IL PROBLEMA DELL'IMMIGRAZIONE

 

Da tempo esiste un dibattito piuttosto acceso sul problema dell'immigrazione, i benpensanti favorevoli a questo fenomeno ci sfiniscono con tre luoghi comuni da evitare assolutamente:

(1) I popoli occidentali sono soggetti ad un fenomeno di denatalità e quindi progressivo invecchiamento. L'ingresso di immigrati è necessario perchè apporta giovani lavoratori che rinvigoriscono la comunità e pagheranno i contributi per le nostre future pensioni.

(2) Gli immigrati fanno lavori che gli Italiani non vogliono fare.

(3) L'arrivo di milioni di immigrati rappresenta un incommensurabile arricchimento culturale, si giungerà nel giro di pochi anni alla costituzione di una meravigliosa società multiculturale e multirazziale, dove tutti si vorranno bene e vivranno in armonia.

 

Chiunque con un minimo di buon senso può facilmente confutare e ribaltare tali ipotesi vivacemente sostenute dalla stragrande maggioranza dei politici di sinistra e da giornalisti servi del potere. Ovviamente chi non è in linea con queste idee viene escluso e indicato come razzista e pericolo per l'umanità. Ma siamo proprio sicuri? Proviamo a rispondere a queste te domande per aiutare tutti a non soccombere di fronte a queste cazzate. Per prima cosa dobbiamo capire che la denatalità esiste perchè esiste una politica totalmente antifamiliare, poi se analizziamo la situazione possiamo vedere che l'immigrazione costituisce un grosso attentato al popolo italiano. Ragionando economicamente è facile notare che costa molto di più di quello che rende creando un notevole svantaggio economico alla nazione: molti immigrati si dedicano ad attività illecite e non è vero che fanno i lavori che gli italiani non vogliono più fare ma è vero che sono disposti a lavorare in nero, senza tutela e in ambienti malsani per colpa di imprenditori che cercano di sfruttare a proprio vantaggio ogni situazione anche con metodi illeciti (con il tacito consenso dei sindacati), siamo perfettamente sicuri che la totalità dei disoccupati retribuiti e tutelati giustamente potrebbero facilmente occupare i posti disponibili. Riguardo alla loro integrazione possiamo notare che gli immigrati vivono generalmente in piccoli appartamenti trasformati in veri e propri ghetti da persone senza scrupoli (o da altri immigrati arrivati qualche anno prima di loro), in questi luoghi queste persone continuano a vivere secondo le loro abitudini, molestando e creando conflitti con gli abitanti originali del luogo e commettendo a volte efferati delitti. Quando potranno integrarsi questi immigrati? Probabilmente mai. Abbiamo alle spalle 2000 anni di storia che sta a dimostrare le differenze tra le diverse etnie, differenze talmente grandi ed evidenti da rendere praticamente impossibile la convivenza in uno stesso stato. Siamo bombardati di notizie di bande criminali di extracomunitari, con l'attuale comportamento stiamo mettendo a rischio l'intera popolazione che però non reagisce, la criminalità è notevolmente aumentata e la possibilità di una guerra razziale o di religione non è mai da scartare.

Quali le possibili soluzioni?

(1) Una legge che blocchi definitivamente l'immigrazione e selezioni quella ormai sul territorio, ammettendo solamente quanti possono corrispondere una determinata attività, non soggetta alla speculazione del datore di lavoro e regolabili secondo leggi sindacali della repubblica.

(2) L'obbligo dell'eguale trattamento economico per gli immigrati che risiedono in Italia.

(3) Inasprimenti delle pene per i datori di lavoro che non provvedono a regolarizzare a tali fini gli immigrati alle loro dipendenze, rispettando ad ogni modo, il criterio della preferenza nazionale.

(4) Punizioni severe per chi gestisce e protegge il mercato dei flussi migratori clandestini. 

(5) Espulsione immediata e definitiva per chiunque commetta il minimo reato.

  Saluti Romani, il webmaster Maverik

 

1