La genealogia debutta con due fratelli :
A1. Landolfo I dei Conti (+ ante 4-1224)
= Egidia (+ post 1224).
B1. Stefano (+ 1227), monaco cistercense, Camerario del Papa nel 1206, Cardinale con il titolo di Sant’Angelo dal 1212 (poi dei XII Apostoli 1213). Era zio di un Napoleone di Ceccano (di posizione ignota), che venne resuscitato da San Domenico nel 1216.
B2. Giovanni I (* ante 1201 + 1224/1227), Signore di Ceccano, Carpineto, Arnara, Maenza, Giuliano e Santo Stefano; Signore di Sezze per concessione del Papa del 1200/1202.
= 1189 Rogasia (Rosaginta), figlia di Pietro da Celano e sorella di Rinaldo Arcivescovo di Capua (+ post 1224).
C1. Berardo I (+ post 1254), Signore di Ceccano, Signore di Maenza, Rocca Asprano e Prossedi.
C2. Landolfo II (+ 8-1264/1265), Signore di Ceccano, Signore di Arnara, Patrica, Cacume, Montauto, San Lorenzo, Giuliano, Santo Stefano, Pisterzo e Carpineto; nel 1227 Signore di Sezze.
= Maccalona (+post 1264), che eredita San Lorenzo dal marito.
D1. Guglielmo (+ 1325/1326), Cappellano del Papa nel 1384, Rettore di Terracina nel 1299, Signore di Ceccano, Carpineto e Arnara.
D2. Riccardo (+ testamento : 23-2-1315 ?, morto poco dopo), Signore di Ceccano, Carpineto e Arnara; Chierico nel 1284, Rettore di Terracina nel 1285.
= Giovanna (+ post 23-2-1315).
E1. Giovanni IV (+ ante 1329), Signore di Ceccano ecc. sotto tutela di Giovanni Colonna suo zio.
E2. (El) Isabetta
E3. Francesca
E4. Margherita
D3. Rainerio (+ post 1264), Signore di Ceccano, Carpineto e Arnara.
D4. Giovanni II (+ ante 26-6-1310), Signore di ½ di Carpineto, Ceccano, Arnara, Patrica, Cacume e Pisterzo; congiura contro il Papa Bonifacio VIII.
E1. Goffredo (+ ante 9-1321), Signore di Pisterzo,possedeva il diritto di pene a Sezze, fu tra gli aggressori del Papa Bonifacio VIII, nel 1310 ha una lite con il cugino Giovanni III per il possesso di 1/3 di
Carpineto.
= Maria, figlia di Giacomo da Supino
F1. (Parentela dubbia) Tommaso IV (Tommasello) (+ post 1344).
G1. Giacoma (+ post 1347), nel 1347 venne fidanzata a Tommaso da Morolo.
F2. (Patentela dubbia) Adinolfo (+ post 1340), Signore di Pisterzo.
E2. Una figlia
= Massimo di Trevi, che congiura contro il Papa Bonifacio VIII nel 1303.
E3. Anibaldo II (+ post 1271)
= Francesca d’Aquino, nipote di San Tommaso d’Aquino (v.)
F1. Tommaso V (+ post 1348).
F2. Anibaldo III (vivente 1326/1350).
E4. Guglielmo (vivente nel 1284, forse + ante 1310).
E5. Landolfo III (+ ante 9-1321), possedeva i diritti di pene nella città di Sezze, nel 1310 ha una lite di successione per il feudo di Carpineto con il cugino Giovanni III.
a) = 1275 N.N.
b) = Giovanna di Diotiguardi, da Alatri; che vende i suoi diritti su Selvamolle ai Caetani nel 1284.
F1. Francesca (+ post 1313)
a) = 1304 ca. Americo II Signore di Sus (v.)
b) = Nicola della Marra 2° Signore di Serino (v.)
F2. Giovanna, Signora di Calvi.
= Guglielmo Stendardo Gran Connestabile del Regno di Sicilia (+ Napoli 1308)
F3. Jacoba
a) = Facio Bonifacio
b) = Roberto di Bernia
D5. Florisinda (+ post 1264)
= Federico d’Aquino
D6. Rogasia (+ post 1264)
= Giovanni Colonna
D7. Carisia (+ post 1264).
