COMITATO CONTRO LA REPRESSIONE - PISA

Contro la repressione delle idee, del dissenso e delle lotte

E-mail: antirepressione@yahoo.it




14 MAGGIO 2007. Giustizia NON è fatta (sull'appello COR)

Perché non c'è nessuna giustizia nelle aule di qualsivoglia tribunale, non c'è nessuna giustizia negli uomini di 'legge' che elargiscono borsate di anni di galera ogni giorno. Avversi alle leggi, lontani dall'idea che un giudice stabilisca il destino di vite umane. Ridicoli epitaffi addobbano i macabri luoghi del potere repressivo 'la legge è uguale per tutti', 'la giustizia si amministra in nome del popolo' per tingere di democratico un mondo fatto di soprusi e di galera.
Fuori dagli schemi dell'innocenza e della colpevolezza oggi siamo solidali e complici con Willy e Alessio condannati nel processo d'appello COR, tenutosi ieri a Firenze, per il reato di associazione sovversiva con finalità di eversione (art. 270bis CP) rispettivamente a 5 anni e 8 mesi (6 anni e 2 mesi in primo grado) e 3 anni e 8 mesi (stessa condanna del primo grado).
Un abbraccio immenso e un bentornato tra noi a Francesco, che quella 'giustizia' ha voluto in carcerazione preventiva per due anni, salvo poi essere assolto ieri. Così come sono stati assolti Costantino, Betta e Leonardo (tutti e tre imputati nel nuovo procedimento 'gruppi di affinità' per cui il 2 maggio scorso sono stati, insieme ad altri 9 compagni/e, rinviati a giudizio sempre per il 270 bis), dopo mesi di detenzione, firme, divieti di dimora, sorveglianza speciale...
Non ci interessa sottolineare le assoluzioni ma piuttosto il fatto che anche in secondo grado è stata confermata la condanna per l'articolo per eccellenza usato per colpire quando non c'è nulla, il 270bis. Quelle associazioni sovversive che esistono nelle menti degli inquisitori ma che si tramutano purtroppo nella realtà di anni di galera.
Ribadiamo la nostra complicità e la nostra solidarietà con Alessio e con Willy.
Pisa si ripopola...
Per l'anarchia
Anarchiche/ci di via del cuore

11 MAGGIO 2007. CORTE D’ASSISE DI FIRENZE.
PROCESSO D’APPELLO “COR” (“CELLULE DI OFFENSIVA RIVOLUZIONARIA”)

La Corte d’Assise di Firenze ha oggi emesso la sentenza che interessava 6 persone gravitanti intorno al Circolo Ecologista “Il Silvestre” di Pisa.
Nella sentenza di 1° grado, emessa dalla Corte d’Assise di Pisa, erano stati assolti cinque degli 11 imputati: i fratelli Bonamici, Alice Motta, Gioacchino Somma e Francesco Finocchi (per non aver commesso il fatto di cui erano accusati cioè partecipazione alle Cellule di Offensiva Rivoluzionaria, ritenuta una formazione eversiva).
Oggi la Corte d’Assise di Firenze ha assolto, per non aver commesso il fatto, altri quattro ragazzi: Costantino Ragusa, Benedetta Galante, Leonardo Landi e Francesco Gioia, con immediata scarcerazione per gli imputati (se non detenuti per altri motivi). In base alla sentenza Francesco viene rimesso in libertà, mentre Costantino rimarrà in carcere per il “tempestivo” rinvio a giudizio relativo all’indagine sui gruppi di affinità e cose simili, rinvio avvenuto il 2 maggio scorso.
Confermata la condanna per associazione sovversiva (270 bis) inflitta ad Alessio Perondi e William Frediani, al quale viene ridotta la pena emessa in 1° grado in quanto assolto per non aver commesso il fatto relativo all’incendio dell’auto di Marco Meucci, esponente di AN, avvenuto a Calci.
Entro 90 giorni saranno depositate le motivazioni della sentenza.

20-21 aprile 2007: PROCESSO DI APPELLO PER I COMPAGNI CONDANNATI IN SEGUITO ALLA COSIDDETTA INCHIESTA COR

Nei giorni 20 e 21 aprile si è svolto il dibattimento alla Corte d’Assise di Appello di Firenze. Dopo la lettura della “sentenza” di 1° grado di Pisa, ha preso la parola il Procuratore Generale di Firenze (con relativa richiesta di conferma delle condanne), e, successivamente, le difese degli imputati (avvocati G. Pelazza, M. Lombardi, A. Cariello, G. Leone e C. Novaro). Per motivi non del tutto chiari, nella prevista giornata di sabato 22 aprile non si è svolta udienza, che è stata rinviata al giorno 11 maggio 2007.
In tale data prenderanno la parola i restanti difensori (avvocati L. Pellegrini e M. Focacci), vi saranno le eventuali controrepliche, e quindi la Camera di Consiglio e la sentenza.
Le udienze in questi giorni hanno visto la nutrita partecipazione di familiari e persone solidali.
L’udienza del giorno 11 maggio avrà luogo non più nell’aula bunker ma presso la Corte di Assise di Appello di FIRENZE, Via Cavour, 57.

18 aprile 2007: SITUAZIONE DEI COMPAGNI INTERESSATI DALLE OPERAZIONI POLITICO-REPRESSIVE A PISA

Due (Costantino e Francesco) sono tuttora in carcere, cinque (Silvia, Giuseppe, Federico, Alice, Benedetta) agli arresti domiciliari, quattro (Mariangela, Erika, Chiara, e William) con obbligo di dimora nel proprio comune e due (Leonardo e Daniele) con il divieto di dimora a Pisa.

