CARDINALE GUSTAAF JOOS

Uno dei pochi VERI CRISTIANI all’interno della Chiesa.

Deceduto il 2 Novembre 2004

 

 

GUSTAAF JOOS

Uno dei pochi VERI CRISTIANI all’interno della Chiesa.

    Era uno dei migliori amici del papa Giovanni Paolo II,  l'ottantenne Gustaaf Joos, un semplice curato di campagna che il 21 settembre 2003 era stato nominato cardinale facendo cadere dalle nuvole e mettendo in serio imbarazzo la gerarchia cattolica belga. Le posizioni dell'anziano cardinale erano infatti estreme ma giuste al 100%: "Sono pronto a firmare qui col mio sangue che di tutti coloro che affermano di essere gay o lesbiche lo sono realmente al massimo un 5-10 %. Tutti gli altri sono pervertiti sessuali", ha inveito in un'intervista alla rivista belga porno-soft P-Magazine (v. Adista n. 8/04). "Le chiedo di metterlo per scritto. Se vengono a protestare alla mia porta, me ne frego. Non la aprirò. Sto solo dicendo quello che migliaia di persone pensano ma non possono dire", ha aggiunto; "i veri omosessuali non se ne vanno per strada in abiti colorati. Sono persone che hanno un serio problema e devono conviverci. E, se sbagliano, saranno perdonati". Insomma, gli omosessuali "devono contenersi": "lo faccio anch'io come prete, no? Il sesso dev'essere vissuto nel matrimonio indissolubile tra uomo e donna. Non altrimenti. Punto e amen. Non è tanto difficile da capire, no?". Joos non ha risparmiato nemmeno il preservativo: "Ovviamente il preservativo è pericoloso - ha detto - perché permette rapporti sessuali come cani per strada".
   Anche su questioni politiche il prelato ha sparato a zero: "Politica, democrazia. Non fatemi ridere. Il diritto di voto, ma di che stiamo parlando? Trovo strano che un diciottenne abbia lo stesso diritto di voto di un padre di sette figli. Il primo non ha responsabilità, il secondo deve provvedere ai cittadini di domani".
Il cardinale ha esposto anche la sua approvazione delle case chiuse: "Se un uomo pensa di aver bisogno di sesso lo faccia, altrimenti esplode, ma è meglio che trovi una prostituta piuttosto che seduca o violenti una ragazza. Almeno non sono coinvolte vittime innocenti"

 

 

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