Articolo tratto da un Forum d'Area Sion SION è il nome con cui la Bibbia designa, sia Gerusalemme, sia la collina della città su cui si trovavano la fortezza e la reggia. Pare che fosse il nome di una fortificazione prebiblica conquistata dal re David, sulla quale egli costruì la "città di David", ovvero Gerusalemme (il Samuele 5,6-9). Il nome SION fu anche adottato per indicare l'area dei Tempio di Gerusalemme e le attese messianiche della "città celeste". Sionismo Movimento nazionalista ebraico, il SIONISMO ha ottenuto la costituzione di un moderno Stato Ebraico in Israele, Patria originaria degli Ebrei (V. EBRAISMO). Il SIONISMO si manifesta come movimento politico con un preciso programma, nel sec. XIX, per iniziativa di intellettuali, giornalisti, politici, ebrei tedeschi in particolare, e fra essi Theodor HERZL, l'autore di "Lo Stato ebraico. Una soluzione nuova ad n sistema antico" (1896). Il SIONISMO rivendica un'origine antichissima, che coincide con la DIASPORA ebraica, l'esilio babilonese degli Ebrei nei sec. VI a.C., che dà luogo, nel libro biblico di GEREMIA e nei SALMI (1,37) alle lamentazioni degli Ebrei esiliati che esprimono la loro nostalgia per SION (Gerusalemme). La storia ebraica nei secoli della diaspora è segnata indubbiamente dalla ricorrente comparsa di sedicenti MESSIA - tra gli altri si citerà almeno SABBATAI ZEVI - che proclamavano la loro volontà di riportare a SION tutta la nazione ebraica. Un diverso tentativo fu quello della famiglia italiana dei Nasi, che ottennero dai Turchi il permesso di stabilire una comunità ebraica in Galilea alla fine dei sec. XVI. Fino al 1791 e all'emancipazione degli Ebrei che avvenne con la Rivoluzione FRANCESE, mancò essenzialmente la mobilità che sarebbe stata in seguito condizione per il successo del SIONISMO. Con il sec. XIX, il risvegliarsi del sentimento nazionale in tutta Europa consente di dare un respiro nuovo all'aspirazione ebraica a una patria: la coscienza nazionale degli Ebrei dei ghetti viene sollecitata da figure come Moses Hess, David Luzatto, Leo Pinsker, Zvi Kalischer, Yehuda Alkalai. Sostegno finanziario viene al movimento da filantropi ebrei come Moses Montefiore, Edmond de Rothschild (v. ROTHSCHILD, famiglia) e Maurice de Hirsch, mentre vengono approntati vari programmi per il ritorno degli Ebrei in Medio Oriente. Un vero e proprio movimento Politico mondiale si crea a partire dal 1897, data del Congresso SIONISTA mondiale di Basilea, organizzato da Hertzl in Svizzera. Nonostante l'immediata opposizione di fondamentalisti e assimilazionisti ebrei, e divisioni interne (al Congresso del 1905 un gruppo si staccò quando la maggioranza dei delegati rifiutò la proposta britannica di istituire una nazione ebraica in Uganda), l'organizzazione SIONISTA - nel nome dei "SIONISMO SINTETICO" definito da Ch. WEIZMANN - si rafforzò progressivamente, e infine ottenne l'approvazione dei governo inglese al suo programma di istituire un focolare nazionale ebraico in Palestina (con la dichiarazione BALFOUR del 1917). La Società delle nazioni istituì il mandato inglese per la creazione di una Palestina ebraica nel 1922, riducendo il territorio primitivamente assegnato agli Ebrei e destinandone un settore - la Transgiordania, poi Giordania - agli alleati dell'Inghilterra, gli arabi hashemiti. Gruppi militari auto organizzati, istituzioni quali i kibbutz, infine la costituzione dell'Agenzia ebraica per la Palestina con partecipazione mondiale segnarono il cammino verso la costituzione di una vera e propria Palestina ebraica. Le distinzioni politiche interne al SIONISMO, che nei decenni fra le due guerre fu prevalentemente di stampo socialista, dettero luogo fra l'altro alla costituzione di un Partito sionista revisionista, antimarxista e segnatamente nazionalista, che rimarrà fortemente minoritario e isolato fino agli anni Settanta, quando assumerà il controllo dei governo in Israele con il primo ministro BEGIN . Il 14 maggio 1948 è proclamato lo Stato di Israele: le Nazioni Unite hanno votato nel novembre 1947 la partizione