Nei giorni 19, 20 e, probabilmente, 21 aprile 2007 (ore 9,30) si terrà il processo di appello presso la Corte d'Assise di Firenze (immancabile aula bunker in Via dell'Agnolo)

20/03/2007: Ulteriori aggiornamenti prigionieri/e di Via Del Cuore

Maggiori informazioni sul Silvestre
Betta è stata trasferita da Benevento a Bologna, il nuovo indirizzo per scriverle lettere e telegrammi è:
Benedetta Galante
C.C. La Dozza Via del Gomito, 2 - 40127 Bologna
Per i presidi del 14 e 15 aprile vi faremo sapere al più presto.
Anche ad Erika sono stati tolti i domiciliari ed è adesso confinata nelle circoscrizioni di Marina di Pisa e Tirrenia (ennesima prova della volontà di non far ritornare i compagni e le compagne a Pisa).
Silvia, per un errore di lettura dell'orario di entrata/uscita, è stata nuovamente arrestata e processata per direttissima. Il giudice ha riconosciuto l'errore ed è stata riaccompagnata a casa. Ci sarà comunque un processo il 26 marzo.
Appena avremo altre notizie vi faremo sapere.
Libertà per tutti/e
Per l'anarchia
Anarchiche/i di via del Cuore

12/03/07: Presidi a Benevento, Spoleto e Voghera

Per un abbraccio forte che scavalchi le mura entro le quali sono rinchiusi Betta, Francesco e Costantino. Per ribadire il nostro affetto, la nostra solidarietà, la nostra complicità.

Sabato 14 aprile ore 12 davanti al carcere di Benevento, domenica 15 aprile ore 14 davanti al carcere di Spoleto e ore 15 davanti al carcere di Voghera.
Sempre con loro.

Ultime notizie:
a Chiara hanno tolto i domiciliari imponendo però l'obbligo di dimora nel comune di residenza, pratica che stà prendeno piede nell'evidente volontà di tenere lontani le compagne e i compagni da Pisa.

Anarchiche/i di via del cuore

02/03/07: Aggiornamento prigioniere/i pisane/i, da via del cuore

Tra domenica e lunedì scorso il tribunale del riesame di Firenze ha accolto la richiesta della difesa per i domiciliari a Federico e Silvia trasferendoli nelle loro rispettive abitazioni mentre li ha nuovamente negati a Betta a causa della condanna di primo grado nel processo COR.
A Costa, qualche giorno fa, i domiciliari sono stati negati dalla gip.
Mercoledì le indagini dell’inchiesta ‘gruppi di affinità’ (quella degli arresti del 4 maggio scorso) sono state chiuse e la richiesta avanzata dall’accusa per i rinvii a giudizio riguarda dodici compagni/e: Costantino (tuttora recluso a Voghera), Betta (tuttora reclusa a Benevento), Silvia, Beppe, Federico, Erika, Chiara, Daniele, Alice (tutti ai domiciliari), Mariangela (con obbligo di dimora a Ribera, Agrigento), Alessandro (con divieto di dimora a Pisa) e Leo (con divieto di dimora a Pisa per la condanna nel processo COR).

Ricordiamo i prossimi appuntamenti:
lunedì 5 marzo, presso il tribunale di Lucca, Costa sarà giudicato per l'applicazione della sorveglianza speciale.
Appuntamento davanti al tribunale di Lucca (via Galli Tassi, Lucca) dalle 8.30 per salutarlo.

Dal 19 al 21 aprile presso l'aula bunker del tribunale di Firenze (via dell’agnolo) si terrà l'appello per i compagni/e condannati/e al processo COR (Costa, Betta, Leo, Alessio, Francesco e Willy).
E’ probabile che in quei giorni si terrà anche l’udienza preliminare per l’inchiesta ‘gruppi di affinità’.

Costantino Ragusa
Casa Circondariale
Via Prati Nuovi 7
27058 Voghera (PV)

Benedetta Galante
Casa Circondariale
Via E. Novelli, 1
82100 - Benevento (BN)

Francesco Gioia (tuttora in carcere per il processo COR)
Casa Circondariale
Via Maiano 10
06049 Spoleto (PG)

Libertà per tutti/e
Per l’anarchia
Anarchiche/i di via del cuore

26/02/2007: SILVIA E FEDERICO AI DOMICILIARI!
Resta in carcere preventivo Benedetta (grazie al "giudizio" dell'Assise di Pisa nel cosiddetto processo alle COR).
Questo è quanto disposto dal Tribunale del Riesame di Firenze.


25/02/2007: Ancora aggiornamenti sui prigionieri/e pisani/e

Il presente comunicato sostituisce quello recentemente pubblicato su informa-azione e vegan-link.
Lunedì 5 marzo al tribunale di Lucca Costantino sarà giudicato per l’applicazione della sorveglianza speciale (legge sull’ordine pubblico del 1975) con richiesta di tre anni di confino nel comune di residenza, obbligo di permanenza notturna in casa e divieto di frequentare pregiudicati e partecipare a manifestazioni e riunioni politiche. E’ già la terza richiesta nei confronti dei condannati nel processo COR; la prima è stata accolta, Willy è stato infatti confinato per un anno nel suo comune di residenza. La seconda richiesta, per Leo, è stata respinta dal tribunale di Lucca. Evidentemente, visto che Costantino è attualmente in galera, se sarà accolta la sorveglianza speciale verrà applicata in un secondo momento.
L’udienza sarà in camera di consiglio e pertanto a porte chiuse ma saremo comunque al tribunale di Lucca (via Carrara Francesco 1) alle ore 8,30 di lunedì 5 marzo per salutare Costantino.
Lunedì scorso Silvia, Betta e Fede hanno avuto l’udienza del tribunale del riesame in merito al rigetto del GIP sulla loro scarcerazione.
Vi ricordiamo inoltre che dal 19 al 21 aprile si terrà a Firenze, presso l’aula bunker, l’appello del processo COR al quale saranno presenti i condannati: Costa, Betta, Willy, Francesco, Leo e Alessio. Ulteriori informazioni verranno comunicate in seguito.

Un forte abbraccio a tutte e tutti i compagni imprigionati

Anarchiche/ci di via del Cuore

02 gennaio 2007. Aggiornamento sulla situazione delle compagne e dei compagni di Pisa

Puntualmente respinte dalla GIP Cannizzaro le istanze per gli arresti domiciliari chiesti dalla difesa per Betta, Silvia e Federico che rimangono in regime EIV a Benevento, Bologna e Napoli (Costantino e' invece a Voghera). Betta e' stata separata dalla sua compagna di cella e sua migliore amica e messa in semisolamento subendo diverse perquisizioni giornaliere. Silvia si vede a tuttoggi tenuta in isolamento, unica prigioniera EIV nel carcere di Bologna le viene ancora impedito contatti con le altre detenute, Da ricordare che Betta, Costantino, Federico, Francesco Gioia (recluso a Spoleto) e Mauro Rossetti Busa (recluso a Poggioreale) hanno partecipato allo sciopero internazionale della fame che si e' svolto dal 15 al 18 dicembre in solidarieta' con i prigionieri turchi che tale sciopero portano in molti casi fino alla morte.
Respinta anche la richiesta per i domiciliari dell'avvocato di Francesco Gioia, arrestato nel luglio 2004 a Pisa, evaso subito dai domiciliari, riarrestato a Barcellona nel maggio 2005 e estradato in Italia nel marzo 2006. E' ormai un anno e sette mesi che Francesco e' sequestrato dallo stato con a suo carico la sentenza di primo grado del processo COR che lo ha condannato a 5 anni e 2 mesi. E' quindi ancora in carcerazione preventiva.
Continua....

