Lottare
di Mitik-chan
Genere: Drammatico
Rating :non saprei ,tratta temi forti e duri,ma io non hoi neanche 14 anni quindi
non so,fate come volete.
Shipper: Buffy-Angel, ma sono trattati Spike-Buffy,Angel-Cordelia,e quello che
verrà verrà.
Ricordo in oltre che questa storia non è affatto sconsigliata agli amanti
di Buffy-Spike, Spike ha un ruolo fondamentale nella storia,stesso vale per
gli amanti di Angel-Cordelia, non vi sono accanimenti contro un personaggio,più
che altro è un viaggio allo scoprire ciò che è cambiato
e ciò che è restato in una maniera un po’ cruda.
Spoiler: Tutti,sia per Angel che per Buffy.
Commenti:tanti tanti tanti ! kikietta91_mitik91@msn.com
Baci baci!
Lottare…
"Lottare,lo aveva sempre fatto..perchè adesso era
così difficile?
Perchè adesso non aveva nemmeno il coraggio di guardarsi allo specchio?
Perchè tutto cambia,non possiamo avere certezze nella vita.
Tutto si può rivoltare in un secondo e caderci addosso schiacciandoci.
E questo lei lo sapeva bene..."
Prologo
-….si tratta di una forma molta statica di tumore al sangue,il problema
sta nell’emoglobina,è una forma di leucemia molto forte,formatasi
in seguito a problemi di circolazione del sangue e della scarsa funzionalità
del cuore,prima d’ora aveva avuto problemi del genere?..-
-Nnnno…NO..-
-Lei è il padre?Ci sono dei documenti da firmare per fare degli accertamenti
e per procedere con la che mio terapia-
-NO..cioè,e come se lo fossi. –
-Mi spiace tanto,certe cose vengono così,senza lasciarci il tempo di
dire o fare qualcosa…-
Silenzio..Cosa si poteva dire in quegli istanti?
Come puoi dire ad una ragazza di appena venticinque anni che la sua vita sarà
molto più breve di quanto immaginava?
Che non avrebbe potuto combattere e vincere quella volta?
Che le speranze erano così poche da neanche vedersi?
Quello era realmente troppo.
Fissò quel foglio fino all’esaurimento,fino a che le lacrime non
lo bagnarono del tutto impedendone la lettura.
Lo fissò,e più leggeva ,più aveva voglia che tutto fosse
un brutto sogno,un incubo.
Che quello era uno stupido scherzo,che non poteva essere realmente così.
Era una bugia,già..lo doveva essere.
Il destino non poteva fargli anche questo,aveva sopportato troppo.
Davvero troppo.
Alzò lo sguardo,non sapeva cosa dire.
Era incredibile,lei, non sapeva proprio cosa dire.
Impossibile.
Non riusciva a capire più nulla.
-Buffy…-
Apri gli occhi,e solo un brutto sogno
-Buffy..?-
Forza svegliati,sei pronta ad affrontare le risate di Willow,le battute di Xander,i
discorsi di Gilles,i lamenti di Down,i battibecchi con Spike..
Tutto è solo un sogno..
-Buffy????-
No..non è un sogno..
-Signorina,lo so che è difficile da accettare ma dobbiamo
cercare di intervenire al più presto,inizieremo subito la chemio -
Quelle parole erano lame che le si infiltravano dentro,e scavavano,torcendo
ogni brandello di carne,distruggendo ogni fibra del suo essere..
-Che possibilità..ho di..?-
-Non lo sappiamo con certezza,un buon 40 per cento,è fortunata signorina,per
la metà della gente infetta da questa malattia di sol….-
Non sentiva più nulla,solo la certezza del vuoto e la consapevolezza della morte.
-Sig. Giles io..-
-Non ti preoccupare Buffy,vedrai che tutto si sistemerà,non è
niente in confronto a quello che abbiamo passato possiamo benissimo..-
-Non è mai stato bravo a dire le bugie,può chiamare lei gli altri?
Non vorrei che si preoccupassero di non trovarmi a casa.Li faccia venire qui,spiegherò
io tutto…-
Non ci fu né tono né emozione in quella frase.
Solo tristezza e dolore,no..anzi c’era amarezza,e nervosismo e crudeltà,per
chi ,ancora una volta era messo davanti ad un baratro.
Per chi era costretto a vedere la morte per la terza volta,per qualcuno che
aveva sofferto troppo a lungo e che adesso rivedeva tutto il suo mondo crollarle.
Tutti i suoi sogni,per un avvenire ormai oscurato dalla notte,tutte quelle speranza,tutti
quei progetti…
Sfumati,ancora una volta.
-Va bene…-
Un’oretta dopo si trovò a fissare volti irriconoscibili ai suoi
occhi.