D8. Anibaldo I (+ ante 6-1310), Signore di ½ di Ceccano, Carpineto e Arnara, Signore di Fullano, Montacuto, Maenza, Roccagorga e Asprana.
D1. Berardo II (+ testamento : 31-7-1299 ma + ante 1321)
= Perna Gaetani Stefaneschi, sorella del Cardinale Giacomo Gaetani Stefaneschi
E1. Tommaso II detto “il Mutilo” (* ante 1299 + ca. 1381, testamento nel 24-5-1364), Consignore di Giuliano nel 1323, Signore di ¼ di Carpineto nel 1326 ca., Signore di Ceprano nel 1326, compra Trevigliano nel 1340, ebbe dei feudi dalla Regina di Napoli nel 1349, nel 1350 ca. venne incarcerato dal cugino Francesco III e confiscato di Ceccano, San Lorenzo e Ripi, recupera il castello di Roccagorga nel 1363, tra il 1362 e il 1370 recupera i feudi sottratti dal cugino Francesco III, Signore di Gorga; questo lo aveva amputato dei piedi durante la prigionia. = Perna da Ceccano
F1. Francesca (+ ante 1367), era fidanzata il 13-9-1339 a Pietro di Agapito Colonna, il matrimonio però venne disdetto e ne nacque una lite per la restituzione della dote, conclusa solo nel 1367.
F2. Maria (+ ca. 1378), eredita Roccagorga dallo zio Giacomo.
= (post 3)-1346 Bello Caetani (v.)
F3. Berardo III (+ ante 1361)
G1. Giovanni VII (+ post 1361).
G2. (To) Massio III (* 1321 ca. + ca. 8-1381).
H1. (Parentela incerta) Iannotto, era detto figlio di un Tommaso da Ceccano. Forse la sua posizione è altrove.
G3. Nicola III (vivente 1361/1406), Signore di Carpineto il 9-1363, investito di ¼ di Carpineto e Pruno nel 1368, scomunicato con i fratelli nel 1375, Signore di Gorga, Montellanico e Carpineto nel 1379.
= (Capitoli matrimoniali 6-11-1363) 1-1364 ca. Miozia Caetani, figlia di Giovanni dei Conti Palatini Caetani e Signore di Pofi e Trevi (v.)
G4. (Giaco) Bello II (vivente 1361/1406), venne imprigionato dai Conti (1370/1379), successivamente espulso dai Caetani, per 15 anni, dai suoi feudi.
F4. (Giaco) Bella (+ ante 1361)
= (con dote di 3000 fiorini) post 1344 Matteo di Napoleone Orsini (v.)
F5. (Parentella incerta) Perna
= ante 1344 Tommasello da Ceccano (v. oltre)
E2. “Venerabile” Nicola I (* ante 1299 + ante 1363), Vescovo eletto di Catania.
F1. (Naturale) Nannarella
E3. Giacomo I (* ante 1299 + 4/6-1363), Consignore di Giuliano nel 1323, Signore di ¼ di Carpineto nel 1326 ca., Signore di Maenza (suo feudo principale), Signore di Piperno nel 1330, occupò Ceprano nel 1336, fu in guerra con i cugini per i diritti su Carpineto, che aveva obbligato nel 1330 per la dote della moglie.
= 30-3-1323 Lella, figlia del Conte Palatino Benedetto Caetani (+ ante 2-1359) (v.)
F1. Perna (+ post 1359/1363), rinuncia alla successione nel 1359 sui castelli di Maenza, Montacuto, Carpineto, Gorga, Santo Stefano, Ceccano, Prossedi e Arnara nel 1359, ma nel 1363 eredita dal padre Maezna e 1/8 di Prossedi
= (Capitoli matrimoniali : 25-7-1359) Corrado di Filippo d’Antiochia, Nobile Romano
F2. (Cos) Tanza (vivente 1363/1367), eredita dal padre il castello di Ruvo e ½ dei diritti su Carpineto e Montelongo.
