A Francesca, l’unica che legge sempre le mie storie e che ascolta i miei vaneggiamenti sull’universo di BTVS e ATS, anche se non ne è una fan.
PROLOGO:
Buffy si rigirava nervosamente nel letto della squallida stanzetta del motel
che divideva con Dawn e Willow. Le altre due dormivano profondamente –
Beate loro…- pensò Buffy che, non volendo disturbare ulteriormente
il loro sonno, si alzò dal letto e, indossata la sua giacca di pelle,
uscì dalla stanza sperando che una passeggiata all’aperto rischiarasse
i suoi pensieri.
Un mese, una settimana e due giorni…tanto era passato dall’ultima
battaglia…la più dolorosa, di cui ancora portavano le ferite…quelle
fisiche si stavano rimarginando, sarebbe rimasta solo qualche cicatrice, ma
le altre…Anya e le giovani cacciatrici che lei stessa aveva addestrato,
che lei stessa aveva mandato a morire…un altro pezzo del suo cuore che
se ne andava.
Il Consiglio era arrivato il giorno dopo lo scontro, mentre loro stavano ancora
seppellendo quello che restava delle giovani vittime e lì, davanti a
quel cratere che fino al giorno prima aveva rappresentato il loro mondo, la
loro Bocca dell’Inferno aveva cominciato a dare ordini, a smistare le
slayer sopravvissute verso altre convergenze mistiche. A quel punto Buffy non
c’aveva visto più…li aveva mandati al diavolo, utilizzando
tutto l’odio ed il rancore che aveva dentro e dando voce alla sofferenza
che da qualche tempo non le dava tregua. E’ troppo facile arrivare e dettare
legge quando il “cattivo” è stato sconfitto…così
Buffy si era ufficialmente licenziata, e una volta per tutte si era messa alle
spalle quella gente che mai in sette anni di servizio le era stata minimamente
d’aiuto. Giles si era rifiutato di abbandonarla, anche se quelli del Consiglio
gli avevano offerto una carica piuttosto importante, ed ora era lì in
quel vecchio motel, assieme a tutto quello che restava della sua famiglia. Willow,
Dawn e Xander erano anche loro sconvolti per l’esito dello scontro (Xander
più di tutti, perché anche se non stavano più insieme aveva
amato profondamente l’ex-demone) ed erano ancora lì…a pochi
chilometri dalla voragine che si era portata via tutti i loro ricordi. Quasi
senza accorgersene Buffy era finita proprio lì…ai margini di quel
burrone che racchiudeva gli ultimi sette anni della sua vita. Si sedette su
un sasso e immersa nei propri ricordi si mise ad aspettare l’alba.
Capitolo I: DECISIONI
- Anche tu hai difficoltà a dormire?- le chiese gentilmente il signor
Giles, posandogli affettuosamente una mano sulla spalla.
- Ogni volta che chiudo gli occhi ritorno lì sotto e rivivo quei momenti…-
gli rispose Buffy, alzando appena il viso verso il suo ex Osservatore, che per
lei e per il resto del gruppo, rappresentava la figura paterna, l’unico
“adulto” rimasto tra loro, l’unico adulto di cui si fidassero.
- Ti capisco, anche per me è la stessa cosa…però…-
Buffy si alzò in piedi e finì la frase per lui:
- Dobbiamo continuare a vivere…show must go on…ma se pensa che tornerò
sui miei passi e mi farò mandare dal Consiglio su qualche sperduta Bocca
dell’inferno…- Giles riuscì a fermare quel fiume in piena,
alzando le mani in segna di resa e sorridendo alla sua cacciatrice:
- Alt…non voglio niente di tutto ciò! Abbiamo fatto le nostre scelte..Ora
dobbiamo SOLO decidere che strada prendere…hai deciso cosa vuoi fare della
tua vita?-
- Non voglio più essere una cacciatrice…voglio riprendere a studiare,
trovarmi un lavoro ed occuparmi di Dawn…dobbiamo solo decidere da DOVE
ricominciare…Lei che dice?- Giles avrebbe voluto ribattere, ma in cuor
suo capì che per ora era meglio lasciare le cose così, Buffy avrebbe
capito da sola, presto o tardi (ma lui era sicuro che sarebbe stato presto…),
che non è possibile voltare le spalle al proprio destino.
- Bè, ricominciare non è mai facile e forse per rendere le cose
più semplici potremmo andare a L. A. ed appoggiarci da Angel e gli altri,
almeno per i primi giorni- Buffy scosse la testa esclamando:
- No posso fargli una cosa del genere…Lui se ne è andato da Sunnydale
a causa mia ed ora non posso ripiombare nella sua vita così- Giles sospirò,
sarebbe stato difficile convincerla
- La nostra è una situazione d’emergenza, non sappiamo dove andare,
non abbiamo più una casa e loro sono gli unici su cui possiamo contare
per avere un aiuto, a meno che non decidiamo di spostarci a casa mia, nel vecchio
continente. Oppure potresti metterti in contatto con tuo padre…-
- Per carità! Ok, mi ha convinta…andremo a Los Angeles, ma decideremo
se fermarci lì o proseguire solo dopo che IO avrò parlato con
Angel e mi sarò fatta giurare che non scapperà un’altra
volta a causa mia…- Giles sorrise ed abbracciò la ragazza dicendo:
- Ma come si fa a lasciare una ragazza meravigliosa come te?!-
- Lo vada a chiedere ai miei ex…- disse Buffy ridendo, mentre tornavano
verso il motel per comunicare agli altri la loro decisione. Alle loro spalle
intanto era sorto il sole, una nuova alba…che portava con se tutte le
promesse, tutte le speranze per un futuro migliore.
Arrivati al motel trovarono gli altri al bar, intenti a consumare
la prima colazione.
- Buongiorno ragazzi, dormito bene? Abbiamo grosse novità…- esordì
Giles.
- Togliamo le tende?!- chiese speranzoso Xander, che odiava quel motel. Buffy
annuì con la testa.
- Evviva- esclamò Dawn andando ad abbracciare la sorella- non lo reggo
più questo posto!-
- E dove si va?- chiese Willow arguta come sempre. Buffy prese coraggio e poi
rispose:
- L. A.- Xander, Willow e Dawn strabuzzarono gli occhi ed esclamarono all’unisono:
- Dove?!?!?!?!?!- Buffy rispose quasi spazientita:
- L. A. , Los Angeles, La Città degli Angeli, o come diavolo volete chiamarla!
E…si, prima che me lo chiediate, andremo da Angel…altre domande?-
Willow rispose per tutti:
- Credevo fosse l’ultimo posto dove volessi andare…-
- Peccato che è anche l’unico…E’ una grande città
e non avremo grossi problemi a trovare lavoro e a riorganizzarci. E poi in fondo
è anche la città dove io e Dawn siamo nate…-
- D’accordo…visto che finalmente abbiamo deciso che ne dite di radunare
i nostri pesantissimi bagagli e di partire…non so voi, ma io ne ho abbastanza
di questo postaccio!- esclamò Xander.
- Xander ha ragione, andate a preparare la vostra roba, io mi informerò
sugli orari della corriera che porta a Los Angeles- disse Giles avviandosi verso
la receptions del motel. Buffy lo fermò dicendo:
- Passa alle undici- e poi continuò vedendo lo sguardo stupito degli
altri- certe cose non cambiano mai…-.
Eh già…era di nuovo su quella corriera, l’ennesima
volta. I suoi ultimi viaggi a Los Angeles erano inevitabilmente legati a lui...
per fuggire dal senso di colpa per averlo ucciso, per litigare, per aiutarlo,
o semplicemente per vederlo. Buffy pensò che sarebbe stato strano essere
di nuovo insieme, un’altra volta, come ai vecchi tempi. E pensò
alle persone che tra poco avrebbe rivisto.
Cordelia…chissà se era vero quello che Faith, Willow e lo stesso
Angel le avevano detto sull’ex reginetta della scuola. Dicevano che era
cambiata e che da quando era morto Doyle, il mezzo-demone amico di Angel, aveva
ereditato le sue visioni che permettevano ad Angel di salvare gli innocenti.
Buffy era davvero curiosa e aveva anche tanta voglia di riabbracciarla. Anche
se non era mai stata la sua migliore amica le voleva bene, faceva parte di quell’esigua
schiera di persone di cui si fidava, che avevano diviso con lei gioie e sofferenze
e che considerava AMICI.
Wesley…il pomposo osservatore mandato dal Consiglio, che lei si era sempre
rifiutata di accettare. Anche lui era cambiato, non era più un codardo
topo di biblioteca, ma un uomo in gamba e simile a Giles, sempre secondo quello
che gli avevano riferito di lui.
Faith…i suoi cambiamenti aveva potuto vederli con i suoi occhi, mentre
combattevano spalla a spalla contro il nemico comune. Non era stato facile,
ma ormai si fidava di lei e la considerava come un’altra sorella scapestrata
a cui ogni tanto serviva una strigliata. Anche Faith aveva mandato al diavolo
il Consiglio, non li aveva ascoltati prima, figuriamoci ora, dopo che avevano
tentato di ucciderla più volte. La sua vita ormai era a Los Angeles,
dove lavorava per la Angel’s Investigations (che da quando Fred e Gunn
si erano trasferiti a New York era a corto di organico), e lì era tornata
portandosi dietro Spike, dopo che il Consiglio se ne era andato assieme alle
altre slayer, che a differenza di Faith e Buffy ne avevano accettato l’autorità…
Beata ignoranza!
Spike…l’ultimo arrivato in ordine di tempo a Los Angeles. Dopo la
fine della battaglia Buffy e Spike si erano seduti in disparte ed avevano parlato.
Lei aveva confessato che gli voleva un bene immenso, ma che non lo amava perché,
come ormai avevano capito tutti il suo cuore se l’era portato via un altro
vampiro, che aveva lasciato Sunnydale anni prima, avvolto nella nebbia. Così
dopo un ultimo bacio Spike aveva raggiunto Faith ed anche lui aveva abbandonato
quel che restava di Sunnyhell. Buffy si chiedeva come facessero ad andare d’accordo
Spike ed Angel, che non si erano mai potuti vedere prima figuriamoci ora, dopo
che Angel aveva saputo, per colpa di qualche demone chiacchierone che girava
per i bassifondi di L. A., che la cacciatrice aveva avuto un altro amante vampiro.
Willow, che era stata a Los Angeles per ridare l’anima ad Angel, le aveva
riferito che Angelus avrebbe voluto fare la pelle ad entrambi e che perfino
Angel, dopo aver riavuto indietro la sua anima era piuttosto arrabbiato. Bè,
aveva poco di cui lamentarsi lui, visto chi era l’ultima persona che Buffy
avrebbe incontrato a casa sua!
Connor…suo figlio..suo e di Darla. Buffy rischiò l’infarto
quando Willow le comunicò la notizia. Inizialmente pensò di andare
da lui e di gettargli addosso tutto il veleno che aveva in corpo, ma poi riflettendo
si disse che Angel non le doveva alcuna spiegazione, non stavano più
insieme e le loro strade si erano separate da tempo. Lei aveva avuto le sue
relazioni e non doveva stupirsi se anche lui aveva fatto lo stesso. L’unica
cosa che non riusciva a capire era: che fine ha fatto la maledizione?! Willow
non era riuscita a sapere nulla e sarebbe nevicato all’inferno prima che
Buffy rivolgesse questa domanda al diretto interessato. Forse tramite Cordelia…Comunque
tornando a Connor, Willow le aveva raccontato tutta la storia, l’estremo
sacrificio di Darla (con tutto l’impegno del mondo Buffy non riusciva
a non odiarla, soprattutto ora che era riuscita dove Buffy aveva fallito: gli
aveva dato un figlio, l’aveva legato per sempre a lei, dimostrando di
essere la donna della sua vita), il rapimento di Connor, il suo incredibile
ritorno (in pochi mesi era passato dall’infanzia alla pubertà!)
e i suoi tentativi di uccidere il padre. Ora però le cose si erano sistemate
e Connor, Angel, Wesley, Cordelia, Faith e Spike vivevano tutti insieme e si
consideravano una famiglia, anche se piuttosto atipica. Mentre la mente di Buffy
era impegnata a riflettere sui componenti della Angel’s Investigation
la corriera era arrivata a destinazione: L. A.
Capitolo II: CITY OF ANGEL
- Non credo di farcela- esclamò Buffy davanti alla porta dell’Hyperion-
non potremmo tornare domani mattina? Non è carino presentarsi a casa
della gente all’ora di cena…- provò ad argomentare Buffy
guardando speranzosa gli amici. Ma Dawn, stanca per il viaggio, posò
a terra il suo bagaglio e, prima che Buffy potesse fermarla, suonò il
campanello dicendo:
- Visto? Non era poi così difficile…- prima che Buffy potesse ribattere
un ragazzo aprì loro la porta. Aveva all’incirca l’età
di Dawn, era alto ed aveva due occhi che parlavano da soli: gli stessi occhi
di Darla…e così Buffy capì di avere davanti a sé
Connor. Il ragazzo li guardò con curiosità dicendo:
- Vi serve qualcosa? A guardarvi bene direi di si…Sembra che abbiate visto
la fine del mondo! Siete venuti nel posto giusto, la Angel’s Investigation
vi aiuterà a risolvere i vostri problemi!-
Buffy non riuscì a trattenere un sorriso e disse a Connor:
- Si vede che passi molto tempo con Cordelia e comunque, Connor, noi la fine
del mondo l’abbiamo vista davvero, avevamo un posto in prima fila!- lui
li riguardò stupito uno per uno, per poi tornare ad osservare la ragazza
che lo aveva chiamato per nome, riconoscendo in lei il grande amore di suo padre,
che teneva una sua foto sulla scrivania. Poi vide anche Willow, che prima non
era riuscito a riconoscere visto che il suo volto era completamente coperto
da uno scatolone.
- Ciao Willow, sono felice di rivederti. Prego entrate, gli altri saranno felici
di rivedervi-.
- Saranno certamente felici, se prima non gli viene un infarto! Meno male che
due su sei sono già morti!- esclamò Xander entrando.
- Avete fatto molte migliorie da quando sono venuta…- disse Willow entrando
ed osservando ammirata l’ex hall dell’albergo, che ora era diventata
un grande salone con tanti divani ed un bellissimo tavolo di mogano, completato
con delle sedie uguali.
- Bè si, approfittando del momento di quiete ci siamo dati ai lavori
domestici, lì a sinistra c’è la palestra dove ci alleniamo,
di là c’è l’ufficio della Angel’s Investigation
e di qua invece ce la cucina, dove si trovano gli altri in questo momento- e
detto questo entrarono nell’enorme cucina.
Buffy aveva il cuore che batteva a mille…pochi secondi e l’avrebbe
rivisto. I minuti successivi furono piuttosto caotici…domande, risposte,
ma soprattutto baci e abbracci, visto che Xander, Dawn e Buffy non vedevano
Cordelia e Wesley da anni. Faith spiegò subito ai nuovi arrivati che
Angel stava facendo la ronda e che quindi lo avrebbero incontrato solo il giorno
dopo.