Preoccupati,severi,rigidi,inflessibili…
Willow lottava per non far uscire le lacrime.
Ancora non sapeva nulla di ciò che era successo,e già piangeva
,piangeva perché quegli occhi ora era vuoti.
Vuoti di quella vitalità,che le aveva salvato tante volte la vita,vuoti
da quell’allegria e da quell’umorismo che le aveva risollevato il
morale nei momenti più tristi,vuoti di lei.
Xander taceva,fissava solo Buffy negli occhi,come cercare in quelle iridi grigie una risposta alle sue domande.
L’unica che sembrava non aver capito ancora un granchè
era Down che sorrideva,ignorando lo sguardo torvo di tutti.
Spike non era potuto venire,era mezzogiorno , e quindi non lo avevano neanche
avvertito.
Quella doveva essere una semplice visita di controllo,di quelle innocui in cui
ti dicono che sei fissata e che sei sana come un pesce,non che tua madre ti
ha trasmesso alcuni geni che le hanno provocato la morte,non che ti rimane si
e no un anno di vita.
-Ragazzi io,io….-
Come poteva guardare negli occhi Willow e dirgli che non bastava che se ne fosse
andata Tara?
E Xander?
Che Anya si era sacrificata inutilmente per un mondo che non faceva altro che
chiedere vite?
E Down..?
E a lei ?
Come poteva far accettare agli altri qualcosa che non aveva ancora accettato
lei?
Lo sapeva da tre minuti e si sentiva così piena di problemi,ancora una
volta non si accorgeva di ciò che le accadeva,troppo presa dai problemi
degli altri,dalla loro sofferenza,e non alla sua.
-Bè,il medico ha detto che ho ereditato dalla mamma una forma un po’ starna di leucemia,tumore al sangue..o ma non vi preoccupate tutto…-
No,non riusciva a continuare.
Le lacrime si erano subito fatte strade in quegli occhi.
Willow era ferma,immobile.
Come un agnello davanti al leone,come un topo innanzi ad un serpente.
Gli occhi erano vuoti,il dolore non riusciva a tramutarsi in lacrime,forse per
la paura che se iniziava non avrebbe più smesso..
Xander stava silenziosamente piangendo,gli occhi fissi al pavimento
e quell’espressione che solo una volta avevano potuto vedere nel suo,alla
morte di Buffy.
Quando le si erra inginocchiato e aveva pianto,e urlato al mondo quanto tutto
fosse così ingiusto..
Down svennè….
Oramai era a tutti certo che nulla sarebbe stato come prima…
1 Capitolo
capire,accettare,lottare…
-Ragazzi allora mercoledì ci sarà compito in classe ,su tutto il programma,voglio che sia ben chiaro che dovet….-
Non ascoltava nulla,stava seduta accanto a Willow come un atomo,muta
e con gli occhi fissi sulle scarpe,semplicemente come se non esistesse.
Willow la guardava supplicante ,come se da quello guardo Buffy sarebbe ritornata
la solita,con quelle battutine sarcastiche e con quell’allegria che mai
nessuno le aveva tolto.
Dal giorno in cui il mondo si era fermato erano passati ben 6 mesi.
Mesi fatti di chemio esasperanti e di dolore fisico insopportabile.
I primi era riuscita a sostenere la caccia,sotto lo sguardo vigile del signor
Giles e quello innamorato di Spike,che ancora non riusciva a capacitarci di
quello che le era successo.
Oramai ,sempre più spesso restava da lei a dormire,come a volerla proteggere
da chissà quali male,restavano abbracciati per tutta la notte,a volte
la stringeva a se mentre piangeva e la rassicurava dicendole che l’amava,l’amava
anche se sapeva di non essere corrisposto.
Quel dialogo….
Quel dialogo lo rammentava alla perfezione.
Era appena tornato dalla sua breve “avventura” a Los Angeles,insieme
al suo vecchio “rivale” e si erano incontrati al cimitero.
Avevano un po’ parlato del più e del meno e in finche’ non
erano arrivati al loro ultimo discorso,ad un ti amo sbagliato,ad una parola
di troppo e ad una muta comprensione…
“””-Penso che adesso noi…-
-Potemmo baciarci come fanno due coppie normali..-
-M noi non siamo due copie normali perché tu sei un vampiro-
-E perché tu non mi ami…-
-Spike io…-
-Non ti preoccupare,mi accontento del tuo affetto!-
-Tu sei importantissimo,sei la mia ancora alla realtà,sei la famiglia
che non ho
mai realmente avuto..-
-Ti voglio bene..-
-ti voglio bene..-“”””
Era una coppia,certo,ma senza amore,almeno senza quell’amore
che ti fa gridare,che ti fa piangere e ridere allo stesso tempo,senza quell’amore
che è capace di ucciderti e di ridonarti la vita subito dopo.
