COMUNICATO

 

Grave infortunio alla tenaris dalmine: operai carne da macello!!!

 

Lunedì 10 marzo sul 2° turno nel reparto OCTG2 della Tenaris Dalmine nella zona di carico/scarico un’operaio di 50 anni è rimasto schiacciato dal paranco di una grù.

Non sappiamo ancora quanto gravi siano le condizioni del nostro compagno di lavoro ma è sicuro che solo per un miracolo si è evitato l’ennesimo MORTO SUL LAVORO.

 

Intanto tra incendi nei reparti, grù che cadono, ambulanze che non partono,

premi sicurezza che invitano a non denunciare gli infortuni e sanzioni a chi si infortuna, stanno a dimostrare che non c’è limite al peggio.

Il ricatto della concorrenza (i famosi cinesi) serve solo a farci accettare di lavorare in condizioni sempre più a rischio e possibilmente senza lamentarsi.

 

Infatti quando si pongono problemi di sicurezza che con semplici interventi manutentivi si potrebbero risolvere, la risposta dei responsabili è sempre la stessa cosa volete che faccio che fermi l’impianto e vi mandi a casa??? Risultato: la fonte di rischio non viene rimossa è l’operaio che deve stare attento a non farsi male. Anche l’intervento del RLS si limita spesso a ribadire con altre parole lo stesso concetto e sicuramente a non “intralciare” la produzione fermando gli impianti quando servirebbe.

 

Un’assemblea generale di tutti i lavoratori per valutare alla luce delle condizioni di lavoro, sopraccitate, se alla Tenaris Dalmine sono mantenuti i livelli di sicurezza necessari per una fabbrica siderurgica ad alto rischio, sarebbe già un passo avanti, ma questo a quanto pare non sta tra i primi pensieri della rsu di fim fiom uilm !!! Per fare questo occorre che si affermi in fabbrica un sindacato di classe combattivo e determinato.

 

Detto questo le 2 ore di sciopero proclamate per venerdì oltre che tardive sono insufficienti perché non vanno nella direzione di costruire le condizioni per cambiare qualcosa veramente nei reparti con delegati rls capaci di contrastare sul campo i pericoli e gli attacchi costanti alla sicurezza.

Il giorno dopo ci ritroviamo sempre che la sicurezza è subordinata alla produzione.

 

La nostra proposta per iniziare a cambiare è di eleggere subito nuovi delegati alla sicurezza RLS nei reparti, con una votazione democratica su scheda bianca, tutti elettori, tutti eleggibili, perché devono essere i lavoratori a decidere i loro rappresentanti sulla sicurezza e non essere nominati dai sindacati tra i delegati già eletti.

 

Per sostenere questa battaglia è indetto un primo presidio-assemblea ai cancelli Venerdì 14 dalle ore 12 (uscita sciopero) alle 14 (entrata turno)

alla portineria FTM della Tenaris Dalmine

 

slai cobas dalmine per il sindacato di classe

335 5244902 sede territoriale via bolzano 18 milano

 

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