Vittoria la città del liberty
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di Vittoria | Ricette
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Antichi |
Vittoria è la più
giovane tra i paesi della regione camarinese e al tempo stesso la
reincarnazione dell’antica Camarina.
Notizie Storiche:
Già dal tempo del neolitico si rileva la presenza umana nel
luogo dove sorge. Nei tempi passati ha subito la colonizzazione greca
e la nascita di Camarina 598 a.c. che decade a causa
della distruzione romana . In seguito subisce l’occupazione
araba 853 a.c. periodo in cui nascono diversi casali tra cui ricordiamo
il sobborgo Cammarati prendeva il nome della Foresta di Cammarana
.
Nome
che persisterà fino alla colonizzazione di Vittoria
Colonna il 31/10/1607 e il nome viene cambiato in Vittoria. La città
di Vittoria sorge il 24/04/1607 nell’antica
foresta di Camarina, sulla riva destra del fiumeIppari. I primi abitanti
provenivano da Modica, Ragusa, Chiaramente Gulfi , Biscari, Caltagirone,
Vizzini, ed erano malfattori anche se in piccola parte. In seguito
a Vittoria si ebbe un periodo critico a causa delle
guerre che si susseguirono e si ebbe carestia, malaria, pesti ricorrenti,
miseria, la gente era spesso costretta a vivere di espedienti infatti
a causa delle ingiustizie legislative che nascevano i briganti. Scenario
simile in Spagna.
Ormai
Vittoria Colonna era rimasta vedova con un figlioletto
a carico rendendosi conto della tragedia che viveva la Spagna pensò
hai suoi feudi in Sicilia e scrisse una lettera al Barone Celestre
di Modica in cui si informava dello stato di salute dei suoi averi
in Sicilia. Non ebbe notizie confortanti. Il Barone illustrò
la situazione non molto felice che viveva Vittoria. La Contessa riscrisse
al Barone e gli chiese di trovare un posto tranquillo dove far risorgere
la Città. Così il 30/03/1607 fu trovato il posto ideale
per la riedificazione nel feudo di Boscopiano (detto anche foresta
di Camarina) sulla riva destra del fiume Ippari. La nuova città
doveva portare il nome di Camarina e il 24/04/1607 fu firmato il relativo
decreto. In breve tempo Camarina si sviluppò, crebbe il numero
demografico e la sua economia si impennò. Non mancarono in
seguito le malattie ricorrenti che decimarono il numero demografico
e anche il tremendo terremoto del 11/01/1693 con il quale morirono
circa 200 persone. Quindi il paese fu ancora una volta ricostruito
verso il piano dove poté assumere l’aspetto attuale.