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Connemara, paese desolato di sconfinate torbiere, colline umide e laghetti scintillanti.
L'atmosfera che si respira è di profonda tranquillità e pace, quasi che il tempo si sia
improvvisamente arrestato. Le ore sono scandite dallo spostarsi del sole nel cielo puntellato
dalle nuvole fioccose, e i minuti scivolano lenti tra il richiamo di un uccello migratore
e il belato di una pecora.
Per chi vive tutto l'anno in una città frenetica e perennemente indaffarata, tutto ciò, a mio avviso,
non può che far del bene. Un po' di silenzio, a volte, può consentirci di ascoltare cose che, normalmente,
non siamo capaci di udire.
Personalmente il Connemara mi ha fatto riscoprire l'amore per la natura e la vita all'aperto, dove un'escursione
in bici di 20 km diventa una piacevole occasione per fondersi con il paesaggio che si ha intorno.
Succede così raramente di trovarsi nel bel mezzo di chilometri e chilometri di pascoli e torbiere, pinete e laghetti, senz'altro tetto,
fino all'orizzonte, che quello infinito del cielo azzurro sopra di noi.
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