Pisa. La cosiddetta inchiesta sulle Cor (Cellule di Offensiva
Rivoluzionaria): una catastrofe giudiziaria.
Breve cronaca di una persecuzione.
07/06/04: Viene arrestato Alessio P., con l’accusa di aver partecipato ad un atto incendiario nell’ottobre 2003.
28/07/04: Sulla base di labili indizi e interpretazioni arbitrarie, viene emessa un’ordinanza di custodia cautelare a domicilio per tre giovani: William F., Francesco G. e Giuseppe B.
30/07/04: Con l’impiego di uomini armati, elicotteri e quant’altro, all’alba viene eseguita l’ordinanza con la perquisizione di varie altre abitazioni.
01/08/04: Il PM Antonio Di Bugno di Pisa ricorre contro la decisione del GIP Leonardo Degl’Innocenti di concedere gli arresti domiciliari invece della custodia in carcere.
06/08/04: Ancora senza prove e sulla base di ipotesi relative ad una nuova azione delle Cor, eseguita nel luglio, viene emessa una ordinanza di custodia cautelare in carcere ai danni di William, che viene quindi trasferito dalla sua abitazione al carcere Don Bosco di Pisa. L’ordinanza è firmata dal GIP Luca Salutini, chiamato a sostituire il precedente GIP. E’ lo stesso Magistrato che aveva convalidato la richiesta di custodia in carcere per Alessio.
07/08/04: Francesco, appresa la notizia della carcerazione di William, fugge dagli arresti domiciliari.
16/08/04: Il Tribunale del Riesame di Firenze, sulla base di un ipotetico “processo alle intenzioni” di William, considerandolo de facto un pericolo in quanto comunista, accoglie la richiesta del PM e muta l’originaria disposizione degli arresti domiciliari in custodia cautelare in carcere. La difesa ricorre in Cassazione.
22/09/04: Dopo un breve trasferimento dal carcere di Pisa a quello di Prato, giunge la notizia che Alessio è stato trasferito al carcere di Torino.
06/11/04: Scadono i termini dell’ordinanza di custodia in carcere per William. Il PM chiede allora la proroga della carcerazione di 45 giorni, sostanzialmente per acquisire i risultati delle indagini in corso (DNA e prove dattiloscopiche su 486 corpi di reato). Il provvedimento è accolto dal GIP Salutini e notificato in carcere a William dopo la scadenza del termine di carcerazione preventiva. Nonostante ciò viene trattenuto in carcere. Il risultato degli esami non evidenzierà niente a carico di William, Alessio e Francesco.
06/12/04: Il giorno prima della scarcerazione di Alessio, e pochi giorni prima di quella di William, improvvisamente e senza alcun fatto nuovo (se non quelli favorevoli agli indiziati: DNA e prove dattiloscopiche negative), la Procura di Pisa, per trattenerli in carcere, si vede costretta a formulare la nuova imputazione di associazione con finalità di terrorismo e di eversione dell'ordine democratico (art. 270bis), contravvenendo al pensiero che aveva ispirato l’inchiesta nei mesi precedenti. Con questa nuova accusa William e Alessio vengono costretti a rimanere in carcere.
18/12/04: William viene improvvisamente trasferito al carcere di massima sicurezza di Spoleto.
H O M E
Repressione a Pisa