della Palestina. Il nuovo Stato, che eredita il problema, aggravatosi con gli anni, dei rapporto istituzionale e politico con gli arabi palestinesi, trova nel SIONISMO accentuatamente anti arabo, l'orizzonte ideologico per sostenere le posizioni territoriali e politiche del nuovo Stato e mantenere il sostegno degli Ebrei della diaspora. (Tratto dall'Enciclopedia Italiana Grolier - Volume 17 Pag.431) Movimento religioso-politico moderno, tendente alla costituzione in Palestina di una sede nazionale ebraica. Promosso da T. Herzl in occasone del primo Congresso Mondiale sionista (Basilea 1897), divenne il programma della Organizzazione mondiale sionista che, sotto la direzione di K. Weizmann, ottenne (1917) dall'Inghilterra il rilascio della dichiarazione Balfour. il sionismo ha trovato attuazione nello stato di Israele. (Tratto dal Dizionario Enciclopedico Universale "Sansoni" volume unico pag. 2040)
Considerazioni: Un concetto basilare che va subito chiarito è il seguente: Essere anti sionisti non equivale ad essere razzisti! Detto questo procediamo ora ad analizzare i motivi di simile affermazione. Quando si parla di SIONISMO, diversamente da quello che la cultura di sinistra ha voluto fare intendere deliberatamente, non è vero che si prendono in considerazione tutti gli ebrei ma solocoloro che militano, in senso politico, specificatamente nel movimento SIONISTA. Il SIONISMO è un movimento politico religioso nazionalista che prevede la conquista di tutte le nazioni del mondo attraverso l'assoggettamento ed il controllo delle finanze statali e capitaliste di tutti i Paesi. In questo senso furono compilati i famosi "Protocolli degli anziani di Sion" di cui, si dice, ne fu dimostrata in seguito la falsità, (Times, Agosto 1921). Chi ha avuto modo di leggere questi documenti avrà notato invece come essi siano stati scritti seguendo un preciso disegno, con tanto di tappe intermedie e di obiettivi secondari al fine di raggiungere lo scopo primario, ovvero quello della conquista delle nazioni. E' terribilmente straordinario notare come sono stati profetizzati, ad esempio, i tipi di governo desiderati dai SIONISTI elencando persino i loro pregi e difetti, le loro tendenze rivolte a sinistra (vedi la Russia di ieri e i governi post comunisti di oggi), oppure come hanno bramato a conquistare l'opinione pubblica attraverso il controllo della stampa, (già nel 1901), ed ancora come il SIONISMO ha promosso, e promuove tutt'ora, volutamente campagne mondiali a favore della "democrazia", la stessa nata dalle teste tagliate della Rivoluzione Francese al grido di "Eguaglianza, Fraternità, Legalità". Ed a proposito di Rivoluzione Francese, forse non tutti sanno che... furono proprio gli ebrei (ovviamente quelli legati al SIONISMO nascente che andrà poi a concretizzarsi nel 1897) gli artefici di tale rivoluzione. E' con il concetto SIONISTA che nasce la "democrazia" portatrice del mondialismo e della globalizzazione, due fasi importanti dell'evoluzione "democratica" entrate a far parte delle situazioni politiche, sociali ed economiche di quasi tutti gli Stati occidentali ormai da diverso tempo. Tali concetti rappresentano la materializzazione del pensiero democratico SIONISTA che vuole un mondo, o megli gli abitanti del mondo, assoggettati al lusso, alle ricchezze, alla possibilità d'acquisto di ogni bene al fine di stordire l'opinione pubblica da tutto ciò che politicamente la circonda, rendendola indifferente allo sfacelo economico che va ampliandosi per il consumismo esagerato dei beni primari e per l'indebitamento pubblico degli Stati, (il nostro compreso), che per mantenere il tenore di vita e di produzione sono costretti a chiedere prestiti alle banche estere controllate dai banchieri del SIONISMO. Tutto questo non è fantascienza ma è "profetizzato" proprio nelle pagine che compongono i Protocolli dei quali si vorrebbe farne credere la falsità. Tanto falsi quanto reali al giorno d'oggi. Le profetizzazioni che si possono leggere nelle pagine dei protocolli si sprecano e, allo stesso tempo, disegnano