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Onestà
Molte persone ritengono che essere onesti voglia dire
"non rubare" ma essere onesti non è soltanto questo.
Essere onesti significa per prima cosa esserlo con sé stessi,
chiarire a sé stessi il proprio modo di vivere ed agire.
Vivere
e compiere le azioni della vita con coerenza, riferendosi alle
proprie idee ed ai propri ideali. Nella nostra epoca questo è
molto difficile da compiere : tutti siamo sempre distratti da
molte deviazioni lungo il nostro cammino.
Per uno Wicca, essere onesto è molto importante, perché
il
Sentiero Spirituale ha come base per potersi unire alla Divinità
proprio l'onestà della propria anima, e sempre l'onestà
è
fondamentale per poter manifestare le qualità Divine che
sono dentro di noi.
Anche nel Sentiero Magico l'onestà è importante, per
praticare l'Arte Magica senza una finalità soltanto materiale,
ma come
il completamento del proprio percorso Spirituale Evolutivo.
Onestà è riconoscere i veri motivi che spingono a
compiere
una azione, togliendo tutti i veli che mascherano a volte il
vero motivo, e riconoscendo che stiamo per compiere una
azione negativa, anche se coperta da ottimi alibi.
Se vediamo che la vera intenzione può danneggiare
qualcuno, l'onestà ci chiede di non agire o di interrompere
l'azione.
Divinità vicina
Tu sei Dio/Tu sei Dea
La presenza del Divino si sente nell'aria che respiriamo, nell'acqua
che beviamo, nel cibo sulle nostre tavole, nelle creature e nelle
piante con le quali condividiamo questo bellissimo Pianeta, nella
sacra Terra che ci nutre e ci sostiene tutti.
Uno Wicca, riconoscendo la propria Divinità, non sta facendo
un atto di orgoglio, ma sta assumendo totalmente la responsabilità
delle proprie azioni, senza dover trovare qualcuno a cui dare questa
responsabilità : niente angeli o demoni, siamo noi stessi
a decidere. Per agire, fare scelte e prendere decisioni giuste e
corrette, morali ed etiche, abbiamo bisogno della nostra parte divina.
Uno Wicca si connette con la propria Divinità interiore (immanente)
e riconosce in ogni cosa intorno a sé la Divinità
esteriore (trascendente). Riesce così a vivere in armonia
con l'Universo e - ascoltando la propria Divinità interiore
- riconosce e comprende la giusta via per agire.
Il rispetto verso la Terra esprime il rispetto verso il Divino che
incarna. Noi facciamo parte di questa Divinità.
Oggi, anche la scienza sta riconoscendo che dentro di noi c'è
il vuoto, tra un atomo e l'altro. Il lavoro spirituale di "entrare"
in questo vuoto e "riempirlo" con la Divinità è
quello che ci permette di comprendere la nostra intima unione con
la Scintilla Divina dell'Universo intero.
Solo in poche Religioni questa unione con la Divinità interiore
viene riconosciuta, nella maggior parte delle Religioni la Divinità
viene vista come "qualcosa" al di fuori e lontano da noi,
che si occupa di noi per punirci o premiarci.
Giusto Volere
Noi possediamo la Scintilla Divina, e questa si accende in noi,
rendendoci Divini.
La Dea ed il Dio sono due manifestazioni polarizzate dell'Energia
Divina : il Divino è uno solo, ma le sue manifestazioni sono
molteplici, e principalmente polarizzate in due qualità,
maschile e femminile.
Rivolgendoci alla Dea, ci rivolgiamo agli attributi femminili del
Divino e non ad una entità separata. Così il maschile
ed il femminile coesistono nella natura e nella mente umana, in
ogni uomo ed in ogni donna. Così il Dio e la Dea, oltre ad
essere manifestazioni particolari del Divino, coesistono contemporaneamente
nella Natura e nell'essere umano.
Essi hanno pari valore. Quando noi ci connettiamo alla Divinità,
noi siamo in grado di comprendere cosa è giusto da cosa è
sbagliato. Non è il nostro pensiero umano che lo definisce,
ma quello Divino, che è perfetto.
Entrando nella Divinità, quando noi sentiamo la nostra "Divinità",
anche l'etica e la morale sono rivelati. Non c'è possibilità
di sbagliare inconsapevolmente, ogni errore nelle decisioni da prendere
deriva da un nostro atto consapevole.
In questo modo siamo in grado di conoscere esattamente quello per
cui tanti filosofi hanno discusso nei secoli : cosa è giusto
e cosa è sbagliato.Attraverso la nostra connessione alla
Divinità interiore possiamo conoscere il giusto modo di agire,
il giusto volere.
Responsabilità personale
Questa è una caratteristica della Wicca.
Nella Wicca non esiste il demonio o uno spirito malvagio a cui poter
addebitare la colpa di un atto malvagio compiuto da noi. Nessuna
"tentazione" del male su cui scaricare le nostre responsabilità.
Noi siamo i soli responsabili delle nostre azioni : una persona
libera di agire come crede ma - se sta percorrendo un Sentiero Spirituale
e ricorda la Legge del Triplice Ritorno - questa persona ha imparato
ciò che è etico fare e ciò che non è
etico fare. Non è la paura di un castigo da parte della Divinità
irritata ed offesa : è la comprensione profonda della Legge
causa/effetto, azione/reazione.
Comprendendo questo, una persona sul Sentiero Wicca non farà
mai azioni che portano un danno fisico o emotivo ad un altro essere,
almeno volontariamente.
La Legge del Triplice Ritorno non punisce e non ricompensa: essa
fa soltanto tornare l'intento di ogni azione alla sua origine.
Questo rende indispensabile considerare la propria responsabilità
personale,sia verso gli altri che verso sé stessi.
Legge
del Triplice Ritorno
La
Legge del Triplice Ritorno è molto importante, e violarla
per qualunque ragione porta gravi conseguenze.
Una Energia inviata nell'Universo ritorna sempre verso chi l'ha
inviata. Questa Energia, se è positiva, ritorna sempre in
forma positiva, e seguendo la Legge del Triplice Ritorno porta l'Energia
positiva moltiplicata per tre, beneficando il fisico, la mente e
lo spirito.
Se l'Energia inviata è negativa, tornerà come Energia
negativa triplicata, portando danni fisici, mentali e spirituali.
Uno Wicca deve sempre valutare le conseguenze delle proprie azioni
basandosi sulla Legge del Ritorno. Questo ci rende responsabili
delle nostre azioni e mette la nostra stessa vita nelle nostre mani.
L'essenza della spiritualità Wicca è il rispetto e
l'armonizzazione con le Energie naturali della Terra e dell'Universo,
come mezzo di armonizzazione con il sacro.
Non è etico avvalersi di una qualsiasi forma di lavoro spirituale
per controllare, manipolare, avere il controllo sugli altri.
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