- Cielo, è una vita che non ci si vede!- esclamò Cordelia quando
dopo cena si sedettero sui divani per parlare un po’. Buffy le rispose
ridendo:
- Nel mio caso è passata effettivamente una vita!- Wesley prese la parola
e disse:
- Vi stabilirete qui a Los Angeles?- e Xander gli rispose guardandosi intorno
soddisfatto:
- Ti dirò Wes…la città non è niente male, la residenza
è di mio gradimento, la compagnia pure…quindi se nessun demone
ha progettato di far sprofondare anche L. A. in un gigantesco cratere…
Si, direi che l’idea è quella di stabilirci qui!- Spike diede una
pacca sulla spalla si Xander:
- Benvenuto a casa fratello! I demoni qui a L. A. hanno vita breve, soprattutto
da quando sono arrivato io!- Sentendo queste parole Dawn scoppiò a ridere
e disse al vampiro ossigenato:
- Ma sentitelo! Sei sempre il solito presuntuoso!- Spike si mise a rincorrerla
gridando:
- Presuntuoso a me?! Briciola come ti permetti?! Se ti prendo!- Mentre Spike
si occupava della sua Briciola, gli altri si erano messi a parlare tra di loro,
Cordelia con Xander, Faith con Willow e Giles con Wesley, Connor si avvicinò
a Buffy e le chiese indicando Dawn:
- Lei è tua sorella?- Buffy annuì e lui continuò dicendo-
Quanto mi odi da 1 a 10?- Buffy lo guardò stupita per un secondo prima
di rispondergli:
- Non posso negare di aver odiato tua madre, per gelosia e perché mi
ha fatto del male. Ma tu non mi hai fatto niente e non ti odio affatto…anzi,
sento già di volerti bene, perché ne voglio a tuo padre, e tu
me lo ricordi molto…la stessa bocca, la stessa forma del viso…a
prima vista sembri la copia di Darla, ma osservandoti meglio hai molto anche
di lui…- le disse scompigliandogli i capelli in un gesto affettuoso, poi
continuò –e tu? Pensi di poter sopportare me e questi pazzi che
ti ho portato dentro casa?!- Lui le sorrise e dandole un bacio sulla guancia
disse:
- Parafrasando le tue parole…mio padre è pazzo di te…quindi!
Benvenuta a casa!-
- A proposito di tuo padre…sai dove posso trovarlo? Vorrei parlare con
lui senza tutto il circo tra i piedi…- disse indicando le persone che
popolavano il salone dell’Hyperion.
Grazie alle indicazioni di Connor, Buffy era riuscita a trovare
subito Angel. Rimase a spiarlo da lontano per qualche minuto, cercando nel suo
volto qualche cambiamento. Sapeva che essendo un vampiro non sarebbe mai invecchiato,
ma cercava nel suo atteggiamento qualcosa che gli facesse capire come stava.
Buffy si stupì di leggere nel suo volto una serenità e una determinazione
che raramente lo aveva contraddistinto. Non sembrava più il tormentato
vampiro che anni prima aveva lasciato lei e Sunnydale e, anche se era felice
per lui, Buffy si rammaricava un po’, con una punta di gelosia, di non
essere lei la responsabile di questi cambiamenti. Quando si accorse che Angel
si era reso conto di essere osservato decise di uscire allo scoperto, e gli
arrivò alle spalle nel buio vicolo di Los Angeles. Angel però
non si fece prendere alla sprovvista e, girandosi di scatto, la prese per le
spalle e la atterrò, credendola un potenziale aggressore. Buffy, ammaccata
per la caduta gli disse:
- Complimenti, ottimi riflessi! Non trovi grottesca questa scena? Vicolo buio,
io e te…ricorda tanto il nostro primo incontro…a parte il fatto
che quella volta sono stata io ad atterrarti!-
- Buffy…- mormorò Angel, stupito di ritrovarsela davanti, mentre
l’aiutava a rialzarsi.
- In carne ed ossa…anche se questa volta me la sono vista davvero brutta-
- Spike me lo ha detto…avrei dovuto chiamarti, ma non sapevo dove rintracciarti…se
mi avessi detto del First…avremmo potuto aiutarti…-
- Andiamo Angel! Anche tu in questi anni hai dovuto affrontare Apocalissi e
nemici vari, ma non mi pare che tu sia corso a chiedere il mio aiuto….Era
nei patti, ricordi?! Ad ognuno la propria vita, i propri amici e i propri demoni!-
disse lei spazientita dal suo atteggiamento.
- Siamo alle solite…nemmeno cinque minuti insieme e già cominci
ad alzare la voce- ribattè lui alzando gli occhi al cielo. Buffy, che
effettivamente aveva alzato il tono di voce gli rispose:
- Io non sto alzando la voce! E anche tu…sempre così iper protettivo…io
avrei dovuto dirti dei problemi giù a Sunnydale, ma tu niente! Perdi
l’anima e devo saperlo da Willow, rischi di morire e devo saperlo da Faith,
hai un FIGLIO, dico un FIGLIO, con Darla e sono l’ultima a saperlo…come
credi che mi senta?!- ora stava davvero strillando, scaricava su di lui tutta
la tensione accumulata negli ultimi mesi, come era sempre stato del resto. Anche
Angel era alterato ora e alzò la voce con lei, cosa che Buffy gli aveva
visto fare molto raramente:
- Fidati che anche sapere di te che vai a letto con Spike è stato un
bel colpo! Cos’è gli esseri umani non sono abbastanza per te, CACCIATRICE?!
Devi avere dei gusti un po’ perversi…due vampiri e tra l’uno
e l’altro, ciliegina sulla torta, Capitan America…doveva valere
ben poco se dopo di lui ti sei data al sesso sfrenato con Spike! Lui tanto non
rischia di perdere l’anima! Sei diventata lo zimbello di tutte le creature
infernali…l’unica cacciatrice che invece di uccidere i vampiri se
li porta a letto!- Buffy non riusciva a credere che Angel, il suo Angel le stesse
dicendo tutte quelle cattiverie. Si portò una mano alla bocca, cacciò
le lacrime che minacciavano di uscire e lo schiaffeggiò con forza, gridandogli
contro:
- Ma come ti permetti?! Che ne sai di quello che ho passato in questi anni?!
Ti sei chiesto perché ho fatto quello che ho fatto?! Ero sola…circondata
dai miei amici, eppure sola. Avevo bisogno di qualcuno a cui appoggiarmi e Spike
mi amava, mi amava da impazzire…Ed io, era di quello che avevo bisogno…essere
amata…- ora non strillava più, era calma, anche se le lacrime ormai
le rigavano il viso- Te ne sei andato per farmi avere una vita NORMALE, per
farmi essere felice, ma così facendo mi hai rovinato la vita…c’ho
provato, ho provato ad avere una vita normale, con un ragazzo normale che mi
amasse alla luce del sole…ed è andata uno schifo! Per ben due volte!
Il primo Parker, mi ha solo usata, voleva l’avventura di una notte ed
io, come una scema ci sono cascata. E Riley, il classico bravo ragazzo, americano
al 100%?! Bè, sicuramente Spike si sarà dilungato nei particolari,
quindi non ti faccio il resoconto dettagliato, ti dico solo che quando è
tornato a Sunnydale con la sua mogliettina e la sua vita perfetta mi ha fatto
sentire una fallita sotto tutti i punti di vista…Ma le tue parole…Bè,
mi hanno fatto stare peggio! Essere giudicata da te…l’unico che
mi ha sempre capita e appoggiata…GRAZIE, grazie anche per questo!- Angel
si pentì subito del suo sfogo, le lacrime di Buffy, di cui lui stesso
era responsabile, gli laceravano il cuore. Le si avvicinò, incerto se
abbracciarla o no, poi temendo di essere respinto le prese una mano e, senza
mai lasciarla la fece sedere su una panchina. Cercò di scusarsi dicendo
con la voce che gli tremava un pò:
- Mi dispiace…non volevo farti star male…so che hai sofferto e che
hai passato un inferno… letteralmente- e a questo punto sorrise e Buffy
rispose al suo sorriso, mentre lui le asciugava le lacrime che bagnavano il
suo viso, reso ancor più bello dalla luce della luna – e solo che…è
inutile negarlo, sono GELOSO! Geloso marcio, perché Spike, Riley e pure
quello stronzo di Parker (e prega che non lo incontri mai, altrimenti mi dimenticherò
di avere un’anima!) hanno avuto quello che a me non è concesso…-
Buffy scosse la testa, per poi tornare a fissare i suoi splendidi occhi color
nocciola, che le erano tanto mancati in quei sofferti anni d’esilio:
- Non capisci che per me è lo stesso?! Pensare a te con Darla, e chissà
con quante altre…mi fa ribollire il sangue…Comunque, anch’io
non penso tutte le cose cattive che ti ho detto prima…E’ vero che
andandotene mi hai fatto piombare nella più nera depressione, ma ora,
solo ora capisco che hai fatto bene…- Angel stava per intervenire, ma
lei continuò- aspetta! Tutte le tiritere sulla vita normale col ragazzo
normale sono cazzate…Nella mia vita non c’è niente di normale
e nessun ragazzo sano di mente che si definisca tale si sognerebbe di dividere
la sua vita con me. Spike su una cosa ha ragione, anch’io sono una creatura
delle tenebre… Cacciatrice, La: colei che gira di notte per i cimiteri,
alla ricerca di vampiri da impalettare. E anche se sono stanca, se ho detto
a Giles che, almeno per ora non voglio più combattere, la realtà
resta questa. Tornando a noi, il tuo abbandono, seppur dolorosamente, mi ha
aiutata a crescere, per farlo dovevo stare lontana da te e vivere la mia adolescenza,
con i balli, le serate a spettegolare con le amiche, le quotidianità
della scuola e poi dell’università che tu, dall’alto dei
tuoi 240 anni non capivi…Nessun ragazzo mio coetaneo mi avrebbe lasciato
il giorno del ballo di fine anno…e ti sei sempre trovato meglio con Giles
che con Xander e gli altri…Ma ora…non sono più una ragazzina,
in questi ultimi due anni sono dovuta crescere in fretta…
Ho capito, anche se magari non le condivido pienamente, le tue scelte e…-
terminò porgendogli la mano-…amici?!- Angel la guardò un
secondo, poi strinse la sua mano e l’abbracciò dicendo:
-Amici!- anche se in cuor proprio entrambi sapevano, come aveva previsto Spike
anni prima, che tra due persone che si erano amate e che si amavano come loro,
non ci sarebbe mai potuta essere l’amicizia…- Su, andiamo a casa…Una
cosa però devi concedermela: come diavolo potevo andare d’accordo
con Xander?!- a quel punto scoppiarono a ridere, mentre si incamminavano verso
la macchina di Angel. Dopo un po’ che camminavano Angel si fermò,
colto da un’illuminazione improvvisa:- MA COSA CI FAI QUI A L.A.?!- Buffy
gli raccontò del periodo che avevano trascorso vicino alla voragine,
incerti su quale potesse essere il loro futuro, gli disse dei suoi dubbi e delle
sue paure (come solo con lui riusciva a fare) e dell’idea di Giles di
venire a Los Angeles. Prima che lui potesse dire qualsiasi cosa si fermò
e gli disse:
- Gli altri sono già tutti all’Hyperion, ti sono venuta a cercare
perché prima di prendere qualsiasi decisione devo farti una domanda:
per te è un problema se ci fermiamo qui? Cordelia e Wesley hanno detto
che possiamo prendere alcune stanze dell’albergo…ma prima di accettare
voglio essere sicura che tra qualche tempo non scapperai anche da qui…Cordy
e gli altri non me lo perdonerebbero!- Angel le sorrise e accarezzandole una
guancia le disse:
- Tu e gli altri siete i benvenuti a casa mia…Come potrei non aiutarti
nel momento del bisogno, tu e Connor siete le persone più importanti
della mia vita…A proposito, che impressione ti ha fatto? Credi che potrete
andare d’accordo?!- chiese con un po’ di timore.
- Ti assomiglia…credo che andremo d’accordo…a meno che non
abbia preso il carattere di Darla…non so se te lo ricordi, ma tra noi
non c’era un gran feeling!- la tensione era spezzata, così ridendo
e scherzando, come Buffy non faceva da tempo, tornarono a casa, mentre Angel
chiedeva informazioni sugli altri componenti della banda.
Capitolo III: SCELTE
Buffy sperava che il resto della banda non si accorgesse dei suoi occhi gonfi,
per fortuna Spike non c’era, il vampiro l’avrebbe notato subito,
ma lui e Faith erano usciti per dare il cambio ad Angel. Dopo i saluti di rito
tra Angel e la Scooby gang, l’attenzione tornò su di lei e Cordelia,
al cui occhio non sfuggiva mai niente, allargò le braccia in segno d’insofferenza
dicendo:
- Complimenti Angel, neanche due ore a Los Angeles e già l’hai
fatta piangere! E non fare la faccia da “Dead Man Walking”, perché
lo sai che non la reggo! E tu Buffy…bada bene a non farlo sprofondare
nella depressione come le ultime volte che vi siete visti, altrimenti ti cavo
gli occhi, visto che poi sono sempre io che mi devo sopportare i suoi malumori!-
Buffy ed Angel sgranarono gli occhi allo sfogo di Cordelia, mentre gli altri
si fecero una bella risata.
- E’ tutto ok…- disse Buffy per giustificare Angel – abbiamo
avuto un accanito scambio di idee ma ora, abbiamo chiarito il passato, più
o meno…e siamo qua!-
- Bene- disse Wesley che come al solito era la testa pensante del gruppo- ora
che abbiamo stabilito che rimarrete qui con noi…cosa avete intenzione
di fare: studiare, lavorare…?-
- Io a Sunnydale, prima che sprofondasse…lavoravo in un cantiere, sono
capomastro, quindi non credo che avrò grossi problemi a trovare un impiego…già
da domani mattina comincerò a cercare, ho voglia di lavorare, di ricominciare
e di buttarmi tutto alle spalle- Cordelia capì che il suo ex stava pensando
ad Anya e con fare comprensivo gli appoggiò un braccio sulla spalla,
mentre gli sussurrava all’orecchio, in modo che gli altri non sentissero:
- So cosa vuol dire perdere qualcuno che si ama…è successo anche
a me…quando vuoi parlare, sfogarti…io sono qui- Xander la ringraziò,
non riconoscendo nella ragazza che aveva di fronte l’ex cheerleader vanesia
ed egoista che voleva sempre stare al centro dell’attenzione.
- Io vorrei riscrivermi all’università…e magari trovare un
lavoretto per mantenermi…- disse Willow. A quel punto Angel prese la parola:
- Bè la Angel’s Investigation si è ingrandita, ora abbiamo
anche una piccola filiale a New York, dove lavorano Fred e Gunn. Cordelia accetta
qualsiasi caso…a volte ci toccano anche casi in cui le forze del male
non c’entrano niente…- a quel punto intervenne Cordelia stizzita:
- Lo dici tu che le forze del male non c’entrano niente! La moglie di
quell’uomo era una tale arpia che era nostro dovere aiutarlo a scoprire
i suoi tradimenti…e poi mi pare che dopo che ha ottenuto il divorzio Mr
Forest ha pagato più che bene il tuo disturbo!-
- Effettivamente…Comunque tornando a noi, c’è sempre posto
per una potente strega, nonché abile pirata informatico…e anche
per un ex Osservatore- continuò Angel rivolto a Giles.
- Perfetto…essere pagata per fare quello che ho sempre fatto gratis! Non
chiedo di meglio-
- Anche per me va benissimo. Mettendo insieme le nostre conoscenze io e Wesley
potremo fare molte cose!- risposero Willow e Giles, soddisfatti dell’offerta
ricevuta.
