| NOI ARIO-ROMANI ADORATORI DEI VECCHI DEI |
|
Stendo queste note dopo aver letto, recentemente, due articoli di Magdi Allam sul "Corriere della Sera". Nel primo (1), con una dotta esposizione di fatti eterogenei, Magdi Allam afferma "l’alleanza del terrore che univa l’ETA alla "resistenza irakena e, indirettamente, a Bin Laden". Diavolo d’un uomo, ne ha di notizie questo Magdi Allam! Al punto da chiedersi se, di mestiere, il nostro fa il "giornalista" oppure lo "agente segreto". O, per dirla più appropriatamente, se fa il "giornalista" sotto dettatura di una qualche "centrale di propaganda" imboccata dai "servizi segreti". Purtroppo per lui, la "pista ETA" non ha convinto gli Spagnoli. Anzi, il fatto che Aznar e i suoi ci abbiano insistito, li ha indignato al punto tale che in massa hanno votato….. per i socialisti di Zapatero. Non vale, dunque, confutare la sua miserabile tesi. Qualche parola va invece spesa su un suo precedente articolo nel quale sosteneva che, nel mondo arabo mussulmano, "molti condannano il terrorismo", ma non osano dirlo "per paura di vendette sanguinarie". Nella quale affermazione può anche esserci del vero. Solo se il nostro spiegasse cosa intende per "molti"…. E’ pensabile che le masse arabe che scendono in piazza a protestare lo facciano…. perché "spinte dalla paura"? O, piuttosto, è il nostro valentissimo giornalista che vende frottole? Per conto di chi è facilmente detto, se si legge con attenzione il suo secondo intervento (2). Nel quale allarga gli orizzonti: "ha suggellato un patto di sangue in Iraq individuato come il fronte di prima linea della guerra totale all’America e all’Occidente". Per poi concludere: "E’ in questo magma accomunato dall’antiamericanismo che si è consumata la strage di Madrid. Una torbida realtà che ha il suo epicentro in Iraq ma che coinvolge più che mai l’Italia e l’Europa". ***** Fin qui Magdi Allam, egiziano e mussulmano, da tanti anni trapiantato in Italia e diventato "cittadino italiano". Solo che il nostro ha sì imparato a parlare e scrivere in un italiano fluente, ha sì imparato cosa, di questi tempi, sia la "cultura dominante". Ma, per il resto non sa niente. E crede di cointeressarci alle sue ben remunerate sciocchezze richiamando i valori di "America e l’Occidente". Conviene, dunque, cominciare con il dichiarare la nostra identità: noi, per dirla con una definizione di Evola, siamo "ario romani". Mescolatisi, nel corso degli eventi storici, con degli "ario elleni" e con degli "ario germani"; mescolatisi anche con gente non aria. Ma tutti quanto abbiamo trovato un comune sentire nel dirci "Italiani" ed "Europei". Chiariamo, dunque, che se l’Italia e l’Europa è invasa da extraeuropei in mezzo ai quali potrebbero esserci dei terroristi, questo è dovuto alla insipienza dei governanti europei, asserviti agli interessi di USA/Israel. I nostri nemici, pertanto, non sono tutti quei poveracci che sono venuti in Italia e in Europa in cerca di un lavoro, ma i tanti "pirati ed usurai del pianeta", che, affamando i popoli, li hanno spinto alla ricerca disperata di un lavoro lontani della loro terra di origine. Noi siamo contrari all’uso della violenza nei rapporti tra i popoli. E condanniamo quanto fatto dallo "uomo bianco" dal 1492 ai nostri giorni. In tutto questo periodo gli Europei hanno conquistato il mondo intero e le ricchezze del pianeta Terra. Ma quello che hanno acquistato in beni materiali, lo hanno perso sul piano della identità. Queste considerazioni ci portano a due affermazioni:
Concludo: si deve lottare contro il terrorismo. Ma il modo migliore per combattere il terrorismo sta nel lottare contro le ingiustizie. Sostenere, come dice Bush, che il terrorismo si possa combattere bombardando ed invadendo altri popoli è una colossale sciocchezza. Così come è una mistificazione il sostenere che, ormai che "la guerra è stata fatta", bisogna stare in Iraq. In tale caso chi giuoca alla mistificazione dovrebbe convincere gli USA a cedere il comando all’ONU. E, se Bush non lo fa, ritirare i nostri soldati. Ma questi sono discorsi che, Lor Signori, capiscono benissimo. Solo che parlano per trasmetterci gli ordini del "Badrone Amerikano". Siamo con il "campo antiimperialista"? Siamo con gli "antiamericani"? Siamo con i "girotondini"? Sono costoro che, parzialmente, hanno sposato le nostre posizioni. Noi siamo "ario romani", fedeli ai nostri "vecchi Dei". Antonino Amato, 15 marzo 2004 Note:
|