LA GUERRA D'ETIOPIA |
Guerra combattuta tra l'Italia e l'impero etiopico nel 1935-36, conclusa con l'occupazione italiana dell'Etiopia e con la formazione dell'impero coloniale dell'Africa Orientale Italiana. La definizione "guerra d'Etiopia" identifica anche la precedente impresa coloniale italiana, iniziata nel 1885, che aveva portato alla costituzione delle colonie dell'Eritrea e della Somalia, considerate punti di partenza per il tentativo di espansione verso l'impero etiopico, conclusosi con la sconfitta delle truppe italiane ad Adua nel 1896 a opera delle forze etiopi del negus Menelik. La seconda guerra d'Etiopia si inserì nel quadro della politica imperialistica perseguita da Mussolini soprattutto per motivi di prestigio e condotta senza una sostanziale opposizione da parte della Francia e della Gran Bretagna. Sotto il comando del generale Emilio De Bono, ministro delle colonie e alto commissario per l'Africa orientale, l'invasione dell'Etiopia fu intrapresa nell'ottobre del 1935 con l'occupazione di Adua e Aksum. La Società delle Nazioni intervenne con un appello alla cessazione del conflitto, accusando l'Italia di aver bombardato obiettivi civili, di aver fatto uso di gas asfissianti e di aver colpito bersagli protetti dalla Croce rossa.Il negus Hailé Selassié abbandonò la capitale Addis Abeba, che venne occupata il 5 maggio dalle truppe italiane, passate sotto il comando del maresciallo Pietro Badoglio. Quattro giorni dopo Mussolini in un discorso alla folla annunciò la nascita dell'impero dell'Africa orientale italiana, costituito da Eritrea, Somalia ed Etiopia, la cui corona fu assunta da Vittorio Emanuele III.La guerra ebbe conseguenze sul piano internazionale: la Società delle Nazioni decise di riconoscere i rappresentanti dell'imperatore etiopico e impose sanzioni all'Italia, che si ritirò dall'assemblea. Nel febbraio del 1937 un attentato in cui rimase gravemente ferito il generale Rodolfo Graziani, viceré d'Etiopia, scatenò una sanguinosa repressione con arresti in massa e fucilazioni immediate di indigeni trovati in possesso di armi. L'episodio segnò l'inizio di una lotta di resistenza all'occupazione italiana condotta con operazioni di guerriglia e proseguita per tutta la durata della dominazione coloniale, ossia fino al 1941, anno in cui l'Etiopia venne occupata dalle truppe britanniche nel corso della seconda guerra mondiale.
|