- E tu Buffy? Hai intenzione di unirti al gruppo? Combatteremo insieme come
hai vecchi tempi?!- chiese Cordelia alla vecchia amica, ma lei scosse la testa
dicendo:
- No…ho appeso i paletti al chiodo…ne ho abbastanza di mostri e
vampiri, senza offesa per i presenti naturalmente!- Angel non perse l’occasione
per punzecchiarla:
- Cos’è, ora vuoi la tua vita NORMALE?!- Lei fece buon viso a cattivo
gioco e rispose al fuoco:
- NORMALE non potrà mai esserla, vivendo con vampiri, streghe ed ex osservatori!
Comunque vorrei evitare i guai, almeno per un po’…Mi cercherò
un lavoretto e mi riscriverò all’università, stringendo
i denti credo di potercela fare! A proposito, Connor dove vai a scuola? Dawn
deve iscriversi e penso sia meglio che la segni alla tua stessa scuola, così
potrai darle una mano…-
- Certamente, sono contento di poter essere utile- disse sorridendo a Dawn per
poi continuare rivolto a Buffy – Io vado alla Hemery School, la conosci?!-
chiese vedendo che Buffy era sbiancata, mentre appoggiandosi con una mano al
divano ci si metteva a sedere.
- Si…effettivamente la conosco, anche piuttosto bene…era la mia
scuola qui a Los Angeles, quella da cui sono stata espulsa…- Connor la
guardò stupito e le chiese:
- Sei stata espulsa?!- Dawn tolse la sorella dall’imbarazzo spiegando
come stavano le cose:
- Si, ma non è stata colpa sua…la palestra era piena di vampiri
e per ucciderli ha dovuto dargli fuoco…il preside ed i professori non
la presero molto bene…-
- Era anche la sera del ballo scolastico!- aggiunse Buffy sconsolata.
- Non hai mai avuto una gran fortuna con i balli- cominciò Cordelia –
Qui a L.A. sei stata espulsa ed a Sunnydale…una volta mi hai difeso dalla
pazza invisibile, poi c’è stata la “caccia alle cacciatrici”,
per non parlare dell’ultimo anno…si può dire che hai chiuso
in bellezza…Angel ha avuto il buon gusto di mollarti proprio quella sera…-
gli altri le lanciarono un’occhiataccia e Connor scosse la testa esclamando
quasi sconvolto:
- Come hai potuto farle una cosa del genere…?!La sera del ballo…sei
proprio di un altro secolo-
Angel si sentiva un po’ sulle spine, era consapevole di aver sbagliato
tanto con lei, ma non gli sembrava così sconvolgente il fatto di averla
lasciata proprio quella sera. Si giustificò così:
- Ancora con il ballo…Però ci sono andato lo stesso! Abbiamo anche
ballato insieme…-
Buffy terminò per lui:
- Wild Horses…ho consumato quel cd dopo che te ne sei andato. Comunque
direi che per stasera abbiamo chiacchierato abbastanza…è meglio
andarcene tutti a dormire, che ne dite?!-
Tutto il gruppo accettò la sua proposta e in breve tempo ognuno si ritirò
nella sua stanza.
Come al solito Buffy non riusciva a dormire. Dopo aver consumato
le lenzuola a forza di rigirarsi nel letto, decise di aprire gli occhi e guardarsi
un po’ intorno. La stanza, arredata più o meno come tutte le altre,
non era molto grande. C’era un bel letto da una piazza e mezza, un comodino,
una bella scrivania con la sedia e delle mensole ed un armadio a due ante. Buffy
rinunciò a dormire e si alzò per svuotare i due scatoloni che
contenevano tutto ciò che era rimasto delle sue cose. Tirò fuori
gli album di fotografie, l’annuario della Sunnydale High School e il libro
di poesie che le aveva regalato Angel per metterli sulle mensole; poi prese
due cornici, una con una foto di lei e Dawn con Joyce ed una con tutta la banda
e le mise sulla scrivania. Mise Mr Ciccio accanto ai libri sulla mensola e un
portagioie, con i gioielli suoi e di sua madre, sul comodino. Poi passò
all’armadio per appendere i pochi vestiti che le erano rimasti:due giacche
di pelle (la sua e quella che le aveva regalato Angel), un paio di Jeans, un
pantalone di pelle e uno nero, quattro magliettine, due golfini ed un maglione.
Non aveva avuto tempo di scegliere i vestiti…aveva infilato nello scatolone
le prime cose che le erano capitate in mano, escludendo le giacche di pelle
di cui mai e poi mai si sarebbe privata. Non aveva preso neanche un pigiama,
stava dormendo con una tuta…erano pochi vestiti, ma lei poteva arrangiarsi,
i primi soldi li avrebbe usati per Dawn…per non fargli mancare nulla.
Ora che aveva sistemato le sue poche cose la stanza appariva meno asettica e
Buffy pensò di uscire dalla sua stanza per curiosare un po’ in
giro. Era curiosa di vedere lo studio di Angel, visto che per ficcanasare nella
sua stanza avrebbe dovuto aspettare l’indomani. Scese le scale dell’albergo
in silenzio, per non disturbare il sonno degli altri ed entrò nella sede
della Angel’s Investigation. Oltrepassò le scrivanie di Wesley
e di Cordelia, che distinse subito visto che quella dell’inglese era ordinatissima
mentre su quella di Cordy spiccavano oggettini colorati ed una cornice con una
loro foto nel giorno del diploma. Buffy si avvicinò alla scrivania di
Angel e notò con stupore che, accanto ad una foto di Connor, faceva bella
mostra di sé una sorridente Buffy di qualche anno prima. La prese in
mano e non si accorse della presenza di Angel:
- Non riesci a dormire?- le chiese, appoggiandosi alla porta. Buffy saltò,
essendo stata presa di sorpresa e, posata la foto, si sedette sulla sua scrivania
rispondendo:
- E’ più di un mese che dormo poco e male…da dopo la battaglia…-
- So quello che vuoi dire…ma devi combattere i tuoi fantasmi, non sfuggire
da loro…-
- Per favore Angel, non mettertici anche tu…mi basta il signor Giles…-
- Non voglio farti la morale o dirti cosa devi fare…penso solo, e lo dico
per esperienza, che fuggendo non si risolve nulla. C’hai già provato
altre volte anche tu del resto. Sei una delle persone più forti che io
conosca, non posso credere che tu non ce la faccia…-
- Lo so…so quello che dovrei fare, quello che è giusto, i miei
doveri…ma non ci riesco, ho bisogno di tempo…tu non hai idea di
quello che ho visto, mi sento in colpa per la morte di quelle ragazze che IO
ho convinto a combattere, che IO ho istruito e che sempre IO ho condotto la
sotto…- Angel abbozzò un sorriso avvicinandosi e sedendosi accanto
alla ragazza:
- E poi sarei io quello tormentato dai sensi di colpa…non è stata
colpa tua, hai fatto quello che dovevi fare, hai salvato il mondo senza preoccuparti
della tua vita, hai rischiato come tutte le altre e grazie al cielo sei sopravvissuta…Ora
non devi più pensare al passato, sei arrivata qui per cominciare una
nuova vita. Butta il resto alle spalle e pensa a quello che vuoi fare…non
vuoi combattere?! D’accordo…ti prometto che per quanto mi riguarda
ti terrò lontana da tutto ciò che riguarda mostri ed apocalissi.
Domani pomeriggio ti accompagnerò alla Hemery, così segnerai Dawn
e poi…che tipo di lavoro vorresti?- concluse Angel.
-Sei meraviglioso…mi chiedo solo come ho fatto a stare lontana da te tutto
questo tempo… riesci a far apparire tutto meno nero!- e continuò
sorridendo dopo aver osservato i suoi vestiti sempre rigorosamente neri- Certo…a
guardarti non si direbbe…Hai mai pensato a comprare un bel maglione azzurro
o, che ne so…verde?!- Angel le sorrise dicendo:
- Cordelia dice che sembrerei strano ed anche un po’ ridicolo senza il
mio abbigliamento dark!-
- Probabilmente…però un giorno, o meglio una sera mi piacerebbe
fare una prova…-
-Se ci tieni tanto…ma poi devi promettermi che non ti metterai a ridere!-
-Promesso!- disse facendo il segno dei boy-scout- Per quanto riguarda il lavoro
pensavo ad un lavoretto come cameriera di sera…tanto in questa casa si
vive soprattutto di notte e poi così il giorno avrei tempo per Dawn e
per studiare, ammesso che ne abbia voglia…-
-Hai detto che volevi iscriverti…non ne sei sicura?!- Buffy scosse la
testa dicendo:
- Guardiamo in faccia la realtà Angel…A scuola non sono mai andata
bene…Cacciatrice o non cacciatrice non mi è mai piaciuto studiare
anzi. Prima di diventare una Cacciatrice ero una stupida ochetta bionda, ideale
per le commedie demenziali americane…Poi voi vampiri siete entrati nella
mia vita ed ora alle volte vengo anche definita intelligente…-
- Tu sei intelligente Buffy…sei astuta e non sei soltanto un bel corpo
con i super-poteri…non sarai un genio del computer come Willow o un mostro
di conoscenze come Giles o Wes…ma non sei assolutamente stupida. E se
c’è una cosa che Cordelia mi ha dimostrato in questi anni è
che tutti possono cambiare e migliorarsi, basta solo la volontà…guarda
lei! Quando ha cominciato a lavorare con me sapeva a malapena accendere il suo
computer ed ora…è quasi all’altezza di Willow. Tu sei dotata,
e non solo perché sei una cacciatrice, e puoi essere tutto ciò
che vuoi…certo, magari vista la tua altezza non potrai mai fare la modella,
però- Buffy gli diede uno scappellotto sulla nuca, quasi sconvolta da
quello che aveva sentito:
- Tu che fai ironia…?!Questa si che è la fine del mondo! Comunque
ti ringrazio per la fiducia che hai nei miei confronti…Per quanto riguarda
l’università mi sono iscritta per far contenta la mamma, voleva…vabbè
lo sappiamo benissimo cosa desiderava per me…-
- Quello che ogni genitore vuole per suo figlio…Ora che ho Connor capisco
ancora meglio le ragioni di tua madre…Non la prenderei troppo bene se
decidesse di mettersi con una vampira… Tornando a te, ora non hai più
scusanti. Non devi fare qualcosa per far contento il signor Giles o Dawn o me
o uno qualsiasi dei tuoi amici…devi farlo per te, solo e soltanto per
te…-
- E se io non lo sapessi…- le disse guardandolo negli occhi. Angel le
prese la mano dicendo:
- Non devi decidere questa notte o domani. Rifletti, ascolta il tuo cuore…Ed
intanto trovati un lavoretto. E lo sai che se ti servono soldi non hai che da
chiedere…come ha detto Cordelia le cose mi vanno piuttosto bene-. Buffy
scosse la testa rifiutando:
- Grazie Angel, ma non posso accettare i tuoi soldi, devo farcela da sola. La
tua ospitalità è fin troppo generosa, già così non
so come sdebitarmi…- Angel scese dalla scrivania e le si parò davanti
prendendole le braccia tra le mani:
- Sdebitarti tu?! Non scherzare…Tu mi hai salvato la vita, sei la causa
della mia redenzione, la luce che rischiara le mie tenebre, la spinta ad andare
avanti ed a non arrendermi…e mi vieni a dire che non sai come ripagarmi?!-
Buffy quasi commossa dalle sue parole sdrammatizzò:
- Posso sempre occuparmi delle faccende domestiche: lavare, stirare, ordinare,
cucinare…-
- Tutto ma non la cucina per favore…da quel poco che ricordo non sei mai
stata una grande cuoca e, passi per me e Spike, ma non vorrei perdere mio figlio
ed i miei più cari amici per avvelenamento da cibo!- le rispose sarcastico.
Lei scoppiò a ridere:
- Sei davvero insensibile! Comunque non posso darti torto, cucino malissimo,
ma con le pulizie non me la cavo troppo male! Cambiando discorso, conosci una
bar o un ristorante pronto ad accogliere una svitata come me?!-
- Bè, non è che io frequenti tutti questi locali, però
ce ne sarebbe uno, ed è anche l’unico dove mi fiderei a farti lavorare…appartiene
a Lorne, un mio amico…- Buffy lo guardò sorpresa:
- E da quando tu avresti una vita sociale? Ridi, scherzi, hai degli amici…Sono
gelosa lo sai? So che non ne ho diritto, ma lo sono lo stesso…Quando stavamo
insieme eri sempre triste, tormentato…Ora sembri un'altra persona…-
- Sono sempre lo stesso Buffy…Chiedi a Cordy, Wes o agli altri, ci sono
spessissimo momenti in cui mi estraneo dal mondo e mi chiudo nei miei silenzi
e non c’è nessuno o nessuna, se ho interpretato bene il tuo pensiero,
di cui essere gelosa…Perché nessuna in questi anni mi ha fatto
perdere l’anima…anche se ci sono state altre donne, questo lo sai…-
- Scusa, ma non ti seguo…Vuoi forse dire che sono l’unica sfigata
sulla faccia della Terra che ha quest’onore?!-
- Forse perché sei l’unica che amo…-
- Bè almeno non fingiamo più che le cose non stiano così…-
- Anche se questo non cambia niente…-
- Lo so Angel, tu resti un vampiro e…BASTA, mi sento ridicola anche solo
a pensarlo…sono anni che ci diciamo le stesse cose… siamo un cliché…ma
del resto è risaputo a tutti che gli opposti si attraggono, no?! E hai
visto Spike e Faith? Stanno sempre appiccicati!-
- Sei gelosa?- chiese lui per punzecchiarla, ma Buffy sorrise alzando le spalle:
- No, spero solo che siano felici…perché voglio bene ad entrambi-
sospirò e poi continuò cambiando discorso- domani sera potresti
portarmi dal tuo amico?- Angel annuì e disse:
- Spike è più coraggioso di me…e la sua anima non ha controindicazioni…-
- Volere è potere, me lo hai detto tu…comunque io non ho fretta…-
disse mentre si avviava alla porta per tornare a dormire, ormai era quasi l’alba.
Angel la guardò mentre saliva le scale, poi sorrise e le disse sarcasticamente:
- Un’ultima cosa…l’uscita di questa sera “amici”…Bella
cazzata, eh?! Buonanotte…amore mio…- Buffy sentendosi chiamare così,
tornò sui suoi passi, scese di corsa le scale e gli buttò le braccia
al collo. Lui non riuscì a resistere alla tentazione di baciarla, di
stringere ancora a sé quel corpo che tanto amava. Quando si staccarono
lei, temendo la sua reazione, cominciò:
- E’ stato un errore, un momento di debolezza, non accadrà più…-lui
le tappò la bocca con la mano e ridendo, tra un bacio e l’altro
le disse: - Andassero tutti all’inferno…!-.
Capitolo IV: RICOMINCIARE
- A forza di frequentare vampiri sto diventando una di loro…Dormo il giorno
invece che la notte!- esclamò Buffy il giorno dopo entrando in cucina.
- Buongiorno Buffy - esclamò Wesley mentre offriva alla ragazza una tazza
di te.
- Dove sono gli altri?- chiese Buffy guardandosi intorno.