Un ampio striscione è apparso in pieno centro a Pisa



PROCESSO COR:

INNOCENTI O COLPEVOLI

SEMPRE COMPLICI


Pur comprendendo il significato di quanto scritto, non ipotizziamo assolutamente tale alternativa e sosteniamo senza alcun dubbio la completa estraneità ai fatti dei giovani trascinati in Tribunale.

8 luglio 2006. DA OGGI FINO AL PROSSIMO GIUDIZIO, SE VI FA PIACERE,
POTETE CHIAMARLI EVERSORI DELL'ORDINE DEMOCRATICO.

La Corte d'Assise di Pisa, in un ambiente orwelliano e militarizzato, ha espresso il proprio giudizio: 6 condanne e 5 assoluzioni ai presunti appartenenti alle Cellule di offensiva rivoluzionaria (Cor). In particolare 6 anni a Willy F., 5 anni e 2 mesi a Francesco G., 5 anni a Costantino R., 3 anni e 8 mesi ad Alessio P., 3 anni e 6 mesi a Benedetta G. e Leonardo L.
Tutta la vicenda si commenta da sola

5 luglio 2006. ALTRE ARRINGHE DEI DIFENSORI.
PUBBLICO MINISTERO COSTRETTO ALLA REPLICA.

Intanto stasera sulla riva dell'Arno si è svolto un affollato concerto BLUES in solidarietà con i detenuti del Silvestre. Domani sera ore 21 in Largo Ciro Menotti a Pisa assemblea sulla repressione. Prossimi appuntamenti: al Tribunale la mattina del 7 giugno ore 11 per la sentenza Cor (alle 9 per chi è interessato ad ascoltare la controreplica delle difese)
Leggi le arringhe dei difensori....

4 luglio 2006. Le arringhe della difesa. Assoluzione con formula piena per tutti gli imputati

Assoluzione con formula piena per tutti gli imputati al processo Cor.
Questa la richiesta delle difese che hanno preso oggi la parola in Corte di Assise a Pisa (in netto contrasto con quanto richiesto ieri dal PM: condanne da 6 a 12 anni e mezzo).
Ha iniziato l’Avv. Giuseppe Pelazza del foro di Milano, difensore di Frediani e Galante. Circa due ore di requisitoria che hanno carpito l’attenzione delle persone normalmente presenti in aula e di quelle appositamente giunte da altre aule del Tribunale in cui erano in corso altri procedimenti.
Continua...

3 luglio 2006. Cosiddetto processo alle COR (senza COR): Le richieste del PM.

12 anni e 6 mesi a Willy; 12 a Francesco G.; 11 ad Alessio, Benedetta, Leonardo e Costantino; 9 a Federico, Giuseppe, Francesco F., Gioacchino; 6 ad Alice.
La richiesta è giunta al termine di una confusionaria e soporifera requisitoria del P.M. d.ssa Angela Pietroiusti. Ore di dibattimento completamente cancellate, dimenticate o stravolte, come se si fosse trattato di un’inutile perdita di tempo. Tutto l’armamentario dell’accusa si basa su amicizie, su frequentazione di assemblee, su azioni di volantinaggio, sul mostrare dissenso, sull’aver sostenuto i detenuti, ecc.: una serie di vere e proprie infamie contro gli imputati fino a giungere anche a squallide offese.
Continua...

Corte d'Assise di Pisa (c.d. processo Cor): Iniziative udienze finali del 3-6 luglio


19-20 Giugno 2006: Udienze del cosiddetto processo alle COR
ATTENZIONE: Nell'udienza del 20 giugno, la Corte ha respinto tutte le richieste della difesa ritenendole in gran parte ininfluenti. Pertanto sono state soppresse le previste udienze del 21, 26, 27 e 28 giugno. Le prossime udienze (per le arringhe finali e la sentenza) sono dunque fissate per i giorni 3-4-5-6-7 luglio

Giugno 2006: "Prossime iniziative a Pisa: ripresa delle udienze del processo COR"

9 giugno: AGGIORNAMENTO SULLA REPRESSIONE A PISA
E INIZIATIVE PER LE UDIENZE COR

27 maggio 2006: PRIVATI DELLA LIBERTA’ IL 4 MAGGIO SCORSO,
ORA ANCHE DEPORTATI LONTANO DALLE FAMIGLIE

SILVIA A BOLOGNA, GIUSEPPE AD ALESSANDRIA, FEDERICO A NAPOLI, BENEDETTA A BENEVENTO E COSTANTINO A VOGHERA.

TUTTI SOTTOPOSTI A REGIME EIV (Elevato Indice di Sorveglianza)


Per scrivere ai sequestrati:

SILVIA GUERINI
carcere "la dozza" via del gomito 2
40127 Bologna

GIUSEPPE BONAMICI
nuova casa circondariale "san michele"
strada casale 50/a
15100 Alessandria

COSTANTINO RAGUSA
Via Prati Nuovi 7
27058 Voghera (PV)
BENEDETTA GALANTE
contrada capodimonte
82100 Benevento(na)

FEDERICO BONAMICI

via nuova poggioreale 170
80143 Napoli

Ancora in carcere
in seguito alla cosiddetta inchiesta sulle Cor:

FRANCESCO GIOIA
Via Maiano 10
06049 Spoleto

27 maggio: MANIFESTAZIONE AL CARCERE DON BOSCO - PISA
TRASFERITI I DETENUTI DEL SILVESTRE?


