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CASTELLO DEI CAVALIERI DI MALTA

CASTELLO DEI CAVALIERI DI MALTA

CASTELLO DEI CAVALIERI DI MALTA

CASTELLO DEI CAVALIERI DI MALTA

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SPELLO

ROCCA DEL LEONE

ROCCA DEL LEONE

ROCCA DEL LEONE

ROCCA DEL LEONE

ROCCA DEL LEONE

ROCCA DEL LEONE)

ROCCA DEL LEONE

ROCCA DEL LEONE

CASTELLO DEI CAVALIERI DI MALTA

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SPELLO

SPELLO

SPELLO

SPELLO

SPELLO

SPELLO

SPELLO

SPELLO

ROCCA FLEA

Castello dei Cavalieri di Malta (Magione)

Il borgo di Magione, a breve distanza dal lago Trasimeno, prese il nome dalla cosiddetta Magione o Castello dei Cavalieri di Malta. La costruzione originaria, che risale agli anni 1160-1170, edificata come Mansio e Hospitium per ospitare ed assistere i pellegrini, era costruita su due soli lati e comprendeva una torre campanaria e una cappella romanica dedicata a San Giovanni Battista, patrono dei Cavalieri Gerosolimitani, al cui interno gli affreschi dedicatori sono opera della scuola del Pinturicchio, sec. XVI. La struttura odierna è la risultante di varie modifiche avvenute nel corso dei secoli. Le due fasi che hanno maggiormente inciso sulla struttura sono l'ampliamento del 1387 e quello del 1471, quando l'edificio fu reso quadrangolare con torrioni agli angoli e fu realizzato il cortile porticato interno, disposto su tre lati con tre ordini di arcate sovrapposte.
Viale Cavalieri di Malta, 31
Proprietà:Sovrano Militare Ordine di Malta
Sabato 29 e Domenica 30 settembre: visite guidate gratuite su prenotazione.
Tel. 075.843547-5057319

Rocca del Leone (Castiglione del Lago)

Prima della rocca era già presente un piccolo castello, che l'imperatore Federico II trasformò, nel 1247 su progetto di Frate Elia Coppi, nell'odierna Rocca del Leone. Insieme al castello vennero erette anche le mura cittadine.
Nel 1550 papa Giulio III donò la cittadina a sua sorella Giacoma, moglie di Francesco Della Corgna e madre di Ascanio, che fu valoroso capitano ed eroe della battaglia di Lepanto. Proprio Ascanio I Della Corgna fece costruire nei pressi del castello un palazzo residenziale, che venne in seguito collegato alla rocca mediante un passaggio coperto.
La tradizione dei passaggi chiusi che collegano un palazzo signorile al vicino castello veniva adottata spesso in quei periodi. Essi consentivano il passaggio fra i due edifici senza interferenze esterne, cosa che poteva risultare molto utile in caso di improvvisi attacchi (esterni o interni alla città).
Il passaggio crollò nel 1963, ma venne ricostruito pochi anni dopo. Oggi il giardino interno viene adibito a teatro all'aperto o a cinema estivo.

Spello

Una ripida salita nel verde ci introduce nel cuore di Spello, antico borgo ricco di preziose testimonianze di una storia che risale all'epoca romana.
Tre porte augustee cingono la cittadina, tutte ben conservate: Porta Venere con due torri, Porta Consolare, Porta Urbicale.
Ma il più grande tesoro che Spello racchiude tra le sua mura, così pulite e caratteristiche da farne il presepe dell'Umbria, sono i meravigliosi affreschi del Pinturicchio che ornano la Cappella Baglioni, nella Chiesa di S. Maria Maggiore.
La posizione geografica di Spello permette la visione di uno splendido panorama suggestivo che spazia sulla pianura umbra da Perugia a Spoleto.
Di particolare interesse storico-architettonico è l'area altocollinare montana comprendente due villaggi di origine medioevale: Collepino e San Giovanni.
Da Collepino una strada panoramica attraversa il Monte Subasio, raggiungendo l'Eremo delle Carceri di Assisi.

Rocca Flea (Gualto Tadino)

L'antico fortilizio che da oltre mille anni veglia sulla pianura di Gualdo Tadino, come tutti i manieri antichi, ha il suo ricco bagaglio di fatti, personaggi ed episodi non sempre noti al grande pubblico, che si collocano fra storia e incertezza.
La consistenza attuale del manufatto, che comprende oltre quaranta stanre di diverse dimensioni, con una caratteristica scala triangolare, una profonda cisterna, una minuscola cappella, quattro torri con cortili interni e camminamenti, è il risultato di numerosi interventi succedutisi sul medesimo attraverso i secoli, in virtù delle diverse destinazioni d'uso alle quali la Rocca fu sottoposta di volta in volta.
Con il variare delle esigenze funzionali vennero abbattute le merlature (numerosi i conci utilizzati per i lavori di sopraelevazione delle muraglie periferiche visibili fino a qualche anno fa, prima che finissero sotto gli intonaci di consolidamento), fu abbattuto il ponte levatoio che proteggeva l'ingresso primitivo sul versante sud quando le moderne artiglierie lo resero inutile e anacronistico, vennero rimosse le piombatoie ed i beccatelli quando la prolungata esposizione alle intemperie e agli agenti atmosferici ne determinò motivo di preoccupazione per la pubblica incolumità, vennero apportate sopraelevazioni ed ampliamenti, venne aperta infine l'attuale porta di ingresso sul versante nord.




 

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