- Bè mia cara, sono le 11.30, la giornata per gli esseri umani è
cominciata da un pezzo! Connor è a scuola, Xander è andato a cercare
lavoro, Willow è andata ad iscriversi all’università, Faith
ha portato Rupert a fare un giro per L.A. e Cordelia è uscita con Dawn,
sicuramente gli toccherà una mattinata di shopping…Cordy si lamenta
sempre di non poter condividere quest’emozione con altre ragazze!- finì
alzando gli occhi al cielo. Buffy sorrise:
- Nella mia sorellina troverà sicuramente una valida accompagnatrice!-
- Ti lascio un attimo da sola, devo andare a finire un lavoro…Quando hai
fatto colazione puoi raggiungermi di là se vuoi-
- D’accordo, verrò a farti compagnia!- Buffy ripensava alle ultime
ventiquattro ore…troppe emozioni insieme, ma ora era tranquilla…Per
una volta lei ed Angel avevano fatto parlare i loro cuori…si erano baciati
ed erano rimasti abbracciati sul divano, senza farsi promesse, senza rivangare
il passato o pensare al futuro…erano insieme e basta. Erano consapevoli
degli innumerevoli ostacoli e non si illudevano che quella notte avesse cambiato
le cose…Per ora non potevano essere una coppia, ma sapevano di poter godere
della compagnia reciproca, di potersi baciare, abbracciare, carezzare senza
il bisogno di ripetere ogni volta tutti quei discorsi che ormai sapevano a memoria.
Gli altri non ne avrebbero saputo niente…meglio tener lontano lo spauracchio
di Angelus, che nessuno di loro era in grado di sopportare. Buffy ed Angel sapevano
di poter gestire la situazione, ma capivano che gli altri avrebbero potuto dubitare
di tutto ciò. Avrebbero continuato a giocare ai vecchi amici, alla famiglia
felice…per far stare tutti felici e contenti. Buffy sentì suonare
il campanello ed andò ad aprire al porta. Si trovò davanti e fece
entrare una bella donna, bionda con gli occhi azzurri (occhi di ghiaccio, fu
questo il primo pensiero che venne in mente a Buffy) e vestita in modo piuttosto
sportivo. La donna sobbalzò alla vista di Buffy, perché non si
aspettava di vederla lì. Kate l’aveva riconosciuta subito, come
fare altrimenti…Angel teneva la sua foto sulla scrivania…BUFFY SUMMERS…LA
CACCIATRICE…il grande e mai dimenticato amore di Angel. Kate ancora non
riusciva a dimenticare di quando lei ed Angel stavano insieme…era durata
poco più di un mese, fino a quando una notte, mentre facevano l’amore,
lui aveva pronunciato quel nome…Buffy…
Anche Buffy, dopo un’insicurezza iniziale, aveva riconosciuto in quella
donna la poliziotta che aveva arrestato Faith e che voleva fare lo stesso con
Angel. In seguito aveva saputo da Willow (tramite Cordelia naturalmente!) che
Kate aveva avuto una breve relazione con Angel…e bisogna dire che la cosa
la infastidiva parecchio…- Fai la brava…sii superiore…lui
ama te- si disse per resistere alla tentazione di metterle le mani addosso!
Fece un respiro e disse:
- Buongiorno…Cercava qualcuno della Angel’s Investigation? Al momento
c’è solo Wes…-
- Sono qui per vedere Angel - disse con un sorriso sfacciato alla sua rivale.
- Vuoi la guerra…e guerra sia!- pensò Buffy mentre sempre sorridendo
le diceva:
- Mi dispiace…ma sta dormendo, per lui è ancora un tantino presto,
dovresti saperlo-
- Ciao Kate, vieni di là in ufficio, Angel arriverà a momenti.
Di solito è già sveglio a quest’ora-
disse Wesley che era spuntato alle spalle di Buffy che non perse l’occasione
per dire:
- Colpa mia…ieri notte l’ho tenuto sveglio fino all’alba…avevamo
bisogno di parlare…sai…-
- Capisco…ma vedi di non farlo diventare un lavativo! Ah, che maleducato…Voi
non vi conoscete, vero?!- Buffy sorrise e si avvicinò con movimenti studiati
alla sua rivale:
- Ci siamo viste una volta…quando voleva arrestare Angel…si ricorda
di me agente Lockley? Buffy, Buffy Summers – le porse la mano che quella
strinse riluttante dicendo:
- Si, mi ricordo di te. Ma per favore…chiamami Kate e dammi del tu, non
sono poi così vecchia! Come mai da queste parti? Sei venuta a trovare
Angel?- chiese speranzosa.
- Non esattamente…la mia città è stata risucchiata in una
voragine ed Angel ci ha gentilmente offerto la sua ospitalità…-
rispose Buffy pensando “Beccati questa!”. Kate capì che se
fino a quel momento aveva ancora qualche speranza di riconquistare Angel ora,
con il ritorno di Buffy, doveva proprio metterci una pietra sopra. A malincuore,
ma doveva farlo.
Mentre i tre, con grande imbarazzo di Wesley che si sentiva fra l’incudine
ed il martello, aspettavano l’arrivo di Angel, quest’ultimo si era
alzato e stava raccontando a Spike della notte scorsa. Se Buffy li avesse visti
le sarebbe preso un colpo…chi l’avrebbe mai detto, quei due che
parlavano di problemi di cuore!
- Però, da te non me lo sarei proprio aspettato…prendere l’iniziativa
così…- stava dicendo Spike
- Non sono stato io a prendere l’iniziativa…è stata lei a
saltarmi addosso…-
- Qualcosa le ho insegnato!- sorrise Spike compiaciuto, ma si riprese subito
notando lo sguardo contrito che gli aveva lanciato il suo sire- Bè, comunque
quello che intendevo è che non hai attaccato la solita solfa…vampiro
e cacciatrice, maledizione, bla, bla, bla…in poche parole non sei stato
patetico come al solito!-
- Grazie Spike!- disse sarcastico- Credo che se solo c’avessi provato
questa volta mi avrebbe impalettato sul serio! E poi morivo dalla voglia di
baciarla e di tenerla di nuovo fra le mie braccia…-
- Le hai detto della Profezia?!-
- No, non voglio illuderla…potrebbe essere tra un anno come tra 100 e
poi ora i vampiri con l’anima sono due…potresti essere tu quello
della profezia…-
- Wesley ha detto che potrebbe anche riguardare entrambi! Potresti chiedere
a Giles di dargli un’occhiata…due cervelli, e che cervelli!, sono
meglio di uno!-
- Non mi va che Buffy lo venga a sapere…-
- Credi davvero che Cordy riesca a mantenere il segreto? Anche volendo prima
o poi, più prima che poi, si lascerà sfuggire qualcosa…Credimi,
se non vuoi farla incazzare come al solito diglielo tu…-
- Non lo so…Preferisco che prima si ambienti un po’…Deve già
fare i conti con tanti fantasmi…non voglio darle altri pensieri- Spike
alzò le spalle e disse:
- Come credi! Ora è meglio che scendiamo, il cervellone numero due ci
avrà dato per dispersi!-
- Oh-oh, guarda chi abbiamo qui…- disse Spike sottovoce
ad Angel, dopo aver scorto Buffy che parlava con Kate. Angel si fece coraggio
ed accompagnato da Spike entrò nella sala dicendo:
- Buongiorno a tutti. Ciao Kate, Wes…Buffy – sorrise a Kate e poi
si avvicinò a Buffy stampandole un dolce bacio sulla fronte. Spike ridacchiò
mentre Wesley tossicchiò e disse:
- Kate è venuta per portarti quei documenti…-
- Sono riuscita a fotocopiare di nascosto il referto dell’autopsia…avevi
ragione…è opera di un vampiro- Gli disse mentre gli passava il
fascicolo. Buffy si alzò dicendo:
- Per carità vi lascio soli…non ho alcuna intenzione di rovinarmi
la giornata!-
- Ma non sei la cacciatrice?- chiese Kate stupita. Buffy infilò la giacca
di pelle dicendo:
- Sono andata in pensione…gli unici vampiri che voglio vedere sono i presenti!
Vado a farmi un giro, ci vediamo a pranzo!- e detto questo uscì, lasciando
gli altri a discutere del caso.
Los Angeles…si era dimenticata di quanto gli piacesse questa città.
Passeggiava per le strade piene di negozi, guardando le vetrine e guardandosi
intorno. Era così presa che non si accorse nemmeno delle due ragazze
che la chiamavano: - Buffy!-
- Dawn, Cordelia…non vi avevo visto! Vedo che avete fatto acquisti- disse
indicando le buste che le due ragazze tenevano in mano.
- Bè Dawn non può certo presentarsi il primo giorno di scuola
con dei vestiti inadatti…il suo avvenire dipende da domani mattina-
- Cordelia! Non mettere in testa a mia sorella queste stupide idee da cheerleader!
E poi come avresti pagato questi vestiti?!- terminò rivolta alla sorella.
Dawn si giustificò dicendo:
- E’ stata Cordelia ad insistere…e poi avevo bisogno di vestiti
nuovi, da Sunnydale mi sono portata si e no due pantaloni, un maglione e una
decina di magliette!-
- Scusa se c’era la fine del mondo e non abbiamo fatto in tempo a portare
tutto il tuo guardaroba…comunque per questa volta passi, ma che non accada
più. Troverò un lavoro e allora potrai fare shopping, si tratta
solo di stringere un po’ i denti! Eh…Grazie Cordelia -
- Di niente…Dawn è una sorellina un po’ per tutti noi e mi
fa piacere farle qualche regalo…e poi siamo state lontane così
a lungo che devo riconquistarmi il suo affetto!- Dawn abbracciò Cordelia,
alla quale voleva un gran bene, e tutte e tre si sedettero in un bar per fare
quattro chiacchiere. Dopo la sosta al bar tornarono a casa dove pranzarono assieme
al resto del gruppo. Ora Buffy era in camera sua e fissava l’armadio alla
ricerca di qualcosa da mettere. Era nervosa, non le andava di tornare in quella
scuola dove era cominciato tutto…dove aveva conosciuto la popolarità,
dove aveva cominciato la sua onorevole carriera di cacciatrice e da dove era
stata espulsa, con la sola colpa di aver salvato compagni e professori, con
metodi poco ortodossi certo, ma pur sempre efficaci!
Sentì bussare alla porta e si riscosse dai suoi pensieri. Angel fece
capolino dicendo:
- Sei pronta?- Buffy scosse la testa ed aprendo le braccia esclamò:
- No, non sono pronta per rientrare lì dentro…E non so nemmeno
come vestirmi!- Angel le sorrise amorevolmente; adorava quella sua aria da bambina
innocente che ogni tanto tornava in superficie, come adorava quei momenti in
cui lei appariva vulnerabile ed aveva bisogno lui, come all’inizio del
loro rapporto, quando non immaginavano quello che li aspettava…
- Ci sarò io con te…vedrai che non andrà così male!
E per l’abbigliamento..Ora ti mando Cordy! Vedrai che farai un figurone!-
detto questo andò a chiamare la sua segretaria per spiegarle la situazione.
In pochi minuti Cordelia risolse la situazione, come era sempre in grado di
fare se non era lei a dover uscire! Buffy scese le scale dell’Hyperion
ed Angel non poté fare a meno di ammirarla. Si era messa i suoi pantaloni
neri e Cordelia le aveva prestato una camicetta di seta verde che rendeva più
splendenti i suoi occhi.
- Che ve ne pare della mia opera?- chiese Cordelia indicando Buffy. Xander rispose
per primo:
- Perfetta! Vedendoti nessuno penserebbe a te come una vendicatrice della notte!-
- Grazie Xander…Che dici Angel è ora di andare?- rispose Buffy.
Angel si alzò e l’aiutò ad infilarsi il cappottino nero
che Cordy le aveva dato. Poi prese le chiavi e disse al gruppetto:
-Ci vediamo più tardi…Fate i bravi!- e detto questo uscirono.
-Dai che ce la puoi fare!- la spronò Angel mentre lei
rimaneva ferma sulla soglia dell’edificio scolastico. Il tragitto in macchina
era stato tranquillo, avevano parlato delle difficoltà legate al ricominciare
in una nuova città. Vedendo che Buffy non collaborava Angel la prese
per mano e la tirò dentro fino alla porta del preside.
- Visto che non era poi così difficile!- disse Angel sarcastico. Buffy
stava per ribattere quando la porta della presidenza si aprì e ne uscì
un ometto basso e grassoccio con un viso per niente gioviale. – Ecco chi
mi ricordava Snyder! E pensare che mi hanno espulsa entrambi!- pensò
Buffy notando la rassomiglianza tra i due presidi, mentre quasi si nascondeva
dietro alla figura imponente e rassicurante di Angel. Il preside Barton riconobbe
Angel e stringendogli la mano disse:
- Buonasera signor Hastur, prego si accomodi- e tornò alla sua poltrona,
la stessa poltrona da cui poco più di sette anni prima aveva espulso
Buffy. Prima di entrare Buffy sussurrò ad Angel:
- Hastur?!?! Da quando hai un cognome?- Angel rispose:
- Da quando ho un conto in banca e un figlio da mandare a scuola! Lorne, quello
da cui lavorerai mi ha procurato dei documenti falsi- appena entrarono il preside
la riconobbe:
- E lei che ci fa qui? Mi era sembrato di essere stato piuttosto chiaro quando
le ho detto di non farsi mai più vedere qui dentro!- Buffy guardò
Angel che prese la parola dicendo:
- E’ vero, la signorina Summers è stata espulsa, per dubbie colpe,
da questa scuola. Ma ora non torna in veste di studentessa. Il suo diploma l’ha
ottenuto egregiamente qualche anno fa, ero io testimone- e sorrise a Buffy a
cui per ovvi motivi non piaceva ricordare quel giorno- Si trova qui per iscrivere
sua sorella in questa scuola. Si sono trasferite da me e le sto aiutando a ricominciare-
- Lei non sa chi ha davanti signor Hastur, questa ragazza porta solo guai…-
- E’ lei che non sa chi si trova di fronte, e non mi riferisco solo a
Buffy, comunque non può rifiutarsi di accogliere Dawn in questa scuola.
Questi sono i documenti, Dawn Summers domani mattina verrà a scuola con
Connor e frequenterà la sua stessa classe, siamo d’accordo?-
- Aspetto la ragazza domani mattina, arrivederci!- Uscirono dal suo ufficio
e Buffy esclamò:
- Come diavolo hai fatto?! Quell’uomo è sempre stato un mostro!
Snyder al confronto era babbo natale! E tu…arrivi e gli dai ordini. Mi
hai fatto venire i brividi, sembravi Angelus…-
- Con certe persone è necessario essere duri. Barton mi rispetta solo
perché percepisce il mio potere. Nella sua ristretta visione del mondo
il rispetto non è legato alla stima, ma alla forza. Per questo qui a
scuola vige il regime del terrore…Una volta l’ho salvato da un vampiro,
lui lo credeva un ladro…Per questo è così docile con me…-
- Buona a sapersi! La prossima volta lo appiccicherò al muro!- disse
Buffy scherzando.
- Papà, Buffy, venite a vedere cosa ho trovato!- esclamò Connor
venendo loro incontro. Buffy rimase un po’ impressionata nel sentire chiamare
Angel papà e dallo sguardo che lesse negli occhi di Angel capì
che per lui era un’emozione fortissima. Si avvicinarono ad una bacheca
contenente foto di partite di football e di balli scolastici degli ultimi dieci
anni. Connor stava indicando loro una foto sorridendo mentre diceva:
- Chi l’avrebbe detto…una reginetta!!!- Angel si avvicinò
per vedere meglio la foto. Buffy era raggiante, avrà avuto circa quindici
anni, l’anno prima di trasferirsi a Sunnydale ed indossava un vestitino
rosa che non avrebbe mai immaginato indosso a lei. Esclamò:
- Non ci posso credere…hai preso in giro Cordelia e le sue smanie da reginetta
per una vita!-
- Guarda che prima di essere una cacciatrice sono una ragazza con dei sogni
normali…tutte sognano di essere regine…almeno per una sera!- disse
Buffy stizzita.