..si e' svolta a Pisa l'edizione 2006 di "Canapisa", la street parade antiproibizionista. Diverse centinaia i partecipanti raccolti dietro i furgoni che hanno sfilato allegramente per circa 3 ore per le strade della citta'. Un momento importante della parade e' stata la sosta davanti al carcere, sia per ricordare che il proibizionismo significa anche galera che in solidarieta' agli attivisti del circolo "il Silvestre" recentemente arrestati.
Purtroppo, da notizie da confermare, gli attivisti del Silvestre sono stati proprio nella stessa giornata deportati in altri carceri, a quanto sembra Giuseppe Bonamici al carcere di Alessandria e Federico Bonamici a Poggio Reale.


"Processo alle COR": udienze del 22-26 maggio 2006

COMUNICATO 18 maggio 2006:
Udienze COR, presidio a Pisa
Riprende a Pisa il processo COR che vede 11 compagni/e imputati/e.
Il reato contestato, che si è tradotto in mesi e mesi di carcere preventivo per alcuni compagni, è il 270bis, associazione sovversiva con finalità di eversione (alcuni compagni hanno anche imputazioni per reati specifici). La stessa PM fiorentina Petroiusti ha condotto l'ennesima infame indagine che è sfociata lo scorso 4 maggio in una lunga serie di perquisizioni in molte regioni d'Italia e all'arresto di 10 compagni/e (5 in carcere, 5 ai domiciliari) e a un obbligo di dimora, tutti facenti riferimento alla sede anarchica di via del Cuore a Pisa.
Ancora una volta l'accusa è il 270bis, ancora una volta è chiara la volontà di stroncare definitivamente l'attività della sede a Pisa.
Non ce l'hanno fatta con l'inchiesta COR e ci riprovano ancora più duramente con questa nuova.
4 dei/lle compagni/e arrestati/e in questa nuova ondata repressiva sono imputati anche nell'inchiesta COR e presenzieranno alle udienze del processo dal 22 al 25 maggio. Saremo in aula e fuori dal tribunale per salutare Betta, Costa, Federico, Giuseppe e Francesco Gioia. La solidarietà che i compagni e le compagne desiderano è quella che da sempre abbiamo sostenuto, continuare le loro lotte in difesa della terra, accendere bagliori di rivolta, essere al loro fianco nei mille modi possibili.
L'appuntamento è il 22 maggio alle ore 8.45 davanti al tribunale di Pisa.
Ulteriore appuntamento mercoledì 24 alle ore 18 presso la sede di via del Cuore per la presentazione di Nunatak, rivista di storia, culture, lotte della montagna.
Anarchici/he di via del Cuore
Per sostenere le spese legali - e non - abbiamo aperto un conto corrente apposito: ccp 72208614 intestato a Luca Drovandi
Rimane comunque valido anche il conto corrente della “Cassa di solidarietà per i ribelli della Terra”-SENZA GABBIE (specificando la causale “supporto arresti pisa”): ccp 71438220 intestato a Cupi Matteo
Per informazioni:TEL: 339.8547314, 335.8160849

PISA. 4 maggio 2006. LA RAPPRESAGLIA CONTINUA, LA LOTTA ANCHE!

Manette per dieci militanti del circolo anarchico Il Silvestre di Pisa accusati di aver eseguito due attentati, uno contro un traliccio dell’alta tensione e l’altro contro una sede dell’agenzia di lavoro interinale Adecco. Le accuse particolarmente pesanti: associazione con finalità di terrorismo ed eversione dell’ordine democratico , fabbricazione, detenzione e porto abusivo di cariche di esplosivo ad alto potenziale, attentati alla sicurezza degli impianti di pubblica utilità commessi con finalità di terrorismo. Le nuove ordinanze sono una sorta di colpo di grazia inferto al Silvestre e seguono l’arresto di altri frequentatori del circolo, accusati di appartenere alle Cellule di Offensiva Rivoluzionaria. Una vicenda, quella che vede protagonista l’area pisana cosiddetta anarcoinsurrezionalista, che desta perplessità per la sproporzione tra le azioni commesse (sempre limitata) e i capi di imputazione.
(Il Manifesto, 5/5/06)

“Non vogliamo un premio per i nostri tormenti,
le nostre immagini mai giungeranno
sino ai massicci volumi
accumulati nei secoli.
Ma tu almeno racconta con parole semplici
alle genti di domani,
destinate a darci il cambio,
che valorosamente abbiamo lottato”

Nicola Vapzarov

“Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendermi e non c'era rimasto nessuno a protestare..."

Bertold Brecht


CONTINUA....

LA SOLIDARIETA' E' UN'ARMA!
INIZIATIVE PER GLI ARRESTI IN TOSCANA

"Processo alle COR": udienze del 3-7 aprile 2006

"Processo alle COR": udienze del 20-24 marzo 2006

15 marzo 2006: Anche Willy è nuovamente libero!
Dal 15 marzo, William Frediani è nuovamente libero, con l'obbligo di firma due volte a settimana.

23 febbraio 2006: Finalmente Alessio è nuovamente libero!
Dal 18 febbraio, Alessio Perondi è nuovamente libero, con l'obbligo di firma tre volte a settimana.

16 febbraio 2006: Come da copione. Un rapido e scontato rinvio a giudizio.
Il 16 febbraio 2006, Francesco Gioia è stato rinviato a giudizio, dopo pochi minuti, con l’accusa di aver fatto parte delle Cor.

13 febbraio 2006: Seconda udienza del "processo alle COR"
Si è conclusa questa mattina la seconda udienza del processo contro i presunti appartenenti alle COR con un rinvio al 20 marzo. Giovedì 16 febbraio, infatti, si svolgerà a Firenze l’udienza preliminare nella quale potrebbe essere deciso il rinvio a giudizio anche per Francesco. In tale caso i procedimenti verrebbero unificati. Le prossime udienze in Corte d’Assise di Pisa si svolgeranno i giorni 20-21-22-23-24 marzo.
Francesco è in questo momento detenuto nel carcere di Spoleto; per chi volesse scrivergli, l’indirizzo è il seguente:
Francesco Gioia
Via Maiano 10
06049 Spoleto

Ieri pomeriggio (in centro) e questa mattina (al Tribunale) si sono svolti presidi di solidarietà.

Francesco estradato in Italia
20 gennaio 2006. Francesco Gioia è da questo pomeriggio nel carcere dello stato italiano di Rebibbia. Nella prossima settimana verrà trasportato presumibilmente al carcere di Sollicciano per l'interrogatorio di garanzia.

