LE POSSE E IL RAP MILITANTE

Il "fenomeno delle posse" è nato intorno al 1989 in concomitanza al fenomeno della "pantera" che in quegli anni di fervore politico portava avanti le occupazioni delle università di tutto lo stivale. Le principali iniziative, soprattutto dal punto di vista politico/musicali erano rappresentate dalle città di Roma, Bologna, Milano e Napoli. Roma spingeva autoproduzioni e serate a base di rep, nei vari centri sociali okkupati autogestiti soprattutto nella figura del Forte Prenestino. Il Forte, ancora oggi uno dei c.s.o.a. più attivi e creativi d'Italia era un vero e proprio forte situato a Roma nei pressi del quartiere Cento Celle. Occupato il primo Maggio del 198?.e sistemato da diversi compagni che già da tempo si ritrovavano all'ingresso per festeggiare la festa dei lavoratori..o del "non lavoro". Dalle file del Forte Prenestino e di radio ondarossa, la storica radio indipendente della Capitale, nasceva la posse che rivoluzionerà in maniera radicale il panorama musicale (e non solo quello) italiano. Il 15 giugno 1990 usciva BATTI IL TUO TEMPO il primo ed ultimo lavoro di ONDA ROSSA POSSE, rigorosamente autoprodotto. Non c'era una etichetta indipendente alle spalle del progetto , la distribuzione si affidava ai soli canali underground come centri sociali e collettivi ed era stato registrato al "32"di Via dei Volsci, uno stabile, storica sede dell'autonomia romana abbandonato, occupato e poi restaurato . Il disco si presentava già a prima vista come un proggetto duro e radicale. Stella a cinque punte con una pantera nera nel mezzo(simbolo del black panter party) e sul retro campeggiava la scritta: "riproduzione e diffusione sono altamente consigliate". E poi una scritta..un monito: "A chi vive in equilibrio tra il legale e l'illegale. A chi insegue la giustizia(…proletaria).Alimenta resistenza. A chi agita il suo genio e si esibisce da folletto". Nessuna immagine dei componenti, nessuna foto, nessuna operazione commerciale..i giornali, i giornalisti "becchini coi pennini" inseguivano la posse. Ma loro si negavano agli obiettivi dei fotografi, alle interviste, ai locali ed alle manifestazioni musicali commerciali. In poco tempo le copie andarono esaurite e "Il Movimento" si vide costretto a numerosissime ristampe fino alle10.000 copie vendute. Un fatto nuovo che spiazzò tutti, un progetto di quel tipo registrato con 8milioni di lire era una svolta epocale, un qualcosa di inedito e al di sopra di qualsiasi più rosea previsione. All'interno del disco immagini del black panter, malkomX Huei p Newton...il rap che fino ad allora era fatto in inglese e suonato nei locali o agli "Zulu party" approdava nei centri sociali, nei sound system dei cortei del movimento. "Batti il tuo tempo" probabilmente non rispecchiava i canoni del rap di allora, niente a che vedere col rap in 4/4 che si ascolta adesso ma estremamente tagliente e potente; si inneggiava alla rivolta, alla voglia di cambiamento alla solidarietà con gli immigrati del "continente nero" Batti il tuo tempo era l'unica traccia campionata mentre le altre 4 tracce erano suonate dai Brutopop, poi compagni di avventura dei successivi progetti dell'area assalti frontali. Lo stesso militantA nel suo libro "storie di assalti frontali" (edito da Derive e Approdi) dice che non era importante che non suonasse come i puristi del rap avrebbero voluto..era indirizzato ad un'altra utenza, un tipo di utenza che magari non aveva mai ascoltato un pezzo hip hop. Ciò che è certo che da questo disco in poi le cose in Italia cambiarono profondamente. La scena musicale antagonista era stata fino a tutti gli anni '80 caratterizzata dal punk hardcore. Per la prima volta (e questo decretò un inizio… o una fine dipende dai punti di vista) gli spazi occupati aprivano le porte ad un pubblico differente…."il guscio si apriva…..Si andava affermando la seconda generazione dei centri sociali, quella nata dentro luoghi già occupati .Con una preparazione e una qualità sovversiva subliminale. Istintiva . Con una comunicazione che si basava su gesti e corpi e non sull'espressione di un pensiero compiuto. Con un'identità che si nutriva di comportamenti immediati più che di consapevolezza. E questo non vuol dire superficialità, vuol dire una visione della vita a partire da sé. Vuol dire mettere al centro bisogni e desideri primari e non i grandi ideali. Una generazione che non poneva come obiettivo, nemmeno nel lungo periodo, una prospettiva politica di presa del potere. LO COMBATTEVA E PUNTO" (MilitantA tratto da: "storie di assalti frontali"). Possiamo dire che dalle posse in poi i c.s.o.a. iniziarono il processo di anti-ghettizzazione cominciarono ad "aprirsi" al mercato in maniera autonoma, dal basso, specie alla luce delle imprese commerciali di "batti il tuo tempo" e "stop al panico" di isola posse, qualcosa di importante era successo e qualcosa stava cambiando. Il mercato discografico era un campo impervio. I mezzi di distribuzione del movimento si rivelarono presto insufficienti a far fronte all' interesse che avevano scatenato. Nel frattempo l'ONDA ROSSA si era sciolta ed aveva dato vita a due nuove ed importantissime realtà: Assalti frontali e AK47. MilitantA con i Brutopop da una parte e CASTROX con King ed altri dall'altra. Nel 1991 la posse romana con altri elementi tra cui il salentino Don Rico elemento dei Sud Sound System. I primi esordirono con Terra di nessuno che vendette 15°000 copie autoprodotto e distribuito nei centri sociali e nei negozi con prezzo imposto mal digerito dagli stessi negozianti. I secondi invece esordirono con 2 pezzi contenuti nella prima compila "Balla e difendi"della storica etichetta indipendente romana Gridalo forte records e nel 1993 uscirono con un mini LP "0516490872" in solidarietà con la militante Silvia Baraldini appunto detenuta numero 0516490872 negli U$A. Forse il brano più struggente ed intenso mai scritto da una posse in Italia, con un' altra traccia contro i sindacati (V.I.P. Vi pagano i padroni) ed un altro in sostegno dei compagni rinchiusi nelle galere del nostro fottuto paese "Fuochi tra le sbarre"apparsa anche nel cd allegato a "camminare sotto il cielo di notte" libro/intervista di Sante Notarnicola a cura di Radio Sherwood al quale parteciparono anche lo stesso militantA con il rifacimento del brano "Omaggio a Sante"e i 99 posse con il rifacimento di "rappresaglia"sulla base di sfida il buio di Deemo.
FOTTI I MERCANTI DELLA MUSICA!
1