- Ora che abbiamo svelato questo piccolo segreto di Buffy Summers che ne dite
di andarcene a casa?! E’ da stamattina che sto qua dentro e sinceramente
non ne posso più!-
- Ma hai le lezioni anche di pomeriggio?!- chiese Buffy mentre uscivano dalla
scuola.
- No, per carità! Il nostro illuminato preside ci ha facoltativamente
obbligati ad iscriverci a dei corsi parascolastici del tipo: teatro, disegno,
vari sport e così via. Io gioco nella squadra di football e frequento
il corso di…- Buffy non lo fece terminare esclamando:
- Fammi indovinare…disegno?! Dove cavolo sono finiti i geni di tua madre?!
Dal figlio di Darla mi sarei aspettata almeno un corso di teatro…-
- Non mi sento molto portato per il teatro, sono un ragazzo piuttosto timido!-
- Chissà com’è mi aspettavo anche questa dal figlio di Angel…E
poi, lasciami indovinare ancora…le ragazze ti muoiono dietro e non sai
come comportarti, ti piace stare da solo, passi le ore a leggere- Angel la interruppe:
- Ok, direi che ti sei divertita abbastanza a mie spese…e tu Connor smettila
di ridere!- Ma gli altri due non volevano saperla di smettere e continuarono
a prendersi gioco di lui fino a casa. Angel faceva la parte dell’offeso,
ma il suo cuore era leggero, perché aveva accanto a se le persone più
importanti della sua vita.
Dopo cena erano tutti nel grande salone anche se ognuno era preso dalle sue
cose. Angel stava aspettando Buffy per portarla al bar di Lorne, Willow stava
cominciando a studiare sui libri che aveva comprato, Giles e Wesley stavano
traducendo un antico libro (quella restava l’attività preferita
da entrambi!), Cordy e Xander stavano vedendo un film in tv mentre Spike, Faith,
Connor e Dawn giocavano a poker.
- Ragazzini questa sera vi faccio neri!- disse Spike spavaldo. Connor sorride
e gli risponde:
- Dici sempre così e poi, ogni sera resti in mutande!-
- Letteralmente!- intervenne Faith con un’occhiata maliziosa. Dawn li
guardava sbalordita:
- Volete dire che giocate a strip poker?!- Faith fece spallucce ed indicò
Angel:
- Non vuole che giochiamo con i soldi e poi così e più divertente!-
- Faith! Non vorrai far spogliare la mia sorellina! Mi meraviglio di te Spike!-
finì mollando una sberla dietro la nuca di Spike, il quale contrariato
esclamò:
- Bloody Hell! Cacciatrice non lo perderai mai il brutto vizio di picchiarmi!-
- Che ci vuoi fare…è l’abitudine! Comunque guai a voi se
fate spogliare Dawn - disse Buffy.
- Non preoccuparti B! Primo perché tanto perde sempre Spike, secondo
perché mentre per i ragazzi è obbligatorio spogliarsi fino ai
boxer (e quelli di Spike sono uno più ridicolo dell’altro) noi
ragazze possiamo scegliere di ritirarci al momento di togliere la maglietta!-
spiegò Faith.
- Qualcosa mi dice che tu non ti fermi mai, vero Faith?!- le disse Buffy.
- Solo se non ci sono minorenni B…- esclamò con la sua solita faccia
tosta. Buffy sospirò:
- Dawn non prendere esempio da lei…- Spike intervenne con finta noncuranza:
- Certo Briciola, prendi esempio da tua sorella…modello di virtù-
Buffy stava per colpirlo di nuovo ma Angel la fermò dicendo:
- Smettetela di stuzzicarvi…Faith, Spike io faccio la ronda fino alle
due, poi vado a riprendere Buffy da Lorne e torno a casa…Voi uscite verso
quell’ora d’accordo?!- gli altri fecero di si con la testa e Buffy
prima di uscire disse rivolta al signor Giles: - Tenga d’occhio questi
incoscienti!!-
- Caritas…strano nome per un locale- disse Buffy leggendo
l’insegna.
- E’ un locale alternativo…frequentato da demoni tutti innocui ed
esseri umani- disse Angel.
- Cosa?! Meno male che ti avevo detto di voler prendere le distanze da tutto
ciò!-
- Corri meno pericoli qui che in qualsiasi altro locale. E’ protetto da
un incantesimo e poi Lorne il mio amico, nonché proprietario di questo
posto, è in grado di leggere l’anima delle persone…-
- Anche lui è un demone?!-
- Decisamente…con la tua cultura demoniaca non dovresti restare impressionata…e
comunque è una bellissima persona- spiegò Angel.
- Spiegami bene…come fa a leggere l’anima delle persone?!-
- E’ un suo dono…questo è un locale di karaoke, mentre le
persone cantano lui riesce a leggere nella loro anima, l’ha fatto anche
con me…è così che siamo diventati amici-
- Aspetta aspetta…vuoi dirmi che hai cantato anche tu?!-
- Mi servivano delle informazioni e Lorne non me le avrebbe mai date se prima
non avessi cantato per lui…non è stata una bella esibizione! E
comunque preparati, Lorne non ti assumerà mai se prima non avrà
letto dentro di te…-
- Io non voglio che si impicci della mia anima…-
- Devi…e poi la maggior parte delle cose che ti riguardano già
le sa…-
- Perché, è anche un veggente?!-
- No, le ha lette dentro di me…- detto questo entrò lasciando Buffy
a riflettere sul peso di quelle parole. Non era niente che già non sapesse,
faceva parte della sua anima dalla prima volta che si erano visti, ma sentirselo
dire faceva sempre un certo effetto.
Dopo essersi ripresa entrò nel locale e rimase stupita nel vedere quanta
gente ci fosse. Tutti i tavoli erano occupati e molta gente stava accalcata
al bancone. Vicino alla porta quattro buttafuori decisamente imponenti tenevano
sotto controllo la sala, pronti ad intervenire e buttare fuori chiunque disturbasse.
Buffy si avvicinò ad Angel che stava parlando con il famoso Lorne, che
si rivelò essere proprio come il vampiro l’aveva descritto.
-E così tu sei la famosa Buffy? Sono davvero contento di conoscerti,
ho sentito così tanto parlare di te!- le disse porgendole la mano che
lei strinse senza esitazioni.
- Mi conosci già così bene da non dovermi far cantare prima di
assumermi, vero?- chiese speranzosa, ma lui scosse la testa dicendo:
- Mia cara queste sono le regole…vai, e canta quello che vuoi!-
- Angel…l’ultima volta che ho cantato ho baciato Spike…- puntò
sulla gelosia di Angel sperando nel suo aiuto, ma questo fece spallucce affermando:
- Bè, Spike non c’è, quindi non corriamo questo rischio
e poi, non potrei mai perdermi questo spettacolo!- Buffy lo fulminò con
lo sguardo e mentre si avvicinava al palco esclamo:
- Sadico…beccati questa!- e cominciò a cantare:
-Childhood living is easy to do
The things you wanted I bought them for you
Graceless lady, you know who I am,
You know I can't let you slide through my hands-
Wild Horses,
Couldn't drag me away,
Wild, wild horses,
Couldn't drag me away...
-Però…non canta male come te!- esclamò Lorne,
mentre Angel non riusciva a guardarla.
- Questa canzone…è quella del nostro ultimo ballo…- disse
mentre cercava di fuggire lo sguardo di lei, che invece lo fissava, della serie:
mi hai messo in questo pasticcio ed ora ne paghi le conseguenze.
I watched you suffer a dull, aching pain
Now you decided to show me the same
No sweeping exits or offstage lines,
Can make me feel bitter or treat you unkind
Wild Horses,
Couldn't drag me away,
Wild, wild horses,
Couldn't drag me away...
- Ora capisco tante cose…è proprio una splendida
persona, anche se leggendo dentro di te l’avevo già intuito- disse
Lorne. Angel lo guardò e disse:
- Come potrei non amarla?! Quante ragazze stringono la tua mano con tanta disinvoltura?
Quante ragazze bacerebbero mai la faccia di un vampiro?! Quante si dissanguerebbero
per te? Lei ha fatto tutte queste cose ed io spero solo di riuscire a renderla
felice…prima o poi-
I know I dreamed you a sin and a lie,
I have my freedom but I don't have much time
Faith has been broken tears must be cried,
Let's do some living after we die
- Devi starle vicino…è stata sull’orlo di
un baratro e non solo fisicamente…Ha dovuto affrontare troppe situazioni
più grandi di lei, dalle tempo e non criticare le sue scelte…è
insicura e ha bisogno di qualcuno su cui appoggiarsi…ha bisogno di te,
non respingerla- disse Lorne.
- Non potrei…Mi sono reso conto di non esserne più capace…non
riuscirei più a vedere le lacrime in quegli occhi sapendo di essere io
a causarle! Voglio che rida, che sia felice…con me, per l’inferno!
Non potrei più sopportare di vederla tra le braccia di un altro!-
-Ce ne hai messo di tempo a capirlo! Credo che d’ora in poi le cose tra
voi miglioreranno!- concluse Lorne dando una pacca sulle spalle dell’amico.
Wild Horses,
Couldn't drag me away,
Wild, wild horses,
We'll ride them someday
Wild Horses,
Couldn't drag me away,
Wild, wild horses,
We'll ride them someday
La canzone finì e Buffy tornò tra loro esclamando:
- Allora come sono andata?!- Lorne sorrise dicendo:
-Sicuramente meglio del caro Angel…il posto è tuo!- Buffy saltò
dalla gioia ed abbracciò Lorne stampandogli un bacio sulla guancia. Lorne
la guardò stupito da quel gesto mentre Angel, sorseggiando la sua birra
gli disse sorridendo:
- Che ti avevo detto?!- Buffy si chiese di cosa avevano parlato in sua assenza
e vedendo che Angel beveva esclamò, mettendosi le mani sui fianchi:
- E tu?! Da quando hai cominciato a bere?!- Angel sorrise e attirandola a se
le disse prima di baciarla: - Da quando mi sono allontanato da te…dovevo
riempire il vuoto- Buffy si staccò dal suo abbracciando guardando Lorne
imbarazzata:
- Ma, non avevamo detto di tenerlo SEGRETO!!- Angel sorrise, mentre Lorne lo
giustificava:
- Con me non potete fingere…sarebbe inutile!- Buffy allora diede un altro
bacio ad Angel:
- Se le cose stanno così…- Angel si alzò dallo sgabello
dove era seduto e disse:
- Bene, vi lascio al vostro lavoro…passo a prenderti alle due-due e mezza!-
e detto questo uscì.
- Hai già fatto la cameriera?- chiese Lorne.
- Si, in un fast food a Sunnydale e in un bar qui a L.A., quando…- Lorne
la bloccò dicendo:
- Lascia stare, ho capito benissimo quando!- Buffy lo guardò male dicendo:
- Ma fammi capire, con te non posso proprio avere segreti?!-
- Vediamo…tra il mio dono e le cose che mi ha raccontato Angel…No,
direi proprio di no!-
-Cominciamo bene!- esclamò Buffy, prima di mettersi a lavoro.
Capitolo V: COPPIE VECCHIE E NUOVE
- Ciao Buffy, hai finito?! Angel stava dando la caccia ad un branco di vampiri
con Spike, quindi ha mandato me a prenderti- Spiegò Faith a Buffy che
era piuttosto delusa dal cambio di programma. Erano passati due mesi da quando
aveva cominciato a lavorare per Lorne e si trovava benissimo; come le aveva
detto Angel il locale non era frequentato da malintenzionati e tra lei ed il
demone verde era nato un bel feeling. Ogni sera alla chiusura del locale Angel
andava a prenderla e trascorrevano insieme le ore più belle della loro
giornata. Passeggiavano mano nella mano per le strade deserte e nei romantici
parchi, come una coppia normale, lontano dagli sguardi indiscreti. Buffy tentò
di nascondere il proprio malumore e dopo aver salutato Lorne e gli altri strani
personaggi che lavoravano nel locale si avviò verso casa con Faith. La
cacciatrice bruna stava un po’ sulle spine e Buffy se ne accorse:
- Faith sei strana…c’è qualcosa che devi dirmi?-
- Non ti si può nascondere nulla è B?!-
- Onestamente parlando ormai credo di conoscerti abbastanza bene…quando
ti agiti come un cane in gabbia è sempre perché c’è
qualcosa che ti preoccupa-
- Prometti che non riderai di me…- disse parandosi davanti a Buffy con
un espressione decisamente seria sul volto. Buffy promise e allora l’altra
continuo tutto d’un fiato:
- Mi sono innamorata…di Spike!- Buffy non riuscì a trattenersi
e scoppiò a ridere.
- Avevi promesso!- esclamò l’altra imbronciata dando un calcio
al tronco di un albero.
- Scusami…hai ragione…ma…è Spike!- e ricominciò
a ridere.
- La vuoi smettere?! Lo sapevo che era meglio non dirti nulla! E poi…non
mi pareva che tu ridessi tanto quando ci andavi a letto!- Buffy si ricompose
e disse:
- Ecco, mi sono ripresa. E’ stato lo choc..Giles ha avuto la stessa reazione
quando ha saputo di me e Spike. L’avevo detto ad Angel che non me la raccontavate
giusta…Sono contenta per voi-
- Non hai niente di cui essere contenta…non stiamo insieme!-
- Come non state insieme?! Da quel che ho visto anche lui è interessato
a te…-
- A lui interessa solo una cosa, portarmisi a letto!-
- Fino all’ultima volta che abbiamo affrontato un discorso del genere
anche tu volevi solo quello…Qual’era la tua teoria?! Usa e getta?
Vallo a dire al povero Xander e a tutti gli altri-
- Tutti possono cambiare idea!- Buffy sorrise all’espressione infantile
dell’amica:
- Ne sono contenta…e spero che tu sia felice! Ma quindi tra te e Spike…-
- Non c’è stato nulla! Lui ci prova continuamente, tutte le sere.
Angel ci manda sempre da soli a fare la ronda…E’ un continuo di
battute maliziose e occhiate che mi spogliano. Io vorrei tanto cedere e fare
l’amore con lui, ma ho paura che per lui sia solo sesso…un trofeo
da aggiungere alla sua collezione…Ho paura che si comporti come ho sempre
fatto io…e tutto ciò mi spezzerebbe il cuore- Concluse guardando
Buffy con una richiesta d’aiuto negli occhi.