La Nazione, Alleanza Nazionale e le COR
ove si narra del sostegno offerto da Alleanza Nazionale al nostro striscione "LE IDEE NON SI PROCESSANO" ma si dimentica completamente la Costituzione e la presunzione di innocenza, e si ironizza sulla malattia che ha colpito il detenuto Adriano Sofri

5 dicembre 05: Prima udienza del “Processo alle COR”
Il “Processo alle COR” (senza COR) è stato rinviato al 13 febbraio 2005 in attesa del rientro di Francesco, attualmente detenuto in Spagna. Francesco avrebbe infatti accettato l’estradizione per poter essere giudicato insieme agli altri. La richiesta della riunificazione dei procedimenti, avanzata dall’avvocato difensore, Luca Pellegrini, ha trovato favorevoli il PM e gli altri difensori ed è stata accolta dalla Corte.
Il PM, Angela Pietroiusti, ha invece espresso parere sfavorevole alla richiesta dei difensori di William, Luca Pellegrini e Giuseppe Pelazza, relativa alla sua liberazione o ad una eventuale attenuazione della misura degli arresti domiciliari. Per il PM vi sarebbe infatti il pericolo di una reiterazione dei reati (mai commessi!). Il Giudice, dr. Angelo Perrone, si è riservato di decidere.
All’udienza non era inizialmente presente Alessio in quanto per un disguido non era stato avvertito.
Nonostante la preghiera rivolta ai giornalisti di non effettuare riprese televisive, questi hanno ripetutamente e di soppiatto tentato di effettuarle, provocando la reazione del pubblico presente.
L’udienza si è conclusa al grido di “Tutti liberi!”.
All’esterno del Tribunale, nonostante il clima meteorologico e poliziesco ostile, è stazionato un presidio con striscioni tra cui: “Non c’è pace senza giustizia” e “Le idee non si processano”.

Manifesto affisso dal Comitato in occasione dell'udienza del 5 dicembre

Iniziative per il processo ai compagni e compagne di Pisa
(Anarchici/che di via del cuore – pisa e Gruppo ecologista Il Silvestre)

SIAMO IN GRADO DI MOSTRARE TUTTI I DOCUMENTI DELLE COR (CELLULE DI OFFENSIVA RIVOLUZIONARIA) SENZA LE CENSURE DELLA STAMPA DI REGIME

Francesco trasferito di carcere. Rinviata al 17 novembre l'udienza preliminare. Lancio di uova contro il consolato spagnolo

31 maggio 2005: COMUNICATO STAMPA DEL 'COMITATO CONTRO LA REPRESSIONE DI PISA' SULLE SENTENZE DELLA CASSAZIONE

30 maggio 2005:
LA REPRESSIONE NON DEMORDE
CASO WILLIAM FREDIANI: LA CASSAZIONE SMENTISCE LA PROCURA DI FIRENZE
SABATO 25 GIUGNO A SPOLETO (PG) MANIFESTAZIONE NAZIONALE
Nell'ultimo Notiziario avevamo parlato, nell'articolo MAGGIO IN MANETTE, dell'ondata repressiva scatenata contro la sinistra antagonista, segnalando che essa non era casuale ma frutto di un piano preordinato. A conferma sono venuti nuovi arresti a danno di una decina di anarchici, accusati, sulla base di labili indizi, di essere i responsabili dei pacchi bomba inviati negli ultimi quattro anni ed infine il nuovo arresto di Giuseppe Maj e Czeppel, esuli in Francia ed esponenti di spicco del Nuovo Partito Comunista Italiano. Ai compagni del nuovo-PCI e a tutti gli anarchici arrestati va la nostra piu' fraterna solidarieta' , nonche' la piena disponibilita' a promuovere la piu' ampia mobilitazione. Proprio per questo e' doveroso organizzare un vero incontro nazionale che unifichi tutti gli organismi che si occupano della lotta contro la repressione, superando assurdi e autolesionistici steccati. Lo Stato non fa differenza tra antimperialisti, comunisti, anarchici, antagonisti in genere. Chiunque dia battaglia e si ponga fuori dal recinto istituzionale e' per cio' stesso indagato, marcato stretto, indiziato, perseguitato...(continua)
23 maggio 2005:
"Aperta e chiusa a tempo di record l'udienza preliminare
contro gli undici presunti componenti delle Cor"
L'udienza si è svolta nella cosiddetta aula bunker di Santa Verdiana a Firenze. Per tutti gli imputati, i procuratori aggiunti Francesco Fleury e Rosario Minna, con il sostituto Angela Pietroiusti (che ha letto in aula una cronistoria delle azioni rivendicate dalle Cor), hanno richiesto il rinvio a giudizio per il reato di associazione con finalità di eversione dell'ordine democratico. L'udienza avrebbe dovuto proseguire nei giorni 24 e 27 maggio 2005, ma già nel primo pomeriggio il Gup Paola Palasciano si è sentita in grado di emettere la sentenza, disponendo il rinvio a giudizio di dieci degli imputati e fissando il processo per il 5 dicembre presso la Corte d'assise di Pisa. Stralciata la posizione di Francesco Gioia attualmente detenuto in Spagna, per il quale è stata fissata una nuova udienza preliminare per il 21 ottobre prossimo. Agli arresti domiciliari va Alessio Perondi per motivi di salute. Resta in carcere a Spoleto William Frediani. Il Gup ha letto la sentenza alla presenza anche di due appartenenti ad Alleanza Nazionale, giunti da Pisa a bordo di un'auto civetta delle forze dell'ordine. Di fronte all'aula Bunker è stato organizzato un presidio di amici, familiari e compagni degli accusati.

