Caratteristiche:
Nazionalità : Stati Uniti;
Anno : 1953;
Tipo : caccia idrovolante sperimentale;
Lunghezza : 16.03 m;
Apertura alare : 10.26 m;
Altezza su idrosci 6.32 m;
Superficie alare : 52.3 m^2;
Peso a vuoto : 5740 Kg;
Peso max al decollo : 7500 Kg;
Autonomia 828 Km;
Tangenza pratica : 16700 m;
Velocità massima : fu toccata quella del suono;
Motori : due turboreattori Westinghouse

Il Convair Sea Dart ( Dardo del Mare ) era un aereo acquatico in
grado di posare da fermo sull'acqua; al suo scafo inferiore molto idrodinamico
e comparabile a quello di un’imbarcazione si raccordavano l'ala a delta ed il
grande impennaggio verticale, nella parte anteriore poco dietro il muso
appuntito protetto dei finestrini era locato il posto del pilota, ancora più
arretrate e nella parte superiore stavano le prese d’aria in una posizione
riparata proprio per evitare eventuali o eccessive infiltrazioni d’acqua date
dagli schizzi in fase di decollo o atterraggio.
Per il decollo e l'ammaraggio l'aereo era munito di sci retrattili i quali producevano una portanza
idrodinamica durante l'accelerazione necessaria a sollevare lo scafo al di
fuori dell'acqua. A questo punto il sea Dart continuava a scivolare con il muso
inclinato leggermente verso l'alto fino a che non raggiungeva la velocità di
sostentamento.
Gli aerei che fossero in grado di decollare e/o
atterrare sull'acqua furono sviluppati da molti paesi nei primi anni dell'epoca
del volo perché i porti, come semplici specchi d'acqua, erano più accessibili
rispetto degli aeroporti, che magari distavano molte decine di miglia gli uni
dagli altri.
Già nel corso degli anni 30 molte compagnie aeree civili
utilizzavano idrovolanti o simili per il trasporto di passeggeri su rotte di grande
afflusso.
Dal 1911 la US Navy si interessò alla progettazione di molti
modelli di aerei che potessero partire da superfici d’acqua, o magari decollare
de navi per poi atterrare sull'acqua, e fino alla guerra del Vietnam l'utilizzo
di mezzi idrovolanti fu frequente in ambito bellico.
Il 19 Gennaio 1951 la Convair ricevette un ordine dall'US Navy's
Boreau of Aeronautics per lo sviluppo di due XF2Y-1 ( la sigla del Sea Dart in
cui la X indica un modello sperimentale ) che fossero dotati di hydroskis , praticamente
sci d'acqua , i quali avrebbero permesso in fase di decollo o atterraggio
sull'acqua una base di appoggio per il sostegno dell'aereo in fase di salita o
discesa.
Questi aerei dovevano diventare i prototipi per una definitiva
versione di un aereo acquatico monoposto dotato di postbruciatore che avrebbe assolto il compito di
attacco-intercettore.
L'ottica dell'XF2Y-1 prevedeva una serie di test, i quali
iniziarono nel 1951 e finirono nel 1957.
Alla fine solo 5 aerei furono costruiti ( in versione con uno o due sci ) , solo tre volarono, gli
ultimi due furono completati senza l'installazione del motore.
Il primo Sea Dart ( numero 137634 ) fa tutt'ora parte dell'Air
& Space Museum , mentre i rimanenti dal numero 135762 al 135765 furono
numerati consecutivamente.
Sfortunatamente l'idea del disegno del Sea Dart partì prima delle
sue specifiche come aereo supersonico, così la sua linea finale fu in parte
pregiudicata dalla sagoma iniziale, in più la struttura era stata progettata
per voli a velocità non troppo elevate, come i motori scelti inizialmente
permettevano di disporre di una spinta non sufficiente.
La prima uscita del Sea Dart avvenne nel Dicembre del 1952 quando
questo fu portato alla baia di San Diego; per permettere al primo modello una
possibilità di movimento a terra, seppur limitata, esso fu dotato di 3 piccole
ruote inferiori, due installate nella parte centrale degli sci, una terza in
coda.
Per garantire una minor resistenza idrodinamica le due ruote
centrali potevano essere fatte ruotare di 90 gradi tramite interruttori, questo
permetteva agli sci di dare un sostentamento maggiore al velivolo in fase di
accelerazione.
Inizialmente l'aereo fu dotato di motori da 2 motori da
1500 Kgf di spinta, poi sostituiti da 2 che fornivano una spinta di 1800 Kg (
2400 con postbruciatore ).

Il primo volo del Sea Dart risale al 9 aprile 1953 ed
in quell'occasione l'aereo era stato colorato con una sagoma blu con disegni
gialli.
Il decollo avveniva nel seguente modo: a motori accesi l'aereo
veniva fatto avanzare sull'acqua a sci retratti, indi raggiunta una certa
velocità ed accelerazione il Sea Dart iniziava ad alzare leggermente verso
l'alto il muso, allora gli sci venivano lentamente estratti fino a che la
velocità non permetteva all'aereo di alzarsi maggiormente da pelo libero;
raggiunta una certa velocità limite la sagoma staccava definitivamente la sua
massa dall'acqua, in contemporanea i pattini erano ritirati.
Le proprietà supersoniche furono provate durante i test del 1954
quando durante alcuni voli l'aereo superò i Mach uno, anche se per brevi tratti
in picchiata.
I test di flottaggio proseguivano e si notò come gli
sci quando estratti portassero delle forti vibrazioni sulla cellula a causa del
contatto che essi avevano con l'acqua. Per ridurre questo spiacevole
inconveniente nel 1955 l'aereo fu convertito in una versione ad un singolo sci
( al posto di due ) ed i voli della versione a doppio appoggio finirono già nel
1955 onde evitare che le vibrazioni eccessive potessero portare ad incidenti.
Le prove di decollo ed atterraggio furono testate con diverse
condizioni di mare, di vento e di velocità del velivolo; le condizioni normali
prevedevano vento non troppo forte e mare calmo con un decollo alla velocità di
215 Km/h ed una massima di atterraggio intorno ai 225.
La finale configurazione del Sea Dart a singolo sci subì durante
le prove una serie di modifiche strutturali al fine di ottenere maggiori doti
di resistenza e questo fatto diede alla luce un aereo più flessibile e stabile
che però non ebbe ulteriori sviluppi visto la mancanza di fondi.

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