i lienamenti di un volto aricigno e ostile, quello del SIONISMO massonico giudaico, pronto ad appropriarsi dei beni economici e produttivi di tutte le nazioni, fino alla conquista ed al predominio assoluto. La difesa dei SIONISTI, non potendo essere quella della smentita, visto che banche, assicurazioni, "media", televisioni, grandi case farmaceutiche e multinazionali sono in mano ad essi, tendono a minimizzare la loro presenza finanziaria e, allo steso tempo, cercano di amplificare l'astio, l'odio, il rancore ed il razzismo tra coloro che essi chiamano dispregiativamente "gentili". E' tra di loro che seminano la discordia, innestando quella zizzania che sperano sfoci in un violento razzismo contro gli stessi ebrei, ma solo nei confronti di quelli che appartengono al ceto sociale più umile, la cui presenza per il SIONISMO si rivela scomoda non trovando posto nella loro politica accaparratrice. Gli avvoltoi nazionalisti israeliani sono disposti a sacrificare anche i loro stessi connazionali, pur di far primeggiare la loro becera idea politico - religiosa. D'altronde tale sistema fu già messo in pratica durante il nazismo, usandolo ed insasprendolo per denunciare gli ebrei poveri al fine di salvare quelli ricchi. Ecco quindi perchè famiglie intere venivano deportate in campi di prigionia (parola da sottolineare in quanto fa parte del progetto sionista l'invenzione dell'olocausto come progetto di sterminio e non come prigionia e deportazione secondo i programmi di Hitler), mentre le famiglie come i Rothschild salvavano la stirpe e le casseforti. Questo è il SIONSIMO. Il Male assoluto. Un Male che si vorrebbe far credere sia stato, di contro, radicato nell' idea nazionalista della Germania, dell'Italia, della Spagna e di altre nazioni ree di essere riuscite a formare una vera e propria barriera all'espansione SIONISTA. Dopo aver sfruttato quindi il nazismo, i ricchi di Israele lo hanno crocifisso e preso ad esempio additandolo come il peggior Male in assoluto dimenticandosi, o celando volutamente il fatto che gli stessi ebrei, (quelli ricchi), avevano aiutato non solo l'ascesa a l potere di Hitler ma anche le deportazioni, semplicemente usando l'arma della complicità. Ancora oggi, quando si parla di nazismo, si tenta di indicare qualcosa di aberrante e di disumano, proprio come i SIONISTI avrebbero voluto che fosse, anzi, la condanna del mondo su questa dottrina è andata persino al di la' di ogni più rosea aspettativa. I SIONISTI sono riusciti ad inculcare il germe del razzismo nella gente comune, la quale, oggi, indica il suo stesso simile come tale, in un continuo accusare e discolparsi, come se fosse una mania, un fanatismo, una ricerca disperata del razzista di turno. Ieri Mussolini, Hitler e Peron oggi Pinochet e Haider, tutti con una grande colpa, troppo grande per il SIONISMO massonico: l'idea del nazionalismo! Per distruggere questo "immondo ideale", troppo stretto ai banchieri di New York ed ai rabbini di Gerusalemme, sono state coniate vere e proprie parole che, se analizzate, tutto indicano fuorchè il principio del razzismo. Fra queste è stata presa la parola "antisemitismo" indicando in questo modo l'odio verso gli ebrei. E' stata propagandata, accettata dai "gentili" al potere di turno, somministrata al popolo e inserita nell'uso comune delle parole. Oggi, chi è antisionista è, automaticamente antisemita, quindi razzista, ovvero nazista! Sembra il gioco del "passaparola" invece è l'aberrante sequenza con cui uomini di cultura, personaggi politici e semplici uomini della strada, vengono messi al bando per non essersi allineati alle direttive SIONISTE. E' interessante analizzare il contenuto della parola "antisemita", perchè è solo partendo dalle basi di una costruzione, per quanto ciclopica, che se ne può capire la struttura e la solidità. L'antisemitismo è uno dei pilastri fondamentali dell'edificio SIONISTA, costruito per imprigionare le menti, i pensieri, le idee e le azioni di tutti i nemici degli usurai israeliani.
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