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La polvere
i pollini ed i microrganismi, con
gli impianti di riscaldamento e condizionamento
tradizionali, si
elevano in quota, proprio fino all'altezza del nostro
viso, con la conseguenza che quotidianamente, ci
troviamo ad ingerire polveri
e microrganismi con evidenti patologie di allergie e quant'altro. |
L'aria
e i termosifoni: Gli
impianti convenzionali come termosifoni, radiatori, condizionatori
d'aria, pompe di calore... creano vorticosi movimenti d'aria. I termosifoni
parete alloggiati
sotto le finestre, scaldano l'ambiente circostante attraverso il
metodo di convezione.
Scaldando ad alte temperature gli
elementi (termosifoni) o immettendo aria calda (nel caso dei
convettori) riscaldano l'aria dell'ambiente che poi va a scaldare
le pareti fredde e tutto ciò che è
all'interno dell'ambiente. Questo determina un flusso d'aria calda
che dal basso sale verso l'alto spingendo l'aria più fredda verso
il basso, facendo alzare come in un invisibile turbinio, le
polveri e i micro organismi che sono sul pavimento fino ad una certa altezza
(1,20/1.80metri) per poi ricadere
per gravità a terra.
Perchè le allergie? Perchè anche chi non è sofferente di
allergie ai pollini o agli organismi naturali, si trova ad ingerire
le particelle di flatting che con il passaggio delle persone si
consumano e si distaccano dal parquet, o particelle di piombo che
provengono dalla rotatura dei marmi. Molte delle cause dei
presunti "nasi chiusi" che capitano in inverno non
dipendono dalle infreddate, ma dalle mucose del naso che si
infiammano per allergia e chiudono le nostre narici. Si
è cercato di trovare un metodo (già usato dagli antichi romani
nelle terme) che permettesse un rapido riscaldamento degli
ambienti senza provocare turbinii di polveri e tenesse conto di
una riduzione del consumo energetico.
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Il riscaldamento a pavimento è la soluzione più efficace. |
Questo perchè anche se gli edifici sono per la maggior parte
isolati termicamente, il freddo arriva per conduzione attraverso
le murature che si affacciano all'esterno, quindi da fuori la
temperatura fredda raffredda le murature esterne che al loro
volta abbassano la temperature delle pareti interne raffreddando
gli ambienti. Installando sotto l'intonaco o su uno strato di
intonaco nuovo di 3cm circa (generalmente possibile in fase di
ristrutturazione) un sistema di riscaldamento a parete o a
pavimento, si
va a scaldare direttamente quelle pareti che portano il freddo
all'interno delle nostre case, evitando quindi a monte il
problema. Per di più la parete calda, aumenta la temperature
dell'aria interna omogeneamente (non dando vita a moti
convettivi) evitando di alzare polveri e dando un comfort di
calore omogeneo in ogni punto dell'appartamento. Il
risparmio: l'acqua che viene convogliata nell'impianto ha una
temperatura più bassa di circa 20/25 gradi rispetto ai
tradizionali sistemi di riscaldamento. Questo perchè il
riscaldamento degl'ambienti è diffuso, e quindi serve una
temperatura d'esercizio minore nell'impianto. Mentre il
riscaldamento a termosifoni è basato sull'acqua molto calda
(circa 65/75gradi) che scalda il termosifone in un punto della
stanza, il quale deve scaldare l'aria vicina al termosifone
stesso che scalda anche l'aria dall'altra parte della
stanza.
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