PISA. Il giudice delle udienze preliminari Alberto Panu, ieri mattina, ha condannato a otto mesi Samuele Pedroni e Giulio Lattanzi accusati di propaganda sovversiva. In aula, c'era Lattanzi, 23 anni, originario di Macerata, assistito da Stefano Del Corso, mentre Pedroni - nato a Cecina - assistito da Luca Pellegrini, aveva scelto di non assistere all'udienza.
Fuori dal tribunale, per il tempo dell'udienza (dalle 11 fino alle 13,15), hanno manifestato amici e anarchici an che provenienti da fuori provincia, in solidarietà ai due giovani imputati. Un presidio che ha richiamato personale della polizia e dei carabinieri al fine di tenere sotto controlla la situazione. I manifestanti hanno lanciato slogan e fatto scoppia re petardi. Alcuni di loro sono stati identificati dalle forze di polizia e la magistratura sta valutando se procedere contro di loro per manifestazione non autorizzata.
Mentre gli anarchici stavano manifestando, nella stanza delle udienze preliminari al piano terra era in corso il processo.
Il primo a prendere la pa- rola è stato il pubblico mini- stero Antonio Di Bugno cui sono seguite le repliche degli avvocati Pellegrini e Del Corso: ambedue i legali hanno chiesto il rito abbrevia- to. Pertanto, si è aperto il processo in base allo stato degli atti.
Il fatto al centro della disputa risaliva al 15 aprile del 2002 quando, intorno alle 22,30, due agenti della digos avevano sorpreso i due studenti Pedroni e Lattanzi ad affiggere in piazza Garibaldi dei volantini in cui si esprimeva solidarietà al "Silvestre" e ai tre anarchici che erano stati denunciati per l'affissione di un precedente volantino in cui si sosteneva l'omicidio Biagi delle Brigate Rosse (c'era scritto: è morto un bastardo). Proprio per avere solidarizzato con questo primo volantino, la procura ha accusato Pedroni e Lattanzi di propaganda sovversiva.
Nel corso dell'udienza preliminare, si è visto anche il procuratore capo, Enzo lannelli, che ha scambiato qualche parola con il sostituto procuratore Antonio Di Bugno il quale, al termine dell'udienza preliminare, ha chiesto un anno e sei mesi. Il giudice Alberto Panu ha riconosciuto le attenuanti generiche ed ha con- dannato i due giovani a otto mesi con la sospensione della pena.
Gli avvocati faranno ricorso in appello. Entro quaranta giorni sarà depositata la motivazione.
(Il Tirreno. Cronaca di Pisa, pag. II. 18 novembre 2004.