Libertà di dissentire
Una petizione per la liberazione di Alessio e Willy, compagni incarcerati nell'ambito dell'inchiesta sulle Cellule di Offensiva Rivoluzionaria, ha raccolto oltre 2000 firme in poche settimane.
LO STATO REPRIME i non allineati al pensiero unico del mercato e colpisce nel mucchio arrestando, anche senza indizi, anarchici e comunisti, che hanno il solo torto di non avere paura di opporsi alle ingiustizie e ai soprusi della società del capitale.
TUTTI VEDEVANO Alessio, Willy, Francesco e gli altri compagni indagati nell'inchiesta sulle COR, nelle strade, nelle scuole, nei quartieri, davanti alle carceri, manifestare la loro rabbia verso le ingiustizie dello Stato e del capitale.... Continua

Nel bunker della democrazia
Il 23, 24 e 27 maggio nell'aula bunker del tribunale di Firenze si svolgeranno le udienze preliminari per il processo a carico di 11 compagni/e rei, secondo la procura, di far parte delle Cellule di Offesa Rivoluzionaria (COR) che a Pisa e non solo, in circa due anni, hanno firmato diverse azioni contro sindacati, partiti, esponenti fascisti, agenzie interinali.... Continua
Volantino delle iniziative

Consiglio Comunale di Cascina
Alla presenza dell'Arcivescovo di Pisa
Ouday Ramadan rompe il silenzio.
Il “Comitato contro la repressione” di Pisa, a tutt'oggi impegnato in un’opera di sensibilizzazione a favore dell’immediata scarcerazione di William Frediani e Alessio Perondi ringrazia il Consigliere Ouday Ramadan per il suo prezioso intervento al Consiglio comunale di Cascina. Esprimiamo inoltre l’augurio che altri esponenti delle istituzioni locali diano il loro contributo per aiutarci ad informare la cittadinanza su questa grottesca inchiesta. Nel frattempo prendiamo l’occasione per comunicare la positiva notizia che la raccolta delle firme a favore dell’immediata scarcerazione di Perondi e Frediani sta trovando una forte risposta nella cittadinanza (circa un migliaio di firme in due settimane).
continua...

INGIUSTIZIA: Detenuto grazie ad un trucco
William Frediani, finito in carcere lo scorso agosto con l'accusa di far parte delle Cellule di offensiva rivoluzionaria (Cor) è stato tenuto dentro 45 giorni in più sulla base di un provvedimento falso. A sostenerlo è il suo avvocato Giuseppe Pelazza che circa un mese fa ha invitato un esposto al Consiglio superiore della magistratura e al ministero della giustizia. Al momento dell'arresto, nell'agosto scorso, gli investigatori pisani avevano spiegato che l'accusa contro lui e il gruppo di persone di cui supponevano fosse il leader non poteva essere di terrorismo perché gli atti «vandalici» di cui erano accusati erano di portata troppo limitata. A dicembre perciò il tribunale di Pisa ha cambiato idea: senza spiegazione la procura ha spedito il caso a Firenze con una accusa di «eversione». Decidendo proprio a dicembre, è riuscita ad evitare che il giovane uscisse dalla galera, fosse anche per un giorno. Ora si scopre che gli ultimi 45 giorni di reclusione decisi a Pisa, tra novembre e dicembre, erano basati sull'attesa di accertamenti «particolarmente complessi» che in realtà i pm avevano in mano da ottobre. Insomma un falso, sostiene l'avvocato Pelazza che ha denunciato il fatto al csm. (Il Manifesto 9 aprile 2005 pag. 11)

ESPOSTO AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, AL PROCURATORE GENERALE PRESSO LA CORTE DI CASSAZIONE E AL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA

Cellule rivoluzionarie
chiusa l'inchiesta
25 marzo 2005: Non dagli avvocati né dagli imputati, ma dalle vere fonti "ufficiali" (la stampa) si apprende che la Procura di Firenze avrebbe chiuso l'inchiesta sulle Cellule di Offensiva Rivoluzionaria.
continua...

WILLIAM E ALESSIO LIBERI SUBITO!

Appello del Comitato contro la repressione di Pisa
Che fine stanno facendo le garanzie democratiche in Italia?
I firmatari di questa petizione ritengono inaccettabile, strumentale e lesiva delle più elementari garanzie democratiche la gestione dell’inchiesta giudiziaria sulle Cellule di Offensiva Rivoluzionaria (COR), avviata dalla Procura di Pisa ed ora passata a quella di Firenze, che ha portato all’imputazione e all’arresto di diverse persone sulla base di indizi labili e contraddittori.
In particolare riteniamo scandalosa la cosiddetta riqualificazione del reato (da “Associazione per delinquere” a “Associazione con finalità di eversione dell’ordine democratico” - art. 270 bis) senza che in questi mesi emergesse alcun nuovo elemento a carico degli imputati.
Questa “riqualificazione” appare chiaramente attuata con il solo scopo di tenere in carcere alcuni imputati, Alessio Perondi e William Frediani, che avrebbero dovuto essere liberati da tempo per la scadenza dei termini della carcerazione preventiva e che invece si trovano ancora in carcere in attesa di giudizio, rispettivamente da 7 e 9 mesi.
In nome di quelle garanzie democratiche che questo paese dice ancora di avere, ne chiediamo quindi l’immediata scarcerazione.
Per aderire: antirepressione@yahoo.it

26/01/05: Comunicato del Comitato contro la Repressione di Pisa sulla negata scarcerazione di William Frediani e Alessio Perondi

Il 17 Gennaio il Tribunale del Riesame di Firenze ha respinto la richiesta di scarcerazione per William Frediani e Alessio Perondi, arrestati in Luglio nell’ambito dell’inchiesta sulle C.O.R. e accusati di “Associazione con finalità di eversione dell’ordine democratico” (Art 270bis).
La conferma della carcerazione preventiva è arrivata nonostante in questi mesi non sia emerso alcun elemento che supportasse le accuse inizialmente rivolte a Frediani e Perondi. E’ bene ricordare che l’accusa iniziale, fondata su debolissimi indizi, era “associazione a delinquere”. In seguito, nonostante le uniche novità dell’indagine avessero fatto segnare dei punti alla difesa (i test del DNA che avrebbero dovuto rappresentare l’arma principale dell’accusa sono risultati tutti negativi) l’imputazione è stata convertita nella più grave “Associazione con finalità di eversione dell’ordine democratico”. Questo cambio di imputazione, effettuato non a caso alla scadenza dei termini della carcerazione preventiva, ha avuto il solo scopo di tenere a tutti i costi in carcere gli accusati. Questa linea persecutoria, inaugurata dal PM Di Bugno e dal GIP Salutini e proseguita dal PM fiorentino Fleury, ha dunque trovato conferma presso il Tribunale del Riesame.
continua...

18/01/05: Il Tribunale della "libertà" conferma il carcere per Willy e Alessio

15/0105: Presidio a Firenze per Alessio e William davanti al Tribunale della Libertà

Pisa. La cosiddetta inchiesta sulle Cor (Cellule di Offensiva Rivoluzionaria): una catastrofe giudiziaria.
Breve cronaca di una persecuzione.

