La storia di Billy&Tata

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Tutto ebbe inizio nel luglio 2001, quando dei nostri amici ci chiesero se potevamo tenere per un fine settimana Blacky, un coniglio nano che era stato loro affidato per qualche settimana dai parenti. Così ci siamo trovati questo pelosone e, pur senza avere cognizioni su come si accudisse un coniglio, ci siamo affezionati subito, anche perché veniva da un periodo transitorio in cui stava tantissimo tempo in gabbia, mentre noi lo lasciavano quasi sempre libero per la casa o parte di essa. Nel frattempo i proprietari erano “spariti” e i giorni passavano: quando riapparvero chiedemmo loro di poterlo tenere noi, ma non fu possibile; decidemmo comunque di adottare un coniglio. Avevamo un conoscente che allevava conigli non da affezione per ovvi scopi *carniferi*, e ci disse che potevamo sceglierne uno da lui dato che, pur essendo conigli normali, non erano di taglia grossa. Così ci recammo da lui e scegliemmo una cucciola nato in maggio a cui assegnammo il nome Birilla: era una simpaticona e quasi quasi aveva le orecchie più lunghe del corpo (si veda la foto di Billy in balcone accanto alle piante). Nel frattempo avevamo sempre Blacky e, per circa altre 2 settimane, alternando l'unica gabbia ai 2 pelosi. Blacky era eccitatissimo, voleva saltarle addosso in continuazione e li dovevamo tenere separati. Una volta che Blacky ritornò dai suoi padroni, cercammo di abituare Birilla alla casa, ma essendo un coniglio ruspante, non riuscivamo ad ottenere un minimo di convivenza per poterla tenere. Eravamo disperati e cercammo di trovarle un'altra sistemazione per farla stare bene purchè non fosse il ritorno alla conigliera con destino padella (potete immaginare quanto era appetibile...). Un amico ci propose una soluzione in un capanno in campagna che ci sembrava accettabile e ci accordammo sul giorno in cui l'avrebbe presa; nel frattempo adottammo 2 coniglietti nani (Nuvola e Zaza') da una conoscente. Il giorno fissato per Birilla passò senza che l'amico che doveva prelevarla si facesse vivo (per impegni suoi), e quindi ci ritrovammo con 3 conigli e le ferie di agosto che stavano per incominciare! Nel frattempo Birilla incominciò a fare i propri bisogni nelle lettiere, tant'è che quando aveva certe urgenze e si trovava in braccio, mordeva per segnalare il suo bisogno.... Trovammo una sistemazione per le due conigliette nane, mentre Birilla la portammo con noi nel residence vicino a Porto Recanati in cui avremmo trascorso le ferie, visto che accettavano piccoli animali: era un cascinale ristrutturato in mezzo ai campi di girasole, con tanti miniappartamenti, un giardino intorno e con una piscina accessibile per le sedie a rotelle (come potete capire, io - Paolo - vivo su una sedia a rotelle). Fu una bella vacanza, anche ed Birilla si trovò bene (era la mascotte del residence), quando il sole non era forte usciva dall'appartamento per fare 4 salti sul prato, senza allontanarsi dalla recinzione... Quando aveva fame ed era stufa di stare fuori, si portava davanti alla porta d'ingresso del nostro miniappartamento in attesa che gli aprissimo... Gli unici *capricci* che faceva consistevano nel piazzarsi sotto le automobili parcheggiate e non farsi prendere (e con risultato 2 orecchie sporche....). Fu li che scoprimmo che non potevamo più chiamarla Birilla per evidenti segni visibili... 

Il suo nuovo nome diventò Billy! 

Una volta tornati a casa, decidemmo di non dare più via quel simpaticone di Billy (pensate che avremmo potuto mandare via un coniglio che aveva per orecchie 2 antenne paraboliche?!?!), e incominciammo una lunga ricerca per una sistemazione di una delle due conigliette nane. Dovevamo tenere separati Billy e le due femmine, finché Billy subì l'intervento di asportazione degli attributi. Dopo le cose sembravano andare meglio, Billy era ritornato a fare i suoi bisogni sulle lettiere (ma quanti copridivani lavati!!!) finché incominciarono ad andare in calore le due femmine... Tra Nuvola (color grigio chiaro) e Zaza' (color nero tendente al grigio), predominava la prima e ad un certo punto non potevamo più tenerle insieme. Alla fine trovammo una sistemazione per Nuvola e così Billy rimase con Zaza'. Stavano spesso insieme (soprattutto per dormire), di solito la mattina presto Billy ci svegliava saltando sul letto per avere coccole e soprattutto cibo.... A gennaio portammo Zaza' dal veterinario per sterilizzarla (era diventata aggressiva e montava Billy in continuazione), ma non sopportò l'anestesia ed ebbe un riversamento di sangue nei polmoni: dopo l'intervento, ebbe una crisi e morì. Quando ci recammo per riprenderla, ancora ignari di tutto, avevamo con noi Billy per farlo vedere dal veterinario: rimase con noi nella stanza quando ci fecero vedere il corpicino di Zaza' (inutile dire che eravamo tristi...). Subito e per circa una settimana, Billy diventò scontroso, non mangiava più come al solito ed era un coniglio in pena per la solitudine. Indi decidemmo subito di adottare un'altra coniglietta: andammo alla 'Fattoria agreste' a Bologna (circolo gestito da volontari che curano animali per farli vedere ai bambini) e prendemmo un coniglio che doveva esser femmina. Billy lo accolse con *entusiasmo* montandolo subito; ma, vista l'immediata ribellione del nuovo ospite, verificammo che non era femmina come ci avevano detto e lo riportammo indietro a malincuore. Ci colpì una piccola coniglietta bianca con un musino così carino, ma piena di croste, sembrava dovesse essere malata visto che non cresceva (il suo destino era la soppressione). Consigliati dal veterinario adottammo Tata, e, dopo un'accurata visita ed analisi veterinarie, capimmo che, essendo la più piccola, era dominata dalle sorelle che la mordevano e non la facevano mangiare. Quando diventò fertile, la sterilizzammo senza problemi. Da segnalare un problema ad una zampina che creava difficoltà di movimento e di presa alla unghie, poi risoltasi da sola con dosi di vitamine in circa due mesi. Billy & Tata diventarono quasi inseparabili, avevano la loro cesta matrimoniale invernale e la cuccia estiva, si cercavano e se si davo una grattatina a l'uno, l'altro correva a reclamare la sua parte, arrivando anche come razzi a spostare la mano dell’umano di turno purchè elargisse le opportune grattate!

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