Le religioni


La posizione ufficiale del Partito Comunista Cinese è a favore dell'ateismo e nelle scuole domina l'insegnamento del marxismo-leninismo-Mao- tsetung pensiero, considerato il pensiero-guida della nazione cinese.
Se in passato le religioni erano perseguitate, oggi c'è maggiore tolleranza nei loro confronti.




Non esistono statistiche precise riguardo al numero dei fedeli delle singole religioni; si stima tuttavia che i buddisti siano 156 milioni, i taoisti 30 milioni, i cattolici 4 milioni e i protestanti 5 milioni; i musulmani sarebbero, secondo le autorità governative, 35 milioni, mentre secondo i responsabili religiosi islamici raggiungerebbero i 158 milioni. Una parte consistente della popolazione, in particolare i ceti dominanti, seguono la dottrina confuciana che, più che una religione, è da ritenersi una filosofia.




Caratteristica del Tibet è una particolare varietà di Buddismo, detta Lamaismo, il cui capo spirituale e temporale è il Dalai Lama, considerato la reincarnazione dei precedenti Lama.
Il Tibet venne occupato dal regime comunista nel 1950 e da allora si sono manifestate a più riprese vivaci resistenze da parte dei Tibetani, in particolare nel 1959, quando il Dalai Lama dovette fuggire e rifugiarsi in India, dove tuttora vive insieme ad una piccola comunità di profughi tibetani.
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