= ante 1367 Stefano di Nicola Conti, Nobile Romano
F3. (Gio) Vanna (+ post 1363), ebbe in eredità il castello di Monteacuto e ½ di Gorga.
= Guglielmo Savelli, Nobile Romano (quasi certamente il G1. Guglielmo in Savelli parte 1)
F4. Nicola II (+ ucciso nella guerra del padre contro lo zio Tommaso, ante 1363).
F5. Bella (+ post 1363)
= suo cugino Francesco III (v. oltre)
F6. (Fran) Cecca (vivente 1363/1379), ottenne dal padre la metà dei diritti su Carpineto e Montelongo, per cui entrò in lite con lo zio Tommaso (1363/1369).
= Giovanni Conti, Nobile Romano e Capitano Generale del Popolo Romano (+ ante 4-1363).
F7. Rita (+ post 1363), eredita dal padre ¼ di Maenza. Era fidanzata al nipote Giovanni di Corrado d’Antiochia, Nobile Romano.
F8. (Naturale) Anibaldo V (+ post 1363), Abate, forse era figlio di una certa donna Sechelgarda, dalla quale ebbe dei beni in eredità.
F9. (Naturale) Riccardo (+ post 1363), per testamento paterno ottenne il feudo di Ansellotto.
E4. Anibaldo IV (+ probabilmente avvelenato 7-1350), Consignore di Giuliano nel 1323, Arcivescovo di Napoli dal 1326 ca., Cardinale con il titolo di San Lorenzo dal 18-12-1327, Cardinale Vescovo di Tuscolo, Legato in Francia nel 1344, Legato in Inghilterra (134…), Legato in Germania nel 1347, Governatore di Roma durante il Giubileo del 1350.
E5. Iacobella (+ post 31-7-1299)
= Guglielmo Stendardo (v.)
E6. Francesca (+ post 31-7-1299).
E7. Ceccanese (+ post 31-7-1299).
D2. Tommaso I (+ ante 1334), Signore di Ceccano e altre terre associato ai fratelli e ai cugini; occupò Terracina 1294/1303.
E1. Berardo IV (+ ante 1353), Signore di Ceccano, Pisterzo e Arnara.
= ante 1336 Francesca, figlia di Roffredo Caetani Signore di Sermoneta (+ post 1361) (v.)
F1. Giovanni V (vivente 1361/1398).
F2. (To) Massio VI (+ post 1361/ante 3-1369), Signore di Ceccano, Pisterzo e Arnara.
= 1343 Perna da Ceccano (+ post 1369) (v. sopra)
G1. Francesca (vivente 1369/1374).
G2. Berardo V (* 1344/1349 + post 1374), Signore di Pisterzo, Arnara e Ceccano.
G3. (Iaco)Bella (+ post 1374), Signora di ½ di Pisterzo, di ½ di Arnara e di 1/2 di Ceccano.
G4. Rita (vivente 1369/1374).
G5. Caterina (* 1344/1349 + post 1374).
G6. Giovanni VI (+ post 1369), Canonico di San Pietro in Vaticano.
F3. (Iaco) Bello III (+ post 1361).
F4. (Ni) Cola IV (* 1330 ca. + post 1371)
F5. Antonio (+ post 1350 ?), imprigionato dal cugino Francesco III a Patrica.
F6. Loffredo (+ post 1350 ?), imprigionato dal cugino Francesco III a Patrica.
F7. Patia (+ ante 1350 ?), venne fatta strangolare dal cugino Francesco III.
F8. (Parentela dubbia) Goffredo (vivente 1353/1357), nel 1353 fa guerra al cugino Giacomo I.
G1. Riccardo Stefano Antonio (vivente 1374/1376).
E2. (Parentela probabile) Francesca (+ post 1329/1330)
= (fidanzamento : 24-12-1329) Francesco Caetani, Tesoriere Eboracense (v.)
D3. Giovanni III (+ 1311/1334), Consignore di Ceccano, Pisterzo e Arnara, Signore di Carpineto (confiscato 1293/1299), nel 1303 e nel 1310 ha una controversia con i nipoti e i cugini per i possesso di Carpineto.
