un certo senso di orientamento, come pure una certa
esperienza e conoscenza del terreno montagnoso, allenamento alla camminata,
oltre a calzature ed equipaggiamento adeguati. Costituiscono la grande
maggioranza dei percorsi escursionistici sulle montagne italiane.
EE = Per
escursionisti esperti. - Si tratta di itinerari generalmente segnalati ma
che implicano una capacità di muoversi su terreni particolari. Sentieri o
tracce su terreno impervio e infido (pendii ripidi e/o scivolosi di erba, o
misti di rocce ed erba, o di roccia e detriti). Terreno vario (pietraie,
brevi nevai non ripidi, pendii aperti senza punti di riferimento ecc.).
Tratti rocciosi, con lievi difficoltà tecniche (percorsi attrezzati, vie
ferrate fra quelle di minore impegno). Necessitano: esperienza di montagna
in generale e buona conoscenza dell'ambiente montano; passo sicuro e assenza
di vertigini; equipaggiamento, attrezzatura e preparazione fisica adeguate.
Per i percorsi attrezzati è inoltre necessario conoscere l'uso dei
dispositivi di autoassicurazione (moschettoni, dissipatore, imbragatura e
cordini).
Nota. - Per certi percorsi attrezzati o vie ferrate, al
fine di preavvertire l'escursionista che l'itinerario richiede l'uso dei
dispositivi di autoassicurazione, si utilizza la sigla:
EEA =
per escursionisti esperti, con attrezzature.