Il ghiacciaio Perito Moreno
Il ghiacciaio Perito Moreno, situato tra il Brazo Rico e il Canal
de los Témpanos, entrambi rami del lago Argentino, è raggiungibile da El
Calafate percorrendo la RP 11, che costeggia il lago Argentino per un lungo
tratto, fiancheggia il Brazo Rico e raggiunge il mirador di fronte
al ghiacciaio sulla penisola di Magallanes.
Lo spettacolo è straordinario: l'immensa muraglia bianca che costituisce il
fronte del ghiacciaio sembra nascere dalle acque lattiginose del lago, per
perdersi nei ghiacci dello Hielo Continental che a loro volta
l'impressione di sfumare in lontananza nel cielo.
Dal fronte di questo ghiacciaio che si estende per cinque chilometri con
un'altezza di oltre 60 metri sopra il livello delle acque, si staccano enormi
blocchi di ghiaccio che, precipitando nel lago, provocano un'impressionante
spettacolo e un rumore paragonabile soltanto a quello delle violente tormente
antartiche o delle battaglie di artiglieria.
È bene rispettare le indicazioni di divieto non allontanandosi dagli appositi
sentieri: più volte si sono verificati incidenti mortali perché turisti
imprudenti sono scesi sulle rive del lago e si sono avvicinati eccessivamente al
ghiacciaio, senza prevedere la portata delle onde prodotte dal precipitare dei
giganteschi blocchi di ghiaccio né la forza dei frammenti, veri e propri
proiettili "sparati" tutt'intorno nell'urto contro la banchisa.
Il Perito Moreno è uno dei pochi ghiacciai al mondo in continuo avanzamento
(stimato in un centinaio di metri all'anno) e nel dicembre 1939 è arrivato a
ostruire per la prima volta il Canal de los Tempanos.
Il fenomeno assunse importanza internazionale nel 1947, quando il ghiacciaio
avanzò oltre il Canal de los Tempanos fino a congiungersi con la penisola di
Magallanes, spazzandone via il bosco di lenga e bloccando il drenaggio
normale del Brazo Rico. Impedite nel deflusso, le acque del braccio
incominciarono a crescere di livello invadendo le vallate e sommergendo gli
abitati, per cui si cercò di distruggere questa vera e propria diga ricorrendo
addirittura alla dinamite, ma senza successo.
Fu la natura stessa che si incaricò di risolvere il problema: la pressione
della colonna d'acqua accumulatasi nel Brazo Rico raggiunse una tale forza che
incominciarono a verificarsi infiltrazioni nella massa gelata, sino a farla
letteralmente esplodere. Questo fenomeno si ripete ciclicamente ogni volta che
il livello delle acque del Brazo Rico, chiuso dal periodico riformarsi della
diga di ghiaccio, arriva a superare di circa 20 metri quello del lago e la
pressione è tale da produrre prima la frattura e poi, con gran fragore, la
rottura della lingua del ghiacciaio ancorata alla terra, lasciando attoniti e
frastornati i turisti convenuti da ogni parte del mondo per osservare il
suggestivo e grandioso evento.
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