Castello della Regina Margherita (Castel Savoia, Gressoney)
Il castello della Regina Margherita sorge ai piedi del colle di Ranzola nella
località denominata Belvedere, proprio perché domina tutta la
vallata fino al ghiacciaio del Lyskam.
Il castello si articola su tre piani: il pianterreno con i locali da giorno,
il piano nobile con gli appartamenti reali e il secondo piano (non visitabile)
riservato ai gentiluomini di corte; mentre i sotterranei ospitano le cantine.
Restano pochissimi pezzi dell'arredo originale: gli altri mobili visibili attualmente
nello stille eclettico caro alla Regina provengono dalla Villa Margherita; originali
sono invece le tappezzerie, le decorazioni e l'elegante scalone ligneo con grifoni
e aquile, che conduce agli appartamenti reali.
Dal 1981 appartiene alla Regione Autonoma della Valle d'Aosta.
Apertura al pubblico con visite guidate (massimo 20 persone per ogni turno di
vista) nel seguente orario:
- fino al 30 Giugno e dal 1 Settembre: dalle ore 09:00 alle ore 19:00
- dal 1 Luglio al 31 Agosto: dalle ore 09:00 alle ore 20:00
Ai piedi del castello è stato allestito il GIARDINO ROCCIOSO, che ospita numerose specie botaniche tipiche della flora alpina e che in estate la ricca fioritura trasforma in una macchia multicolore.
Castello di Fénis
IL CASTELLO Già esistente nel XIII secolo, il castello di Fenis acquista
la sua fisionomia definitiva fra il 300 e il 400, in seguito a trasformazioni
ed ampliamenti voluti dalla potente famiglia feudale degli Challant. E' l'esempio
più compiuto del castello medievale alpino.
Diversamente dagli altri castelli costruiti per scopi bellici e di difesa, Fénis
non è situato sulla sommità di un promontorio, bensì su
un lieve poggio. La sua funzione infatti, in contrasto con l'apparato difensivo,
è stata unicamente quella di sede prestigiosa della Famiglia Challant.
Le molte torri del castello che si fondono in un assieme architettonico di sorprendente
armoniosità furono aggiunte verso la metà del sec. XIV da Aimone
di Challant al torrione preesistente, già dimora abituale del visconte
Gotofredo II° un secolo prima.
Il castello ha pianta pentagonale, gli angoli sono muniti di torrette circolari
tranne lo spigolo sud-ovest che presenta una massiccia torre e quello sud dove
la torre ha pianta quadrata.
Il mastio è racchiuso in una doppia cinta di mura con torrette di guardia
collegate da un camminamento di ronda. Si accede al maniero passando attraverso
una torre quadrata che aveva una saracinesca per sbarrare l'androne in caso
di pericolo.
Il cortile interno, con lo scalone semicircolare e le balconate in legno , è
decorato di pregevoli affreschi che raffigurano San Giorgio che uccide il drago
e un gruppo di saggi e di profeti recanti dei cartigli sui quali si leggono
proverbi e sentenze morali in antico francese, mentre sulla parete orientale
sono raffigurati l'Annunciazione e il San Cristoforo.
Le pitture di Fénis sono attribuite ad un pittore vicino alla scuola
di Jaquerio e datano intorno al 1425-30.
Al pianterreno sono visitabili la sala d'armi, la sala da pranzo, la dispensa,
la cucina, lo studio e l'esattoria.
Al primo piano sono degne di nota la cappella con l'annessa sala di rappresentanza
e le camere dei conti.
Il castello appartenne ai signori Challant del ramo di Fénis fino al
1716, quando fu ceduto al conte Baldassarre Castellar di Saluzzo Paesana. Seguì
un periodo di abbandono nel quale il maniero fu trasformato in abitazione rurale:
le sale del pianterreno erano adibite a stalle, mentre il primo piano serviva
da fienile. Fu acquistato nel 1895 dal comm. Alfredo d'Andrade, che iniziò
una campagna di restauri terminata da Mesturino.
Oggi il castello è di proprietà dell'Amministrazione Regionale
che lo ha destinato a sede del Museo del mobile valdostano a partire dal 1936.