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Succede sempre
così quando apro un documento vuoto: prima lo guardo
un po', poi tutte le idee che non erano chiare neanche
prima, incominciano ad annebbiarsi ancor più . Ma,
quando ormai stò per richiuderlo e tornare a
gironzolare per casa, le mie dita incominciano a muoversi da
sole sulla tastiera a scrivere tutto quello che non
salterebbe in testa a nessun altro. Solitamente prima
di decidermi a scrivere, ci metto anche due mesi,ma quando
poi incomincio è difficile frenarmi, ed io mi immergo
in un mondo tutto mio, nel quale nessuno potrà mai
penetrare e dove posso fare tutto quello che voglio. Il mondo di ognuno
è composto da ciò che ogni persona ed ogni
carattere preferisce; per questo ogni persona deve sentirsi
diversa da tutte le altre, proprio perché ciascuno ha
il "suo" mondo; ma tutti devono sentirsi uguali,
perché sono uniti dal fatto di averne uno. Almeno una
volta nella vita, ognuno di noi, anche se inconsciamente, ci
deve essere entrato e lo deve avere esplorato, gustandone i
suoi pregi e sopportandone i difetti, sempre rimpiangendone
l'abbandono. Per ora una delle
pochissime persone che si è accorta del mio mondo,
forse l'unica, è Francesca. Lei sa che ogni cosa che
dice me la deve ripetere almeno cinque volte ed è
anche al corrente che se manco ad un appuntamento è
perché in quel momento non sono sulla terra. Secondo me le
persone che noi chiamiamo sbadate oppure quelle che
chiamiamo imbambolate o disattente sonole migliori. Non dico
questo solo perché sono una di esse, ma perché
sono quelle più fantasiose, quelle che hanno pochi
pregiudizi e che se la cavano anche in situazioni
disastrose. Oserei dire che sono anche le più
simpatiche,perché riescono sempre a tirare fuori le
cose più strane ed interessanti, cioè quelle
che provengono dal loro mondo personale e che nessun altro
conosce. |
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