- Non ci sono dubbi…sei proprio innamorata! Comunque Spike sa anche essere
romantico quando vuole, devi solo riuscire a far breccia nel suo cuore che io
e Drusilla abbiamo ingiustamente malridotto! E non è escluso che tu ci
sia già riuscita! Lascia fare a me. Gli parlerò e sonderò
il terreno per te. Vedrai che risolveremo il tutto…credo che il suo non
sia solo desiderio!- Faith scosse la testa dicendo:
- E se volesse me solo perché sa che non può più avere
te?! In fondo siamo entrambe cacciatrici…- Buffy le sorrise e prese le
difese del suo ex amante dicendo:
- Questo proprio no…Spike non è così meschino. Non so ancora
se quello che prova per te è amore, ma di una cosa sono certa…Non
lo fa per vendetta o perché è alla ricerca di una mia copia…anche
perché escludendo l’essere cacciatrici io e te non abbiamo molto
in comune!-
Faith appariva più sollevata ed il fatto che Buffy avrebbe parlato a
Spike le toglieva un gran peso dallo stomaco. Ormai erano arrivate a casa, Faith
tirò fuori le chiavi ed aprì la porta.
Lo spettacolo che si trovarono davanti le stupì parecchio…Cordelia
e Xander avvinghiati sul divano nella penombra. Cordelia scattò in piedi
e riabbottonandosi la camicetta disse:
- Che cosa ci fate voi due qui?! Sono solo le tre e Buffy non torna mai prima
delle quattro- quattro e mezza!- Buffy cercò di sfuggire lo sguardo indagatore
e divertito di Faith che disse:
- Stano che Buffy faccia sempre così tardi, visto che…- Buffy la
interruppe e si rivolse agli altri:
- Da quanto va avanti questa storia?- doveva assolutamente distogliere l’attenzione
dai ritardi suoi e di Angel, le sembrava di essere tornata un’adolescente!
- Da qualche settimana…ma volevamo aspettare di essere sicuri di noi stessi
prima di fare l’annuncio ufficiale alla “famiglia”!- si scusò
Xander. Buffy lo abbracciò dicendo:
- Non c’è niente di cui scusarsi…Sono davvero felice per
voi…solo, forse sarebbe meglio che per certe cose vi ritiraste nelle vostre
camere…- Cordelia alzò le spalle e disse:
- Hai ragione, di solito infatti facciamo così, solo che stasera non
c’era nessuno a casa…tu eri a lavoro, Faith, Spike ed Angel di ronda,
Connor e Dawn a dormire da rispettivi amici, Giles è in Inghilterra per
lavoro da una settimana e…chi manca?- chiese rivolta a Xander.
- Will e Wes, ma non abbiamo la minima idea di dove siano finiti…quando
io e Cordy siamo tornati dal ristorante la casa era deserta, quindi ne abbiamo
approfittato…- Faith si buttò sul divano dicendo:
- Per favore, risparmiateci i particolari…ma dove saranno finiti quei
due?-
Come per rispondere alla domanda di Faith la porta si spalancò e i due
interpellati entrarono o meglio si buttarono dentro casa, senza accorgersi dei
presenti, per quanto erano impegnati a baciarsi appassionatamente. Si vedeva
chiaramente che desideravano soltanto un letto.
I presenti erano alquanto imbarazzati e fu Faith a rompere il silenzio esclamando:
- Sorpresa!- I due si staccarono subito e si guardarono intorno imbarazzatissimi.
Allora tutti scoppiarono a ridere e Faith disse:
- Un’altra coppia clandestina…chi l’avrebbe mai detto!- Wesley
riusciva solamente a balbettare, così dopo aver farfugliato una specie
di buona notte se ne andò in camera. Willow esclamò:
- A quest’ora dormono sempre tutti…e tu- disse rivolta a Buffy che
la fermò subito:
- Non sono mai in casa a quest’ora…ho capito! Scusate se per una
volta sono tornata presto scombinando tutti i vostri piani! Prendetevela con
Angel, è stato lui a mandare Faith a prendermi!- Xander sorrise e mentre
si avviava sulle scale assieme alla sua Cordy esclamò:
-E come ti sbagli…è sempre colpa di Angel…e se stranamente
la colpa non è sua…allora è di Spike!- Cordelia gli diede
una gomitata, mentre le altre tre ragazze risero dell’uscita di Xander,
che per un attimo le riportò ai vecchi tempi.
Buffy e Willow si accomodarono sul divano accanto a Faith ed approfittarono
dell’occasione per parlare un po’ degli ultimi sviluppi in campo
sentimentale:
- Allora Rossa, com’è nata la tua torbida relazione col mio ex
osservatore?- chiese Faith.
- Che strano, anche Spike mi chiama sempre Rossa!- e qui Faith arrossì
un po’, anche se solo Buffy se ne accorse e Willow continuò- non
lo so com’è nata…sicuramente non è stato un colpo
di fulmine, quando l’ho conosciuto a Sunnydale lo consideravo un idiota,
come tutto il gruppo del resto. Qui a Los Angeles è sicuramente cambiato,
è un uomo più sicuro di se, più coraggioso ed indipendente.
Vivendo sotto lo stesso tetto ho imparato ad apprezzare i suoi lati positivi
e ne sono rimasta affascinata. Poi ultimamente mi ha aiutato a preparare un
esame di storia medievale e…da cosa nasce cosa!- Buffy sorrise e Faith
con la sua delicatezza esclamò:
- Ma non eri lesbica?!- Willow sorrise e rispose alle amiche:
- Non so che dirti, so solo che Tara l’ho amato con tutta me stessa…Con
Kennedy sono stata bene, ma sapevo che non sarebbe durata…e ora, sento
di provare qualcosa per Wesley, sono attratta da lui e visto che anche per lui
è lo stesso abbiamo deciso di provarci…-
- E noi vi abbiamo rovinato la serata…scusa!- disse Buffy. Willow sorrise
e stava per rispondere quando dalle scale tornò Cordy esclamando:
- Non credevate mica di poter spettegolare senza di me?! Appena Xander si è
addormentato sono riscesa! Cosa mi sono persa?!- Faith fece un riassunto e a
quel punto Cordy disse:
- Bene…io ho il mio Xander, anche se preferivo quando la nostra storia
era in incognito; Willow ha Wesley, sono contenta soprattutto per lui così
si scioglierà un pochino; Faith si metterà con Spike, non fare
quella faccia si vede benissimo che sei cotta di lui!, Buffy ed Angel sono una
causa persa; Connor e Dawn probabilmente faranno la stessa fine perché
buon sangue non mente…e mi resta solo Giles da sistemare!- Willow rise
mentre Faith disse preoccupata:
- Davvero è così evidente? Credete che anche lui se ne sia accorto?!-
e Buffy esclamò:
- Siamo davvero così patetici?!- Cordelia alzò le spalle e le
rispose:
- Non c’è male…tra voi è sempre la solita tiritera,
anche se ora con la profezia…Oh cavolo, Angel mi ucciderà!- si
era accorta dallo sguardo della ragazza di aver detto qualcosa di sbagliato,
cercò di tergiversare, ma Buffy la mise alle strette ed alla fine confessò
tutto. Erano ancora tutte e quattro sul divano mute, perché nessuna sapeva
cosa dire, quando i due vampiri rientrarono.
Cordelia disse subito al suo capo con un’espressione decisamente colpevole
sul volto:
- Angel…mi dispiace…non volevo dirglielo, ma stavamo parlando…-
- Cosa le hai detto?!- Chiese Angel preoccupato, vedendo lo sguardo torvo di
Buffy che disse:
- Cordelia si è lasciata sfuggire di una certa profezia…Com’è
che la chiamate?! Shanshu..ne sai qualcosa?!- Angel abbassò lo sguardo
mentre Spike scoppiò a ridere dicendo:
- Che ti avevo detto?! Così impari a non dare retta al vecchio Spike!-
- Ma allora è una congiura contro di me!!! Lo sapevate tutti!- sbottò
Buffy.
- Io no B, te l’assicuro!- si giustificò Faith. Anche Willow prese
la parola dicendo:
- Se è per questo neanche noi di Sunnydale ne sapevamo niente…Comunque
credo sia meglio che noi altri togliamo le tende- terminò tirandosi dietro
Spike che sarebbe volentieri rimasto a godersi la scena. Quando rimasero soli
il silenzio si fece pesante…nessuno dei due parlava.
Fu Buffy, dopo minuti che parvero loro interminabili, a prendere la parola con
un tono stanco:
- Siamo alle solite…Non riesco più nemmeno ad arrabbiarmi. Tu che
prendi decisioni per entrambi, è un disco rotto oramai…- Angel
scosse la testa e si sedette sul tavolino, di fronte a lei, per guardarla negli
occhi mentre le parlava:
- Secondo te perché l’ho fatto?- Lei alzò lo sguardo e lo
fissò per qualche secondo, poi rispose:
- Per proteggermi?! Tanto per cambiare…- Lui le prese le mani tra le sue
e gliele strinse.
- Per non illuderti…le profezie sono infime ed a volte possono essere
raggirate…Ricordi il Maestro e tutto ciò che accadde quella sera?
In questi anni quante profezie abbiamo sventato? Ed è per questo che
non voglio illuderti…La profezia dice che il vampiro con l’anima
dopo aver ottenuto la redenzione tornerà in vita…non dice quando,
può essere domani, come tra trecento anni…e poi anche Spike ha
un’anima…-
- Poter solo sperare in un futuro con te per me è già abbastanza…Non
mi importa niente della profezia…ho imparato a non desiderare più
una vita normale con dei figli, una bella casetta ed un giardino…Guardami,
faccio la cameriera in un locale notturno, vivo in una specie di comune con
streghe e vampiri e non ho un avvenire sicuro! Ma la vuoi sapere una cosa? Sto
meglio adesso di quando stavo a Sunnydale…senza di te-
- Tu dici di star bene, ma Lorne dice che…- lei gli mise una mano sulle
labbra dicendo:
- Avevi promesso…niente domande…viviamo alla giornata, no?!-
- E la Profezia?! Se non si dovesse avverare io…resto immortale…-
- Già…mentre io invecchierò e diventerò brutta, quindi
il peggio sarà per te!-
- Tu non sarai mai brutta ai miei occhi, neanche a novant’anni…anche
se il mio desiderio più grande sarebbe quello di invecchiare con te…la
mia vita senza te non ha senso!- le disse abbracciandola. Buffy cercò
di sdrammatizzare perché il suo cuore batteva troppo forte:
- In questi ultimi anni mi pare che sei riuscito a darglielo abbastanza bene!-
- Sempre a recriminare! Ma me lo chiedo sempre anch’io: come ho fatto
a vivere senza di te!-
le rispose stringendola forte a se e baciandole dolcemente il collo.
- Andiamo a letto? Non so te, ma io sono piuttosto stanco!- lei annuì
e tenendosi per mano si avviarono di sopra. Arrivata alla sua porta Buffy si
fermò e lui la guardò stupito:
- Io intendevo il mio letto…- Buffy avvampò e balbettò qualcosa,
allora lui disse sarcasticamente guardandola in modo strano:
- Cos’è, non siamo ancora abbastanza grandi da capire fino a che
punto possiamo spingerci?-
- Non mi va di rischiare…e non guardarmi in questo modo…mi fai venire
i brividi perché mi ricordi Angelus…- gli rispose portandosi le
braccia al petto. Lui scosse la testa e le sussurrò:
- Angelus fa parte di me…non potrai mai cancellarlo del tutto…in
lui c’è una parte di me ed in me c’è una parte di
lui…questo non puoi cambiarlo…Ti fidi di me? Dormi con me stanotte…-
Buffy sospirò, chiuse gli occhi e poi strinse la mano che lui le porgeva
per seguirlo nella sua stanza. Si fidava di lui e affrontò il fantasma
di quella notte del suo diciassettesimo compleanno…un altro muro intorno
al suo cuore era crollato, forse dopotutto avrebbe ritrovato la serenità.
Di una cosa era certa: tra le sue braccia avrebbe trascorso la prima notte senza
incubi dopo la battaglia.
Capitolo VI: PARTENZE
- Faith, Spike finalmente vi siete svegliati…ha chiamato Fred, c’è
bisogno di voi a New York-
disse Cordelia ai due, non appena apparvero nel salone. Gli altri, esclusi Buffy
ed Angel che erano ancora in camera di lui, erano tutti già svegli. Xander
e Willow stavano finendo di fare colazione, prima di recarsi a lavoro e all’università;
Connor e Dawn si stavano raccontando le loro serate, mentre Cordelia e Wesley
cercavano di trovare una soluzione per aiutare Fred e Gunn. Spike sorrise e
guardando Faith le disse:
- Si parte ragazza! Sei già stata nella city?- Faith scosse la testa
rispondendo:
- No, non ho avuto ancora tempo per girare il mondo come te! Non sono mica centenaria
io!-
- Io ci sono stato…Lì ho ucciso la mia seconda cacciatrice!- ribattè
con un sorriso maligno.
- Posso ucciderlo?!- chiese Faith avvicinandosi minacciosamente.
- Hai tutto il mio appoggio!- disse Xander ridendo.
- Capisco che alle volte il nostro Spike risulti un po’ indisponente,
ma ti prego di non ucciderlo Faith…è buono ormai e poi abbiamo
bisogno di lui!- intervenne Wesley conciliante.
- Ehi sapientone,chi ti dice che riuscirebbe a battermi?! Anche se ora ho un
anima resto sempre William il Sanguinario, non dimenticatevelo mai!- Con questa
risposta Spike voleva azzittirli tutti, ma dopo secondi scoppiarono tutti a
ridere facendolo infuriare:
- Bloody Hell! Siete insopportabili! Prima o poi farò una strage, così
la smetterete di prendervi gioco di me!- Dawn gli andò incontro e l’abbracciò
mentre sempre ridendo gli spiegava:
- Non te la prendere Spike! Lo sai che scherziamo…- Cordelia si avviò
per le scale dicendo:
- Vado a svegliare Angel, così organizziamo la vostra partenza- .
Arrivata alla porta di Angel entrò senza bussare (la solita discrezione
di Cordelia) e appena vide i due che dormivano abbracciati cominciò ad
urlare. Subito gli altri corsero in camera di Angel, mentre lei gridava senza
seguire un filo logico:
- Buffy ed Angel…la Maledizione, incoscienti..Angelus- i due si erano
svegliati ed Angel balzò fuori dal letto, mentre Buffy ancora frastornata
cercava di coprirsi con il lenzuolo (non avendo dormito in camera sua indossava
solo mutande e reggiseno). Così facendo peggiorò la situazione,
spaventando ancora di più Cordelia che non riusciva a smettere di urlare.
- Come avete potuto essere così incoscienti- proruppe Wesley.
- Ma bravi…non vi si può lasciare un momento soli…- disse
Xander.
- Avrei dovuto immaginarlo quando Cordelia ha detto che tornate sempre tardi!-
disse Faith.
- Ma dimmi tu se uno per una notte di sesso deve perdere l’anima- disse
Spike.
- ALT!- tuonò Angel – Prima che Willow si precipiti a fare l’incantesimo
ascoltatemi un secondo:
NON HO PERSO L’ANIMA!- tutti li guardarono stupiti e Connor domandò:
- Ma come è possibile?! Questo vuol dire che non la ami più?!-
- Non abbiamo fatto l’amore! Abbiamo solo dormito insieme…Ora se
per favore volete uscire- sbottò Buffy imbarazzatissima.
- Scusateci tanto…Ma mettetevi nei nostri panni, non è proprio
una passeggiata avere a che fare con Angelus- si giustificò Willow.
- Se voi ci aveste avvertito di questo vostro ritorno di fiamma non saremmo
arrivati a questo- disse Dawn, ma Buffy scosse la testa dicendo tristemente:
- Avreste fatto molto peggio…e comunque non c’è stato nessun
ritorno di fiamma…e non ci sarà, fino a quando per noi non ci sarà
un futuro…- gli altri uscirono imbarazzati, mentre Angel si infilava la
maglietta.