Ipotetica intervista ai Magistrati di Pisa, che hanno svolto la cosiddetta inchiesta sulle C.O.R.

I TRUCCHETTI DI ADRIANO SOFRI
A proposito del suo articolo su William Frediani pubblicato dal Tirreno Adriano Sofri continua a fare il furbo. E’ questa la sua vera specialità.
La paginata che Il Tirreno del 28 dicembre gli ha messo a disposizione per esporre il suo ben poco innocente pensiero su William Frediani lo conferma puntualmente.
Sofri esordisce dicendo che vuole “svolgere alcuni pensieri”, “pensieri non notizie”, perché, afferma: “quanto ai fatti sono pochissimo informato”.
Inizia così, con un trucco, per sottrarsi al giudizio sull’inchiesta. Un trucco per parlare di Willy accettando di fatto l’impianto accusatorio della Procura di Pisa.
(continua....)

LETTERA DI WILLIAM FREDIANI DAL CARCERE DI SPOLETO AL CAMPO ANTIMPERIALISTA E A TUTTI I SOLIDALI

17/12/04: Lettera di William Frediani dal carcere al Comitato contro la repressione di Pisa (ricevuta il 21/12/2004)
Cari compagni del Comitato contro la Repressione di Pisa,
scrivo questa lettera per fare chiarezza sul nostro (mio e vostro) rapporto e per spiegarvi ciò che penso sulla solidarietà. Vi prego di far avere a questa lettera la massima diffusione perché ritengo contenga spunti interessanti all’apertura di un dibattito sulla solidarietà ai detenuti politici.
Se dovesse circolare via internet (come mi auguro) con eventuali censure o modifiche, ciò significherebbe senz’altro la rottura dei nostri rapporti.
(continua...)

18/12/04: William Frediani trasferito al carcere di massima sicurezza di Spoleto
Questa mattina Willy è stato trasferito dal carcere Don Bosco di Pisa a quello di massima sicurezza di Spoleto. La notizia è giunta alla famiglia per vie non ufficiali e confermata direttamente ai genitori che nel pomeriggio hanno raggiunto il carcere di Spoleto. L'avvocato difensore, Luca Pellegrini, contattato telefonicamente, non era al corrente del trasferimento. Da alcune indiscrezioni sembra che l'ordine sia partito direttamente da Roma (Ministero della Giustizia?) ma non si può escludere che sia stato emesso dal nuovo GIP di Firenze che avrebbe confermato, a tempi record, l'imputazione del reato previsto dall'articolo 270 bis, dichiarando così incompetente il GIP di Pisa, Luca Salutini. Lunedì il difensore si recherà presso il Tribunale di Firenze per chiarire l'accaduto. Ricordiamo che William Frediani è indagato nell'ambito della cosiddetta inchiesta sulle COR (Cellule di Offensiva Rivoluzionaria), accusate di aver messo a segno alcuni tentativi di incendio e atti minatori contro giornalisti e personalità del mondo politico e sindacale. Si ricorda come al di là degli "interessati", la stragrande maggioranza della popolazione di Pisa o non ha ricordo di tali fatti o li ritiene di "modesta entità". Non così l'apparato giudiziario che alle "azioni pisane" dà una valenza di eversione dell'ordine democratico.
Per scrivere a William:
Casa di reclusione
Via Maiano 10
06049 Spoleto

Comunicato del Comitato contro la repressione - Pisa
William Frediani e Alessio Perondi, si trovano in carcere (il primo a Pisa, il secondo a Torino) da circa sei mesi in attesa di un eventuale rinvio a giudizio, indagati nell’ambito dell’inchiesta sulle “COR”.
In questi mesi non è emerso alcun ulteriore indizio a carico dei due arrestati, anzi le attese prove del DNA e dattiloscopiche, effettuate su 486 corpi di reato, avrebbero dovuto scagionarli. Ed invece il GIP pisano Luca Salutini ha accolto la richiesta del PM Antonio Di Bugno che riqualificava giuridicamente i fatti, oggetto dei precedenti provvedimenti coercitivi, attribuendo rilievo di associazione terroristica o eversiva all'associazione per delinquere semplice originariamente contestata, nonché assegnando finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico ai reati commessi dalla predetta associazione. In altre parole: l'articolo 270 bis, un'imputazione spropositata rispetto ai fatti oggetto dell'inchiesta.
(continua...)

La stampa sulla nuova accusa: associazione sovversiva
Avevano chiesto una proroga per completare le indagini sul DNA e le prove dattiloscopiche su centinaia di corpi di reato. Per Alessio e William questo rappresentava una speranza: finalmente la possibile conferma per la loro uscita dal carcere. Non è andata così, anzi. E' vero, non vi sono tracce del loro Dna né vi sono le loro impronte sui reperti analizzati. E questo avrebbe voluto dire in un paese "civile" e "democratico" che non vi erano più possibilità per tenerli in carcere. E invece la magistratura pisana ha ipotizzato un nuovo reato, più grave (l'intenzione di sovvertire l'ordine democratico) e lo fa esattamente sulla base degli stessi dati di cui era in possesso prima, dati che avrebbero dovuto comportare la scarcerazione dei due indagati.
Naturalmente la stampa si è di nuovo guardata bene dal leggere gli atti, e così non cita i risultati del test del Dna e le prove dattiloscopiche.
(continua...)

Pisa. Ultime pietre nella costruzione della cosiddetta inchiesta sulle COR: ingegneri, geometri, muratori e manovali.

Pisa. Nuovo tentativo in extremis per non liberare Willy e Alessio



(Leggi l'articolo e alcuni commenti del Comitato)

0;b>Ancora sulla repressione a Pisa
Generalmente non amiamo molto valorizzare coloro che si comportano come diretti avversari, ma stavolta ci troviamo costretti a dare a Cesare quel che è di Cesare e ad interessarsi del PM Di Bugno e il GIP Salutini di Pisa.
Per entrambi potremmo dire che ci troviamo di fronte a due personalità inclini all'uso della repressione poliziesca, ed inoltre motivate ideologicamente da un forte senso di contrapposizione, se non di conflitto permanente con la classe proletaria e con coloro che ritengono esserne i rappresentanti, i comunisti e gli anarchici. Non stiamo scherzando. L'analisi delle personalità di questi due signori è fondata sugli stessi parametri psicologici usati a suo tempo dal PM nei confronti di William Frediani. Diciamo che abbiamo semplicemente rigirato la frittata, ma siamo fermamente convinti di aver descritto bene il loro animo apparentemente dominato da un odio di classe viscerale anticomunista. Non se la prenderanno più di tanto, perché nella vita ciò che è dato viene reso, prima o poi.
(Continua...)