Senza un amore…
Dopo i primi mesi di estenuante caccia aveva dovuto ammettere
agli altri e,soprattutto,a se stessa di non potercela fare,di non riuscire a
seguire quei ritmi,che un tempo per lei erano del tutto normali,di non riuscire
più ad adempiere al compito di cacciatrice.
Spike,Xander,Willow,Giles…
Ecco I nuovi cacciatori,I vendicatori della notte,scherzavano appellandosi con
strani nomignoli ,come a voler far capire a Buffy che presto sarebbe stata di
nuovo la solita allegra,pazzoide, cacciatrice Buffy:
La Buffy che rientrava la sera dalla finestra di nascosto,per nascondere quella
caccia che allora detestava..
Quella Buffy che rideva sarcasticamente e che non si arrendeva dinnanzi a nulla
La Buffy ironica,forte,combattiva,loquace,l’unica,vera,sola cacciatrice
ad essere arrivata alla maggiore età,colei che aveva sventrato apocalissi
e distrutto mostri di ogni genere,lei, Buffy Anne Summers.
Ma ormai quella ragazza non c’era più,e più il tempo passava
e più tutte le speranze si affievolivano …
Si stava osservando allo specchio,se sua madre l’avesse vista le avrebbe
fatto mangiare un’intera casa di cioccolato.
Era dimagrita,e al posto di due fianchi ben postati ora c’erano solo ossa,ossa
brutte ed evidenti ,nessun ragazzo l’avrebbe più guardata..
I capelli le stavano inesorabilmente cadendo,il suo biondo platino era ritornato
all’originario colore…il castano scuro,xche ora dominava quei pochi
mossi capelli che le andavano un po’ sotto le orecchie,come a ricoprirle
da tutto quel veleno..
Non si riconosceva più…dov’era l’attraente neo cacciatrice
bionda?
Dov’era la bambina capricciosa e spensierata?
Si era persa l’ennesima volta in qualcosa più grande di lei,in
qualcosa che nem,mneo la cacciatrice poteva affrontare,qualcosa che andava oltre
al saper uccidere un vampiro,o saper sventrare apocalissi,o a saper salvare
il mondo ,qualcosa che nessuno aveva il potere di evitare,una stupida,insulsa
malattia.
Nessuno oltre a loro lo sapeva,nessuno doveva saperlo.
Se i “cattivi” lo avessero saputo in meno di un secondo ci sarebbero
state profezie da
Cambiare,mostri da uccidere e città da salvare,e ora come ora la cacciatrice
non era in gran forma.
Più volte Giles l’aveav pregata di chiamare quelli di Los Angele,per
controllare i testi di Wesley, per confrontare nuovi pareri, per essere aiutati
da Faith a sconfiggere il male,e per avvertire di quello che stava succedendo
Angel..
Nessuno aveva aperto bocca riguardo a quello,ma era chiaro a tutti quello che
si doveva fare,avvertirlo.
Non lo avrebbero mai perdonato se fosse stata realmente male,ma come si poteva
dire ad una ragazza malata di avvertire il suo ex che stava morendo?
Soprattutto nel LORO caso..
Un amore mai finito,mai sfuggito alle ire del destino.
Un amore soppresso dalle lacrime,dalle inutili bugie,dai problemi enormi e dal
male incombente.
Un amore chiuso,represso in sconfinati e muti pensieri,in frasi piene di senso
ma vuote,in parole mai dette e baci rubati,in incubi reali e in lacrime perse..
Una amore che non era riuscito a trovare un modo per sopravvivere se non nei
loro cuori.
Le notizie correvano veloci,ma Buffy sapeva solo il succo..
Non poteva dimenticare quella volta che il sig. Giles le aveva detto con molta
semplicità ciò che Angel era diventato,come la sua vita si era
trasformata,e con che naturalezza l‘aveva avvertiva che aveva avuto un
figlio da Darla,nato da una notte di pura passione, che il bambino aveva cercato
di ucciderlo finchè non avevano chiarito ,che Cordelia era diventata
una demonessa ,una specie di dea e che fra Angel e lei c’era stato del
tenero,che però lei aveva avuto un figlio dal figlio di Angel che era
diventato improvvisamente adolescente e che il bambino era speciale,e che ora
vivevano tutti insieme come una normale famiglia insieme a Faith, Wesley e due
nuovi ragazzi di cui non era a conoscenza dei nomi.
Era rimata scioccata,ESTERREFATTA..
Quante cose erano successe?
A lui?A lei?
Come erano cambiati?
Cresciuti?Maturati?