- Mi dispiace…Forse è stata una pessima idea…- lei gli sorrise
andando ad abbracciarlo:
- No, è stato bello…per la prima volta da mesi ho dormito un’intera
notte senza incubi e questo…grazie a te. Con te mi sento sempre al sicuro-
lui le baciò dolcemente la fronte e disse:
- Per te io ci sono sempre…lo sai. Io scendo a vedere cos’è
successo, ci vediamo di sotto-.
Buffy annuì e si mise i suoi pantaloni. Stava per mettersi anche la maglietta
quando si accorse che era macchiata. Alzò le spalle e prese dall’armadio
una camicia di Angel; dopo averla indossata, ed essersi ubriacata del suo profumo,
scese anche lei di sotto.
Quando scese Xander e Willow erano già usciti e gli altri erano nello
studio di Angel ad organizzare la trasferta di Faith e Spike, ad eccezione di
Connor e Dawn che stavano guardando la tv. Buffy si unì a loro, preferendo
non interrompere la riunione degli altri.
- Piantatela di guardarmi con quelle facce!- disse Buffy riferendosi alle occhiatine
che le lanciavano i due. Dawn le rispose a tono:
- Se non volevi le nostre occhiate potevi evitare di metterti una sua camicia-
- E’ un vizio che non mi toglierò mai…e comunque non devo
certo giustificarmi con voi!-
- Dovresti darmi il buon esempio però…- la provocò Dawn.
- Time out! Però, e io che mi lamentavo del mio rapporto con mio padre!-
- Bè, Angel non è certo un immaturo egocentrico come mia sorella!
E’ facile andare d’accordo con lui- rispose Dawn. Buffy spalancò
la bocca e rispose:
- Ma sentitela! Io sarei immatura ed egocentrica?! Ma guarda da che pulpito
viene la predica!-
- Possibile che state sempre a battibeccare?- intervenne Faith, mentre tutto
il gruppo li raggiungeva.
- Puro affetto fraterno! Loro due se lo dimostrano così!- le giustificò
Spike.
- Forse è meglio che andate a fare i bagagli, dovete partire il prima
possibile- disse Wesley.
- Ok, io vado di sopra a fare i bagagli- disse Faith.
- Anch’io- disse Spike seguendola.
- Che altro dobbiamo fare stamane?- chiese Angel alla sua segretaria.
- Ci sarebbe quel tizio che ci ha chiesto di pedinare la moglie…- Angel
scosse la testa:
- Mi dispiace…Ma io di queste cose non mi occupo…visto che ti piace
tanto prendere qualsiasi caso…pensaci tu, tanto più che è
giorno ed io non posso uscire-
- Wesley vieni tu?- chiese facendo gli occhi dolci, ma anche quello rifiutò:
- Devo fare delle ricerche sui demoni che infestano New York-
- Ma non vorrete lasciarmi andare da sola?! Buffy…-
- Mi dispiace ma sono in pensione…Oggi volevo fare un po’ di shopping-
- Potrei venire io…sono bravo a fare le foto- si propose Connor.
- Non se ne parla proprio!- disse Angel, ma Connor ribatté prontamente:
- Ma perché?! Non si tratta di demoni e poi ho affrontato pericoli maggiori
di un pedinamento!-
- D’accordo, in fondo un po’ di esperienza ti farà bene…Ma
non fare niente di testa tua, attieniti a quello che ti dice Cordelia!-
- Posso andare anch’io allora? Non ho niente da fare qui…- chiese
Dawn. Angel guardò Buffy e vedendo che lei annuiva mandò i due
ragazzi in missione con Cordelia.
- Poverini…secondo me alla fine gli farà pedinare un bel cappotto!-
disse sarcastico Wesley riferendosi a Cordelia, mentre si ritirava in ufficio.
- Vado anch’io in ufficio, hai bisogno di qualcosa?-
- No Angel, non ti preoccupare. Vado a salutare quei due e poi mi dedico ad
una mattinata di shopping…Me la merito, non trovi?-
- Ecco brava, comprati un po’ di magliette, così la smetterai di
metterti le mie camicie!-
- Non credo che rinuncerò facilmente a ficcanasare nel tuo armadio…-
- Lo sai che nella mia stanza sei sempre la benvenuta…-
- Ok, meglio che vada…A forza di vivere con Spike e Faith sei diventato
peggio di loro!-
Dopo aver detto questo Buffy salì le scale, lasciando un sorridente Angel
in salone.
- Posso entrare?- chiese Buffy a Spike facendo capolino nella
sua stanza.
- Vuoi aiutarmi a farei bagagli?- le chiese il vampiro biondo.
- Bé, forse avresti bisogno di una mano- disse indicando i vestiti che
aveva buttato alla rinfusa nella sua valigia- comunque volevo fare quattro chiacchiere
con te…-
- Allora facciamo un patto: tu mi fai la valigia, ed io parlo con te! Di che
vuoi parlare?!-
chiese sedendosi soddisfatto sul letto, mentre Buffy tirava fuori gli indumenti
dal borsone per poi rimetterceli dentro tutti piegati.
- Faith – disse Buffy tutto d’un fiato.
- Cos’è sei gelosa?-
- Assolutamente no…Voglio solo sapere che intenzioni hai-
- Da quando ti interessi della mia vita sentimentale?!-
- Da quando hai messo gli occhi su una mia amica…-
- Adesso non sono nemmeno libero di guardare le tue amiche cacciatrice?-
- Piantala Spike…Lo sai che con me quest’aria da strafottente non
attacca più. Risparmiatela per Faith che ancora non ti conosce bene!-
- Va bene, sono attratto da lei, contenta?!-
- Questo ormai lo sapevano pure i muri!-
- Allora che vuoi che ti dica?-
- Voglio sapere se vuoi solo portartela a letto, se è un ripiego o se
a lei ci tieni davvero!-
- Ma sentitela…Avrei dovuto immaginarlo subito…Ecco quello che vuoi
sentire: Si Buffy, sono ancora pazzo di te, ma visto che tu stai col mio capo,
voglio scopare con Faith perché è una super donna come te e potrà
riempirmi di botte proprio come facevi tu…Contenta?!- sbottò Spike.
Buffy buttò sul letto la camicia che stava piegando e gli si avvicinò
dicendo:
- Se proprio vuoi saperlo non ho mai pensato che tu volessi usare Faith come
ripiego, anzi, penso che lei per te sia diventata piuttosto importante. Ma tu
devi sempre recitare la parte di quello menefreghista, che dalle donne vuole
solo una cosa…Bè complimenti, hai finto talmente bene da allontanarla
da te! – Spike era stupito:
- In che senso l’ho allontanata da me?-
- Pensa che la userai per qualche notte di sesso e niente più..le spezzeresti
il cuore e lei ha paura di soffrire…-
- E la mia di sofferenza?! Stai qui a farmi la predica quando sei stata tu a
spezzarmi il cuore. Ma tutto rientra nei tuoi ragionamenti dopotutto…Faith
è un essere umano e non merita di soffrire, mentre io resto sempre un
mostro…non era così che dicevi?-
- Senti io volevo solo aiutarvi…ma vedo che come al solito ho sbagliato
tutto…vedetevela da soli- disse Buffy uscendo, prossima alle lacrime causate
dalle parole di Spike.
- Buffy aspetta- la fermò e la riportò nella sua stanza- scusami…sono
stato un deficiente. Il fatto è che anch’io ho paura di soffrire,
per questo faccio la parte del bello senz’anima-
- Spike non c’è più ragione di fingere…Sii te stesso,
dalle l’amore di cui sei capace e vedrai che non soffrirà nessuno-
Spike annuì ed abbracciò la ragazza. Dopo poco le chiese:
- E tu che mi dici? Stamattina ci avete fatto prendere un bello spavento!-
- Lasciamo stare…ora vado a fare una passeggiata. Mi raccomando, approfitta
di questi giorni a New York…-
- Lo farò Buffy…Grazie-
- Ve lo dovevo…A tutti e due- e detto questo uscì dall’Hyperion
consapevole di aver aiutato due anime a trovare la propria strada. C’era
solo una vocina nella sua testa che continuava a chiederle se avesse fatto bene
ad appoggiare la relazione di quei due…un altro vampiro e un’altra
cacciatrice…un altro ossimoro, altra sofferenza…
- Magari ci sarà un lieto fine…- si disse senza troppa convinzione.
Capitolo VII: QUASI UNA FAMIGLIA
- Finalmente sole…- disse Willow rivolta a Buffy, mentre chiudendosi la
porta alle spalle si sedeva sul letto accanto a lei.
- Libere di chiacchierare in pace! E’ bellissimo vivere tutti assieme,
ma alle volte è impossibile avere un minimo di privacy!-
- Basti pensare a quanto poco c’è voluto per svelare le coppie
clandestine!-
- Parla per te…io non faccio parte di una coppia…- disse Buffy sospirando.
- Però se non altro non litigate più ed andate d’amore e
d’accordo…-
- Già…ci siamo messi tutto alle spalle, ma…non credo che
duri. E non mi riferisco al sesso… Quello riusciamo a controllarlo bene…il
problema è l’immortalità…Guardalo, in quasi otto anni
è rimasto identico, mentre io…guarda quella foto sulla tua scrivania,
è stata scattata poco dopo il mio arrivo a Sunnydale…io stessa
stento a riconoscermi. Cosa accadrà tra 20 anni, ammesso che il Male
non abbia la meglio su di noi e ci annienti…- Willow scosse la testa:
- Non devi pensare queste cose…pensa ad essere serena. Se è lui
che vuoi, e di questo nessuno ha dubbi, vivi con lui ora, nel presente. Nessuno
sa cosa ci riserva il futuro, abbiamo affrontato tante battaglie ed ogni volta
credevamo che fosse l’ultima, nel bene o nel male, ma siamo ancora qui…Non
perdere tempo Buffy…ogni attimo è prezioso, soprattutto per noi
che non siamo immortali!-
- Hai ragione…come sempre del resto! Mi accompagni all’aeroporto?
Devo andare a prendere il signor Giles, non vedo l’ora di riabbracciarlo!-
- Anch’io! Hai già chiamato il taxi?!-
- Assolutamente no…Angel mi ha prestato la sua macchina…- disse
Buffy sorridendo.
- Come hai fatto a convincerlo?!- chiese Willow sbalordita.
- Vivere con Dawn mi ha insegnato moltissimi metodi di persuasione! E poi con
Angel è fin troppo facile, soprattutto per me!- detto questo uscirono
dalla stanza ridendo e si diressero all’aeroporto, ridendo e scherzando.
- Signor Giles ci aiuti lei…- chiese Connor speranzoso all’inglese,
quando lo vide tornare giù in salotto assieme alle ragazze.
- Cosa dovete fare?- chiese Rupert intuendo che si trattava di compiti.
- Dobbiamo fare una relazione sulle opere teatrali di Oscar Wilde, è
un lavoro a coppie e noi non sappiamo da dove cominciare…- continuò
Dawn.
- Bene, il signor Giles è sicuramente la persona più adatta. Io
vado a stirare, anche perché non saprei proprio come commentare uno scrittore
inglese- disse Buffy. Connor, Dawn e Willow scoppiarono a ridere, mentre il
signor Giles pulendosi gli occhiali le disse tutto contrito:
- Irlandese Buffy, non inglese!-
- Eh, che vuoi che sia…Irlandese, Inglese…è la stessa cosa!-
si giustificò Buffy.
- Non direi proprio…sono culture e mentalità completamente diverse…e
che non hanno la minima intenzione di mischiarsi…- rispose Angel che era
appena uscito dal suo ufficio.
- Almeno su una cosa riguardo le nostre culture siamo d’accordo…-
- Potremmo tornare alla nostra relazione…- chiese Connor temendo che il
dibattito sulle civiltà
si protraesse troppo a lungo distogliendoli dal loro compito.
- Forse è meglio che vi aiuti io…Ho sempre adorato Wilde…-
si propose Angel.
- Senza offesa Angel…ma credo che il signor Giles sia più preparato…-
rispose Dawn. Il signor Giles quasi gongolava, mentre Angel usciva contrariato
dalla stanza dicendo:
- Quest’inglese non potrà mai comprendere appieno l’opera
di Wilde…il contesto in cui viveva…Non per vantarmi, ma io ho assistito
alla prima rappresentazione di “Un marito ideale”… Peggio
per voi…-
- Guarda cos’hai scatenato..!- sussurrò Willow a Buffy mentre anche
loro abbandonavano il salone per ritirarsi in cucina. Buffy alzò le spalle
dicendo:
- Non è colpa mia se soffrono tutti e due di idolatria per le loro culture!!!
E poi come pretendete che io sappia che Wilde era irlandese…mentre voi
studiavate io ero impegnata a salvare il mondo, ed è già tanto
se mi ricordo che era un poeta!-
- Scrittore…- la corressero contemporaneamente Willow, Angel e Wesley.
Buffy alzò gli occhi al cielo esasperata esclamando:
- Povera me! Sono finita in un covo di secchioni!- Willow e Wesley li lasciarono
soli, uscendo dalla cucina abbracciati e sorridenti. Angel si avvicinò
a Buffy e le mostrò una busta dicendo:
- C’è posta per te…-
- Cos’è?- chiese Buffy incuriosita.
- L’ultima delle calamità naturali…il colloquio genitori-insegnanti…-
le rispose Angel.
- Vuoi forse dire che devo tornare lì dentro?!-
- Temo proprio di si…L’incontro è domani alle 7 nella palestra
della scuola…-
- Perfetto…il preside Barton non mi farà mai entrare allora!-
- Non fare la scema…Sei sotto la mia protezione, non ti dirà niente!
Hai visto che ha un debole per me! -
- Mi chiedo solo se ci sia ancora qualcuno dei miei vecchi professori…Sinceramente
non so quanto mi farebbe piacere rivederli…-
- Non ricominciare con la solita storia…- l’ammonì lui.
- E’ la verità Angel…Come faccio a tornare lì dentro,
davanti a persone che mi conoscevano…Mi chiederanno cosa ho fatto della
mia vita…ed io cosa gli risponderò?! Faccio la cameriera in un
night club…oppure, stiro e lavo i piatti per i miei amici che invece si
guadagnano la giornata?! Dimmi tu Angel…-
- Non ti deve importare quello che pensano gli altri…perfetti sconosciuti
tra l’altro! Quando comincerai a pensare a te stessa, al tuo bene, a quello
che vuoi?!-
- Parli bene tu…La gente ti guarda con rispetto ed ammirazione…-
- Ti rendi conto della cazzata che hai appena detto?! La gente mi rispetta e
mi ammira…Certamente, ma solo perché non sa cosa sono veramente…Sono
un mostro Buffy e sono costretto a nasconderlo a tutti…- La zittì
lui. Buffy si pentì delle sue parole e lo abbracciò:
- Scusami…sono soltanto un’egoista egocentrica…Guardami negli
occhi…Tu non sei un mostro, altrimenti non potresti mai amare…e
tu di amore ne dai tanto, a tutti noi- Si baciarono dolcemente e Buffy sentì
tutta la tensione accumulata sciogliersi in quei minuti di tenerezza, come solo
i suoi baci avevano il potere di fare.
