Visano e dintorni


Eventi

Cenni storici e geografici

Il Labaro Comunale

Arte

Scorci di Visano


EVENTI a VISANO

 

 


 

 

Cenni storici e geografici  (tratti dal volume "Visano e le sue origini" di don Stefano Sega)

 

Visano è un piccolo paese della Provincia di Brescia, a circa 60 m. sul livello del mare, alla destra del fiume Chiese. Dista dal capoluogo 29 Km ed è collegato alla sua città con la ferrovia Brescia-Parma e col servizio di autovetture Saia di Mantova.

Tutto il territorio comunale misura 11,2 Kmq con una popolazione di 1700 abitanti.

Confina a nord con il Comune di Calvisano, a ovest con quello di Isorella, a sud con Remedello, a est con il fiume Chiese che lo separa dal territorio di Acquafredda.

E' antichissima Pieve e l'arciprete locale porta ancora il titolo di "Plebano".

Il paese è collocatoall'inizio della Pianura Padana, a sud del lago di Garda, dopo le varie ondulazioni moreniche di Montichiari e Carpenedolo.

Il suo sottosuolo è di origine post-glaciale per i vari depositi di sabbie, ciottoli ed argille.

Il luogo fu abitato probabilmente già dai Galli. Vi sono state trovate tombe con oggetti di epoca barbarica e la pieve esisteva già prima che arrivassero i monaci di Leno. Nonostante la posizione isolata nella campagna, non su grandi vie di comunicazione, il paese subì distruzioni: sembra nel 1332 da Mastino della Scala; da Giovanni Visconti nel 1348. Gli abitanti erano, secondo il Lezze (inizi del '600), solo 80. La spiegazione del Lezze era: "Non è molto habitata detta terra per non esservi buon aria".

L'origine del nome deriverebbe dal gentilizio romano "Visius", possibile proprietario di un "fundus visianus", oppure dalla radice celtica "Is-Hisa" (pascolo paludoso).

 


 

Il Labaro Comunale

Il disegno del Labaro Comunale trae due persone l'una di fronte all'altra; la prima in atteggiamento supplichevole, in ginocchio davanti alla seconda persona, eretta, quasi benedicente, attenta e benevole alle preghiere rivoltele.

Una credenza popolare, smentita però da ricerche storiche, spiegherebbe l'origine del nome del Paese ricavandola dall'immagine dello stemma comunale. Si dice, infatti, che "ab antiquo" un rappresentante del popolo, affetto da malattie per l'ambiente malsano, si fosse rivolto ad un medico il quale rispose, indicando le abbondanti sorgenti d'acqua: "Bevete questa acqua e io VI SANO".

 


Arte

Chiesa di San Rocco:
in campagna sulla strada per Calvisano, del '500. Nell'abside affreschi attribuibili allo Scalvini. Nel campanile settecentesco due campane del Maggi.
 
Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo:
del '600. Custodisce una pala dei Paglia, padre e figlio.
 
Palazzo Ruggenenti:
alla periferia ovest del paese. Notevoli le fitte mensole della torre addossata all'angolo sud-ovest. Qui il conte di Bogliaco Carlo Bettoni (1725-86) si dedicò ai suoi studi sull'idraulica.
 
Villa Barbera:
del 1870, al centro di un parco. Sui due lati un portico. Interessanti le torricelle merlate in cotto nella corte rustica.


Scorci di Visano

Scorcio di Visano: sullo sfondo la Parrocchia dei SS. Pietro e Paolo

Il Municipio di Visano

Palazzo Massimini (XIII sec.) ora sede della Scuola Elementare dedicata al maestro Tortelli Giuseppe.

Le campane della Chiesa parrocchiale furono collocate nel 1929 e sono state recentemente restaurate per interessamento del parroco Rev. don Sergio Fappani.

(foto dell'avisino Maurizio Bonazzoli)


 

1