Avevano amato altre persone,si erano legati con altra gente,avevano vissuti
senza troppi rimorsi dimenticando il loro amore e sotterrandolo sotto urla di
dolore e sofferenza,sotto nuovi baci e nuove notti .
Aveva sconfitto la maledizione.
Lo aveva fatto grazie a Cordelia,che era riuscita dove solo lei era arrivata,gli
aveva fatto provare quel prezioso attimo di felicità che solo lei era
riuscita a dargli.
Improvvisamente aveva capito come tutto era diverso da quando lo aveva conosciuto,amato
apprezzato.
Prima lui le apparteneva ,prima c’era solo lei nel suo mondo,prima non
aveva amici,famiglia….amori,ora non si appartenevano più,si erano
scissi in maniera irreparabile e Buffy non voleva assolutamente che lui sapesse..
Sarebbe corso da lei e l’avrebbe rivista.
Non avrebbe retto il suo sguardo disgustato di fronte al suo corpo ormai informe,non
sarebbe riuscita a sostenere quegli occhi così belli schifiati innanzi
alla sua oramai povera chioma scura,.non ce l’avrebbe fatta.
Lui la ricordava bella,allegra,bramante di vita.
Non voleva che la vedesse così: spenta,orrenda e oramai passiva,come
in una muta attesa..di qualcosa che sapeva bene sarebbe arrivato presto.
Nonostante tutto quello che era successo,tutti i loro litigi,tutte le loro ormai
evidenti divergenze,tutte le loro bugie,lei non riusciva a non essergli indifferente.
Era stato il suo primo uomo,la sua prima vera battaglia,il suo primo ed anche
unico amore.
Un amore che però ormai non c’era più,era stato oppresso
da qualcosa ben più grande di loro,qualcosa che nessuno poteva controllare,il
fato.
E si sa, a quello non si può sfuggire.
Ora lui aveva Cordelia,Connor,la sua famiglia.
Lei aveva Spike,Down,la sua nuova vita.
Ora erano separati e nulla li avrebbe più uniti,nulla doveva più
unirli,perché allora la sofferenza sarebbe stata realmente troppa e i
loro occhi non si sarebbero più incontrati per timore di trovare qualcosa
di diverso da ciò che rammentavano.
Lei non era più Buffy Summers,e prima o poi l’avrebbe dovuto accettare.
Non poteva più andare da Angel,parlargli,guardarlo e baciarlo,non ne
aveva il diritto.
Con che coraggio poteva dirgli di baciare quelle nivee labbra?
Abbracciare quello orripilante corpo?
Accarezzare quegli ultimi fili di speranza ormai passata?
Non ne aveva il coraggio,non ne aveva il diritto.
Forse l’avrebbe rivisto solo in cielo,ma nemmeno quell’ipotesi era
plausibile per un semplicissimo motivo,lui era immortale.
Anche la morte li avrebbe separati.
Tutto era contro di loro,non c’era mai stata speranza,ed era stata solo
una stupida a poter credere in qualcosa senza fondamenta.
Ma era cresciuta,e quei duri mesi l’avevano portata ad essere realista,cruda
e spietata,con tutti e soprattutto con se stessa.
Dopo la fine delle lezioni andò a casa e si sdraiò
sul letto.
Si addormentò con un unico pensiero nella mente,con un’unica domanda
che esigeva fortemente una risposta.
Con una muta preghiera che controvoglia continuava a sperare silenziosamente..
-Domani mi alzerò?Un giorno..lo rivedrò?-
Non sapeva che quel fatidico momento sarebbe arrivato troppo,troppo presto.
Problemi,affronti,scoperte…
-Mia signora..quando attaccheremo..?-
-Smish…non credo importi…io adoro essere imprevedibile ricordi?Quando
avrò voglia…già già già..e questa volta nulla
la riporterà in vita,ha vissuto abbastanza per una cacciatrice, non credi?Non
lo so..so solo che questa volta il bel vampiretto non la salverà…-
Una risata si perse nell’aria,maligna e acerba,fece alzare un vento gelido
che ti entrava nelle ossa fino ad intorpidirle,qualcosa di …di….magico.
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Los Angeles 19.26
-Gunn non fare rumore!Stanno ancora dormendo!!!!-
-E dai!Tanto a quei due neanche le bombe li svegliano!-
-Si ma c’è il bambino che dorme!-
-Non fare la solita guasta feste!Dai non ci sentiranno!Facciamo in un attimo!-
-Se ci scoprono…se ci scoprono ci ammazzano!!!-
Due ragazzi,nascosti dietro una tenda pesante,color rosso fuoco,sgattaiolarono
attaraverso un corridoio largo ,tappezzato da foto e quadri,gli uni diversi
dagli altri..
Entrarono in una piccola stanza,l’ultima infondo e l’apririono ceracdno
di non fare il minimo rumore.
Continua