IL LINGUAGGIO DELLA PITTURA



La nostra visita alla Basilica di San Marco aveva due obiettivi:



La pittura nasce dal bisogno dell'uomo di esprimersi liberamente. Nei millenni assunse diverse funzioni a seconda delle esigenze contingenti.
Il Cristianesimo si servì della pittura come strumento di educazione religiosa per le masse analfabete, incapaci di avvicinarsi alla Bibbia ed ai Vangeli.



Lo scopo didascalico ed edificante dei mosaici di San Marco è evidente in ogni parte.
CUPOLA DELLA GENESI







La Cupola della Genesi è un esempio affascinante, anche se complesso, delle funzioni della decorazione parietale all'interno degli edifici di culto.
Divisa in tre ampie fasce a linea curva chiusa, presenta tutta la storia della Creazione: la separazione della luce dalle tenebre e del cielo dalle acque, la creazione del Sole, della Luna e della Terra, delle piante, degli animali ed infine dell'uomo.
Lo sfondo in tessere d'oro, la vegetazione del giardino celeste, sono simbolici; le figure umane sono statiche, non hanno espressione, non sono caratterizzate.
Questa ricchissima decorazione musiva è chiaramente influenzata da forme espressive bizantine.
















CREAZIONE DI EVA

ADAMO ED EVA



















MICHELANGELO

Cappella Sistina: affreschi che raccontano, esprimono la religiosità dell'artista e del suo tempo, danno un messaggio.

CREAZIONE DELL'UOMO





La volta (1508-1512): (particolare della Creazione dell'uomo) figura di Dio.


Dio Padre formò l'uomo a sua immagine: è un episodio in cui non emerge alcuna passionalità, solo un gesto esprime la vita che viene infusa. Nell'equilibrio dei volti e delle figure l'osservatore percepisce una profonda religiosità.











GIUDIZIO UNIVERSALE







Giudizio universale (1535-1541)


Il tema è rappresentato senza ripartizione in scene.
L'umanità si addensa in gruppi sospesi nel vuoto, oscurato da nubi, attraversato da balenii di luce.















CRISTO GIUDICE











Giudizio universale: figura di Cristo.

Fra le figure stravolte dal terrore, Cristo è al centro, isolato nella luce, impassibile e forte, immagine della giustizia che non può avere pietà.

















ANGELI CON TROMBE







Un'aria tragica domina la scena: sulla terra si aprono le tombe, emergono scheletri, teschi, ossa, che riprendono aspetto carnale al suono delle trombe degli angeli.
Anche i beati sono sgomenti davanti alla Giustizia divina.












Michelangelo esprime l'inquietudine profonda della metà del XVI secolo. Le severe idee religiose del suo tempo lo fanno meditare sul tema del bene e del male: tutti sono colpevoli, tutti possono essere personati.



TINTORETTO

GIUDIZIO UNIVERSALE DEL TINTORETTO



Chiesa della Madonna dell'Orto (Venezia)


Il Giudizio Universale (1562-1563), particolare.


Il Giudizio di Michelangelo certamente esercitò una certa influenza sulla realizzazione di questa opera, in particolare si ripresentano le visioni drammatiche, tormentate.
Tintoretto rappresenta la scena in modo da produrre intense emozioni nell'animo di chi osserva, ciò che conta è il sentimento suscitato dalla rappresentazione.
La scena è particolarmente movimentata, sono, però, create delle zone di "vuoto" che attirano l'osservatore perchè illuminate da una luce forte, di uno splendore freddo.
Luce e colore producono un'intensa emozione.







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