comunicato stampa

lo slai cobas per il sindacato di classe puglia basilicata esprime la sua solidarietà alla famiglia del'operaio Domenico Monopoli, il secondo in tre mesi "ucciso" dentro i cancelli della fiat sata, precipitato da un ponteggio al reparto verniciatura. Appoggiamo tutte le iniziative di lotta dichiarate e, allo stesso tempo, non possiamo che rinnovare tutta la tutta la nostra indignazione per il rinnovarsi del rituale di ipocrite reazioni cui assistiamo da parte della Fiat,delle istituzioni e delle OO:SS presenti attualmente in fabbrica. Oggi ancora una volta gridiamo forte che come è avvenuto alla Tyssen, come avviene nelle fabbriche in cui siamo presenti dall'Ilva alla dalmine dall'enichem si tratta non di tragica fatalità ma di una sorta di morte annunciata. Dopo l'incidente rischiato mesi fa Mirafiori, dopo la morte un operaio alla fiat cassino poco dopo, dopo la morte di Luigi Simeone, la verità resta che anche alla Fiat si muore e si continua a morire.

Un intero sistema produce incessantemente questa strage quotidiana. Un sistema fatto di ritmi esasperati, precarietà e lavoro in ogni condizione, ricatto dei capi, massima produzione, inosservanza delle norme della 626, che anche alla fiat sata sono diventate la regola e non l'eccezione. Un sistema che si perpetua grazie anche all'inerzia degli organi ispettivi, di istituzioni e magistratura, e dall'assenza di un reale sindacato di classe combattivo e determinato o di rls capaci di contrastare sul campo i pericoli e gli attacchi costanti o stesso modo. Argomenti fortemente denunciati in queste ultime settimane da più parti - ma in maniera organica da noi e solo da noi. Ma lamentarsi non basta Da parte nostra abbiamo costituito insieme a operai e delegati di diverse fabbriche e posti di lavoro una rete nazione di per la sicurezza sui posti di lavoro e lo scorso 18 marzo davanti gli stessi cancelli della Fiat di San Nicola abbiamo presentato a l'iniziativa di una Marcia/Carovana nazionale partita il 13 marzo a Ravenna, nell'anniversario della strage della mecnavi e che tornerà a Melfi il prossimo 24 aprile, nel quadro di una mobilitazione nazionale che toccherà oltre 20 città e tanti luoghi simbolo della morte sul lavoro e della lotta per costruire un movimento reale capace di abolire lo stato di cose esistente anche in materia di sicurezza sul lavoro.

Chiamiamo tutti oggi più che mai a sostenere l'iniziativa della rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro e la marcia carovana nazionale.

BASTA MORTI PER IL PROFITTO Difendiamo LA VITA DEGLI OPERAI!

slai cobas per il sindacato di classe puglia basilicata

cobasta@libero.it - 347-1102638 27-03-08

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