Pisa: Condannati a otto mesi per l'affissione di un volantino

Pisa: Altri 45 giorni di carcere per Frediani

Pisa. COMUNICATO: Anche Costantino e Giuseppe sono liberi
Informiamo i compagni che ieri sono stati scarcerati anche Costantino e Giuseppe, che erano agli arresti domiciliari per l'inchiesta sulle COR. Hanno l'obbligo di firma 3 volte alla settimana.
Restano adesso prigionieri, grazie al PM Di Bugno, Alessio e Willy.
Rinnoviamo i nostri saluti a loro, a quelli che sono stati solidali e al nostro amico e compagno Francesco che dall'inizio di agosto si è reso irreperibile.
Le iniziative del Silvestre continueranno ancora.
Cogliamo l'occasione per informare tutti che, alla faccia dei repressori, è uscito il nuovo numero di Terra Selvaggia (il quindicesimo).
LIBERTA' PER TUTTI!
NON UN PASSO INDIETRO NELLA LOTTA!
Anarchici di via del Cuore

LIBERTA’ PER I COMPAGNI ARRESTATI<;/center>
Per la liberazione dei compagni arrestati a Pisa nei mesi di giugno e luglio, nell’ambito dell’inchiesta sulle COR, si sono già svolte alcune manifestazioni cittadine.
E’ ora il momento di aprire una discussione più ampia per sviluppare la campagna contro la repressione e contro un’inchiesta alimentata dalla domanda d’ordine di cui si sono fatte portatrici le forze reazionarie, che ha condotto ad arresti ordinati sulla base di elementi puramente indiziari e su ricostruzioni dei fatti alquanto arbitrarie.
Sulla gravità di questa vicenda, e sul più generale quadro repressivo determinato dalla politica del governo Berlusconi, si registrano ancora troppo silenzi anche a sinistra.
Da sempre la lotta contro la repressione è una parte fondamentale di quella più generale contro le ingiustizie e lo sfruttamento. Tanto più oggi, dato che, nel contesto della guerra infinita proclamata dagli USA, ogni diritto, ogni libertà, ogni spazio democratico viene messo in discussione.
E’ dunque necessario rompere questo silenzio.

GIOVEDI’ 28 OTTOBRE 2004 – ORE 21 A PISA

presso il Complesso “Concetto Marchesi” – via Betti
Zona Cisanello – entrata Liceo, primo piano

ASSEMBLEA PUBBLICA

con la partecipazione dell’avvocato
Giuseppe Pelazza

No alla criminalizzazione del movimento e delle lotte
No ad inchieste costruite come risposta alla domanda di “ordine”
No ai teoremi di Pisanu e dei servizi segreti
Denuncia dell’involuzione del diritto in Italia
Sviluppo della campagna per la libertà di tutti i compagni arrestati

Promotore: COMITATO CONTRO LA REPRESSIONE – PISA

28 ottobre 2004: ROMPIAMO IL SILENZIO
PRIMA ASSEMBLEA PUBBLICA
COMITATO CONTRO LA REPRESSIONE – PISA



Gli Interventi:

Introduzione (Vittorio Paiotta)
Avv. Giuseppe Pelazza
Udei Ramadan
Leonardo Mazzei
Avv. Luca Pellegrini
Comitato contro la repressione - Versilia
Centro "Il Silvestre"
Prof. Donatella Puliga
Conclusioni

Lettera aperta a William Frediani inviata da Costanzo Preve in occasione dell'Assemblea del 28 ottobre

Comunicato stampa
Successo dell’assemblea pisana contro la repressione
Giovedì sera, 28 ottobre, presso il complesso “Concetto Marchesi” si è tenuta la prima iniziativa pubblica del Comitato contro la Repressione di Pisa dal titolo “Rompiamo il silenzio” alla presenza dell’avvocato Giuseppe Pelazza. L’esigenza di dare vita a questo Comitato è nata quest’estate, come risposta ad un’operazione di polizia che ha portato all'arresto di diversi compagni. L’accusa a loro mossa è quella di essere membri delle C.O.R. (Cellule di Offensiva Rivoluzionaria) e di aver organizzato ed eseguito alcuni atti incendiari per lo più contro esponenti di AN a Pisa. E’ la stessa accusa che ha colpito il gruppo ecologista pisano “Il Silvestre”.
Alla presenza di più di cento persone, l'avv. Giuseppe Pelazza ha descritto il processo di involuzione del diritto in Italia e in Europa a partire dal 2001. La partecipazione è stata ottima, superiore alle attese degli stessi organizzatori, e il livello del dibattito sviluppatosi durante la serata è stato alto. Considerando il clima di freddezza e il silenzio che si era venuto a creare attorno a questi ragazzi nella città di Pisa, c’è veramente da essere soddisfatti del risultato. Evidentemente il clima in città sta cambiando e attorno ai compagni ancora incarcerati si sta finalmente sviluppando un’atmosfera di solidarietà.
Alla riunione erano presenti, oltre a molte persone non appartenenti ad alcuna organizzazione, vari soggetti politici, anche di formazione e provenienza molto diversa. Eppure, a prescindere dalle differenze, il clima che si è creato nell’assemblea è stato all’insegna dell’unità contro la repressione. C’è stata insomma la consapevolezza che il clima repressivo venutosi a creare in Italia negli ultimi tempi sia la risposta ad una domanda d’ordine che proviene dai settori più reazionari della società e da alcuni settori del potere. E di certo non riguarda solo le C.O.R, ma potenzialmente tutti coloro che lottano per una alternativa. Il passo d’esordio del Comitato di Pisa è stato più che incoraggiante: da questo primo passo dovrà nascere una più ampia mobilitazione a favore dei compagni arrestati con l’obiettivo della loro immediata liberazione.
Comitato contro la Repressione – Pisa

Sito online dal 22 ottobre 2004

H O M E
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