- Ti senti meglio?- le chiese lui. Buffy asserì con la testa dicendo:
- Ogni tanto ho bisogno di sfogarmi…-
- Con me puoi sempre farlo, sono un’ottima spalla su cui piangere!-
- Lo so. Mi è sempre piaciuto scaricarti addosso problemi e frustrazioni!-
- Ti senti pronta ad affrontare i professori di Dawn?!-
- No…Però domani è un altro giorno!-
La mattina dopo Buffy si svegliò molto presto, l’incontro
con i professori di Dawn la innervosiva parecchio e fece colazione assieme a
Xander, perché gli altri o erano già usciti (Connor, Dawn, Willow),
o erano già a lavoro (Wesley e Giles) o ancora a dormire (Angel e Cordelia).
- Oggi sei in ritardo Xan?-
- No, mi sono preso la mattinata di riposo, ho promesso a Cordy di accompagnarla
a fare shopping!-
- Povero te!- gli disse comprensiva- Allora, che ne pensi della vita a Los Angeles…è
tempo di bilanci…-
- Il signor Giles aveva ragione…non c’era posto migliore per ricominciare…Non
che sia stato facile, ma credo che in fondo possiamo ritenerci più che
soddisfatti…Abbiamo ritrovato la speranza, il sorriso e…l’amore-
- Già, tu, Willow, Dawn e persino il signor Giles vi siete integrati
alla perfezione…-
- Anche tu non te la stai cavando male…-
- Si ma, come dice Lorne, devo ancora trovare il mio posto nel mondo-
- Bè, spero che tu lo trovi presto, e che non ti porti mai troppo lontana
da noi…- le disse Xander stampandole un bacio sulla fronte e stringendola
forte, prima di tornare su in camera da Cordy per svegliarla con la colazione
a letto.
- Speriamo…- sospirò lei, finendo la colazione e rassettando la
cucina.
- Buongiorno Buffy – le disse il Signor Giles entrando il cucina.
- Buongiorno anche a lei!- disse sorridendo.
- Dormito bene?-
- Insomma…-
- Ancora quegl’incubi?!- le chiese preoccupato.
- No, non si preoccupi, questi sono di altra natura…Non mi sento pronta
ad affrontare i professori della mia sorellina…Non mi sento all’altezza…-
- Tu..? Tu, che hai sconfitto i peggiori nemici dell’umanità, hai
paura di qualche pedante e noioso professore?! Non voglio più sentirti
dire che non sei all’altezza di qualcosa! Tu sei la mia cacciatrice ed
io sono più che fiero di te!- le disse lui.
- Anche se ora sono solo una cameriera?!- chiese esitante.
- Quello che si è e che si è stati non ci abbandona mai Buffy
e comunque sia io non smetterò mai di volerti bene e di essere orgoglioso
di te…- disse dolcemente.
- Come farei senza di lei…Non è che andrebbe a parlare con i professori
al posto mio?!- provò a chiedergli facendo la faccia da vittima, ma lui
non si fece abbindolare:
- La vittima valla a fare con l’irlandese, con me non attacca! –
Buffy gli fece la linguaccia ed uscì dalla cucina ridendo. Il signor
Giles riusciva sempre a rasserenarla, quasi come Angel.
Di nuovo qua fuori…pensò Buffy mentre assieme ad
Angel si avvicinava all’ingresso della scuola. Angel notò la sua
ansia e mentre varcavano la soglia dell’istituto la prese per mano con
fare protettivo. Entrarono nella palestra, dove gli insegnanti avevano già
cominciato a parlare con gli altri genitori. Appena li vide il preside si avvicinò
a loro, ma prima che potesse aprire bocca Buffy le rivolse un sorriso smagliante
dicendo:
- Buonasera preside Barton, come sta? Stavo ammirando la palestra è veramente
bellissima!-
- Spero che rimanga tale…- disse il Preside borbottando. Angel stava per
ribattere ma lei gli strinse il braccio per fargli capire che non aveva bisogno
del suo intervento. Le parole del signor Giles e di Angel le avevano infuso
tanto coraggio e si sentiva pronta a tollerare quell’omuncolo prepotente.
Del resto se era sopravvissuta a Snyder!
- Ancora con quella storia della palestra…non lo vuole proprio capire
che sono cambiata. Niente più cattive frequentazioni, ho messo la testa
a posto! – le disse recitando la parte della brava ragazza pentita delle
sue malefatte. Il Preside si sciolse un pochino:
- Bè sicuramente il fatto che viva con il signor Hastur depone a suo
favore…- disse rivolgendo il suo sorriso migliore ad Angel, che sorrise
e trovò una scusa per allontanare lui e Buffy dal fastidiosissimo preside.
Poi si divisero per parlare con i professori dei ragazzi; tutti avevano pareri
favorevoli su Dawn e questo stupì molto Buffy, visti tutti i problemi
che la ragazza le aveva dato a Sunnydale. Ma qui a Los Angeles Dawn era rifiorita,
era tornata la ragazza spensierata e felice che non vedevano più dalla
morte di Joyce. Vivere in quell’albergo, in quella specie di comune aveva
ricreato attorno a lei il nucleo protettivo di una famiglia. Come al solito
il signor Giles aveva avuto ragione…
- Buffy Summers…è un piacere rivederti, sei diventata una donna
ormai- la fermò una donna sulla cinquantina che si rivelò essere
la sua ex professoressa di ginnastica, l’unica che l’aveva sempre
approvata e difesa, anche davanti all’evidenza. Buffy l’abbraccio
felice:
- Professoressa, come sono contenta di rivederla!-
- Sono stata così contenta di avere Dawn della mia classe quest’anno!
Non è brava come te in ginnastica, ma almeno lei va bene in tutte le
altre materie! Siediti un po’ qui con me a chiacchierare, tanto sono ben
pochi i genitori che vogliono parlare con me! Questo è il bello di insegnare
una materia come la ginnastica!- Buffy l’accontentò.
- Tanto ho già parlato quasi con tutti…Mi hanno detto solo belle
cose, non ci sono più abituata-
- E’ stata dura prenderti cura di Dawn dopo che tua madre è morta?-
- Sarebbe stata già abbastanza dura prendermi cura di me stessa…Ma
ora le cose si stanno rimettendo a posto, soprattutto grazie all’aiuto
dei nostri amici…-
- Dawn mi ha detto che vivete da Connor…Ma tu e suo padre state insieme?-
- E’ una lunga storia…innanzitutto in quella casa viviamo in undici…Per
quanto riguarda Angel, noi siamo stati insieme a Sunnydale, prima che lui venisse
qui…-
- Certo è parecchio più grande di te…Quando stavate insieme
lui aveva già Connor…-
- E’ un bel casino effettivamente, per ora preferisco far finta di niente
e giocare alla famiglia, se comincio a pormi troppe domande sono spacciata!-
chiuse il discorso Buffy, non sapendo come spiegare quel groviglio assurdo.
- Dawn vuole seguire le tue orme…- cominciò la professoressa, ma
Buffy non capiva:
- Che vuole dire?-
- Non lo sai? Tra una settimana c’è il ballo e lei è tra
le possibili reginette…-
- Non me lo aveva detto…Probabilmente aveva paura che la prendessimo in
giro, in casa siamo tutti molto scettici riguardo a queste cose. Grazie per
avermelo detto, domani la porterò subito a comprare un vestito…-
terminò Buffy, cominciando a chiedersi dove avrebbe trovato i soldi…
Si fermò ancora un poco a parlare con la professoressa, poi si ricongiunse
ad Angel:
- Come facevo a spiegare alla professoressa che quando stavamo insieme tu non
avevi ancora Connor?- le chiese sottovoce Buffy scherzando.
- Sempre meglio che dover fare la parte del povero ragazzo padre solo al mondo…Secondo
i calcoli dovrei aver avuto Connor a circa sedici anni!- soffocarono una risata.
- Hai parlato con tutti? A me manca solo la MacAran, quella di lettere. E pensa
che tutti i professori sono entusiasti di Dawn, devo ancora abituarmi all’idea!-
- Hai visto che le cosa si sono sistemate?! Anche a me manca solo lei, andiamoci
insieme. Connor è un piccolo genio, me ne hanno parlato tutti bene!-
disse Angel tutto felice.
- Orgoglio paterno! Si vede che ha preso da te e non da Darla!- disse Buffy
a bassa voce, mentre si avvicinavano all’ultima professoressa. Cominciarono
a parlare con lei che, al pari degli altri, era contenta dei ragazzi.
- Solamente una cosa…L’ultimo lavoro che hanno fatto mi ha un po’
delusa…-
- Quello su Wilde? Lo scrittore irlandese?- chiese Buffy, che ormai aveva imparato
la lezione.
- Esattamente, vedo che seguite da vicino i ragazzi…-
- Bè, devo dire che di solito non siamo così attenti…è
solo che a casa il suo compito a sollevato qualche dibattito etnico…-
rispose Buffy.
- Capisco…Il fatto è che non mi è piaciuto il punto di vista
dei ragazzi…Più che un commento a Wilde sembrava una critica volta
a dimostrare la presunta, e sottolineo presunta, superiorità dei suoi
contemporanei inglesi…- Angel era senza parole, mentre Buffy trattenne
una risata.
- Che vergogna…Capisco Dawn che è americana al 100%, ma Connor
è di sangue irlandese per metà…- si disse Angel dispiaciuto
per la mancanza di amor patrio di Connor.
- Deve essere la metà di Darla…- disse Buffy sarcastica.
- No, lo so io cos’è! E’ l’influenza di Rupert…sempre
a decantare i suoi inglesi!- sbottò Angel.
- Lei è irlandese, vero? Anch’io…E sono così orgogliosa
della mia cultura che vorrei farla apprezzare anche ai miei alunni, senza esagerare
naturalmente…-
- Fa benissimo. Soprattutto considerando che ci sono giovani americani convinti
che Wilde sia inglese…- disse Angel, guadagnandosi un pizzico da Buffy
che si sentì chiamata in causa.
- E’ assurdo…- disse quella inorridita- Vedo che siamo sulla stessa
lunghezza d’onda!-
- Assolutamente!- fece Angel. Buffy si sentiva decisamente di troppo.
- Angel perché non inviti a cena la professoressa, così potrete
continuare a decantare la bellezza della vostra terra…- disse Buffy, a
cui la donna era molto simpatica.
- Ci farebbe molto piacere averla a cena da noi, soprattutto considerando che
vivo con tre inglesi puro sangue, di cui due perfino nobili! Fortunatamente
per noi uno è in trasferta a N.Y.-
- Accetto volentieri…Vedrà che daremo filo da torcere a quei presuntuosi…-
- Povera me…che idea malsana ho avuto! Ci toccherà una cena a suon
di letteratura! Va bene, basta che non finirete col tirarvi i piatti!- Dopo
aver dato alla professoressa il loro indirizzo si riavviarono a casa, soddisfatti
per i buoni giudizi ricevuti sui ragazzi.
- Non ti secca che l’ho invitata, vero?- chiese Buffy una volta in macchina.
- Ma scherzi! E’ una persona decisamente interessante e simpatica!-
- Se fosse più giovane sarei gelosa…O devo esserlo?! Del resto
tu hai quasi 250’anni…-
- Edonista…Comincio a pensare che lo dici a posta per farti dire quanto
ti amo!-
- Diciamo che ogni tanto fa piacere sentirselo ripetere…-
- Ragazzi a rapporto!- disse Angel una volta rientrati a casa.
Il gruppo si riunì tutto nel salone per sentire cosa avevano detto i
professori sui ragazzi.
- Com’è andata?- chiese Dawn.
- Benissimo- disse Buffy abbracciandola contenta- sono orgogliosa di te!-
- Anche tu non sei niente male…- disse Angel dando una pacca sulle spalle
di Connor. Fra di loro c’era sempre imbarazzo, soprattutto riguardo le
effusioni…
- Cordy sarai felice di sapere una cosa che la nostra Dawn ci ha taciuto…E’
una delle candidate a Reginetta della scuola!- esclamò Buffy, mentre
Dawn diventava rossa e Connor diceva:
- Io non ho detto nulla!- Cordelia la abbracciò emozionantissima dicendo:
- Lo sapevo…Lo sapevo! Sapevo che avevi la stoffa per diventare Reginetta!!-
- Non datele importanza, ogni tanto da i numeri, ma non è pazza!- disse
Xander.
- Piantala Xander! So benissimo quello che dico! Allora Dawnie cara, cosa stai
facendo a riguardo?- Dawn e gli altri la guardavano allibiti e Connor chiese
per tutti:
- Che vuoi dire?- Cordelia allargò le braccia alzando gli occhi al cielo:
- Che razza di incompetenti! Mi meraviglio di te Buffy, che una volta sei stata
reginetta; mi chiedo in quale universo parallelo!- disse squadrando Buffy che
intanto era rimasta a bocca aperta per quel commento, poi continuò- Intendo
dire a che punto sei con la propaganda elettorale, con il vestito, con i supporters,
con il cavaliere!- Dawn scosse la testa dicendo:
- Non ho fatto assolutamente nulla, non credo in queste cose. Se le persone
vorranno votarmi mi voteranno, sennò no! Non mi metterò certo
ad elemosinare il loro voto!-
- Ben detto Dawn! – la incoraggiò Willow.
- Vai a far del bene! Non venire a piangere da me se perderai!- disse Cordy
uscendo.
- Non preoccuparti, le passerà presto! E’ solo un attacco di cheerleaderismo
acuto…a volte le capita!- disse Xander sorridendo prima di correrle dietro.
- Sono così contenta per te…Domani andremo a cercare il più
bel vestito da ballo di tutta L.A.- disse Buffy alla sorella. Dawn le sorrise
e le chiese:
- Buffy hai idea di quanto costi un abito da sera?-
- Purtroppo si! Ma non ti preoccupare, ho un po’ di risparmi e se servirà
chiederò a Lorne un anticipo! La mia sorellina dovrà essere la
più bella!-
- Dawn è senza dubbio la più bella!- esclamò Willow.
- Connor come sono le sue rivali?- chiese Wesley, che come al solito cercava
di raccogliere tutti i dati possibili. Connor alzò le spalle dicendo:
- Tre ochette stupide, carine, ma niente di speciale! Passano le loro giornate
a rimpinzarci di dolcetti per convincerci a votare per loro, io non le sopporto!-
- Suppongo che allora voterai per Dawn…- chiese il signor Giles.
- Certo, ed ho anche convinto tutta la squadra di football a fare lo stesso!-
- Bravo! Ma Dawn, chi sarà il tuo cavaliere?- chiese Willow. Dawn alzò
le spalle dicendo:
- Ancora non lo so…Mi ha invitato Burt, ma…- Connor la guardò
stupito e disse:
- Il capitano della squadra di football?! Non ci andare!-
- Perché no?- chiese Dawn.
- Perché…Perché…ne parliamo dopo, ora devo andare
a studiare- e se ne andò anche lui.
- Ci siamo scordati di dirvi una cosa, questa sera abbiamo invitato a cena la
MacAran…- disse Angel, ricordandosi all’improvviso dell’invito
che avevano fatto.
- E’ vero…Me ne ero già dimenticata! Willow vienimi ad aiutare
in cucina!- esclamò Buffy andando in cucina trascinandosi dietro Willow.
- Come mai l’avete invitata?- chiese Dawn curiosa ed Angel le rispose:
- Ci siamo trovati a parlare molto bene, e poi ho scoperto che è irlandese
come me!-
- Un’irlandese…Dio ce ne scampi!- esclamò il signor Giles.
- A proposito, non le è piaciuto proprio i