= ca. 1304 Maria di Sus, figlia di Amerigo II Signore di Sus e Barone di Marioles (v.)
E1. Guglielmo (+ post 1325), Consignore di Ceccano, Pisterzo, Arnara e Carpineto, nel 1325 cede la sua parte di San Lorenzo al cugino Tommaso (II ?)
E2. “Venerabile” Francesco II (vivente nel 1325 e nel 1338 ?), Consignore di Ceccano, Pisterzo, Arnara e Carpineto; cede la sua parte di San Lorenzo al cugino Tommaso (II ?).
F1. Francesco III (+ 1370/1377), Signore di Ceccano, Pisterzo, Arnara e Carpineto, fa guerra al cugino Tommaso II e gli prende tutta Ceccano, Ripi e San Lorenzo; imprigiona i cugini figli di Berardo IV, strangola la cugina Patia, uccide la zia Francesca Caetani e confisca i beni delle figlie di quest’ultima.
= Bella da Ceccano (v. sopra)
G1. (Parentela incerta) Giacomo IV (vivente 1344/1353).
G2. (Parentela incerta) Nofo o Croffo (vivente 1344/1353).
G3. (Parentela incerta) Francesco IV (vivente 1344/1353).
G4. (Parentela incerta) Nicola V (vivente 1344/1353).
E3. (Parentela probabile, ma forse nato da un primo matrimonio del padre oppure nato illegittimo)
Riccardo (Vetulus) (* ante 1295 + 1339/1362), fu privato dell’Arcipretura di Terracina nel 1295, nel 1325 cede la sua parte di San Lorenzo al cugino Tommaso (II ?), Signore di Coprano.
= Francesca Caetani (+ trucidata dal nipote Francesco III)
F1. Margherita (+ testamento : 17-6-1384), Contessa di Vico, nel 1363 ottiene dal cugino Giacomo i diritti su San Lorenzo a patto di non lasciarli agli altri cugini discendenti di Landolfo; Signora di ½ di Ceccano nel 1376.
a) = Carlo de Cabannis
b) = Pietro Pipino Conte di Vico (v.)
G1. (Dalle prime nozze) Catuzia de Cabannis
G2. Giovannella de Cabannis
G3. Raimondo de Cabannis
H1. Margherita de Cabannis (+ post 1476)
= ante 1418 Francesco Caetani Signore di Maenza (v.)
H2. Antolina de Cabannis (+ 1437)
= 1430 ca. Onorato Caetani Signore di Filettino (v.)
F2. Francesca (+ 1371/1376).
D9. Francesco I (+ pst 1323/1325).
D10. Adelasia (+ post 1364).
D11. (Parentela probabile) Giovanna
= 1280 ca. Pietro Caetani (v.)
C3. Tomasia (+ post 1224)
= N.N.
C4. Adelasia (+ post 1224)
= N.N.
B3. Mabilia
= Giacomo Conte di Tricarico
...la bionda Mabilia, che
uscita dalla turrida Ceccano era venuta nel 1157 sposa al conte Giacomo Sanseverino. Dalla valle del
Sacco, con un seguito di cavalieri e di damigelle
gentili che nelle ferigne contrade tricaricesi portavano gentilezza latina.. Per
15 giorni la Mabilia cavalco da San Germano a Napoli, e a Potenza, e seguendo
l’Appia nel passo appenninico del Marmo era giunta nella nuova sede, a Tricarico.
Come nostalgiche le saranno sembrate le canzoni del trovieri, che ricordano la
patria lontana, il cacume aguzzo e i lepini boscosi, lo splendido tempio di San
Nicola, e a quello più bello di S. Maria al fiume, scintillante di marmi e di
affreschi giotteschi eretti da suo zio, cardinale di S. Chiesa da lui benedetta
con l’intervento di sette vescovi. Ne tornò mai più nella sua Ceccano... ( da "la storia di Tricarico e di Calle", a cura del Rev. G. P. Daraio )
A2. Giordano (+ 1207 o 1210), Abate di Fossanova, Cardinale con il titolo di Santa Pudenziana dal 21-3-1188, Legato in Germania, Francia e nella Marca.