Al Collettivo Precariatesia non interessa votare
Questa campagna
elettorale, brutta come le altre, vede tutti gli schieramenti alla ricerca di
“precari” da candidare ed esaltare. Come se essere precario di per sé sia
elemento di valore, segnalando persone “degne” ed argomentazioni valide.
D’altronde nella pochezza elettorale tutto fa brodo.
Il vostro giornale ed
il vostro schieramento elettorale non si sottrae a questa moda.
Il 19 marzo
su metà pagina campeggiava la presentazione di un’iniziativa elettorale della
sinistra arcobaleno riguardante la proiezione del film “Parole Sante” di Ascanio
Celestini e con il collettivo Precariatesia. A seguire dibattito con Celestini e
il vostro candidato Fausto Bertinotti. Da tutto ciò si potrebbe evincere che il
collettivo Precariatesia sia coinvolto o quantomeno sia ben disposto verso la
sinistra arcobaleno. La manchette infatti invita a fare la scelta giusta. A
questo punto teniamo a precisare alcune cose. Non perché abbiamo manie di
grandezza, ma dato che si utilizza il nostro nome (forse perché qualcosa contro
la precarietà abbiamo fatto e quanti possono dire lo stesso?), desideriamo far
chiarezza.
Il collettivo Precariatesia NON appoggia la sinistra arcobaleno e
neanche altri schieramenti. Non andremo a votare anche perché pensiamo che non
ci sia qualcuno che, al di là dell’ipocrita propaganda, faccia gli interessi di
lavoratrici e lavoratori.
Troppo facile sarebbe elencare le vostre malefatte
governative. I processi di precarizzazione vi hanno visto coinvolti attivamente.
Basti pensare al pacchetto Welfare. Come Cgil, Cisl e Uil, starnazzate su bassi
salari e morti sul lavoro, ma accordi e politiche degli ultimi anni le avete
fatte voi. Siete responsabili.
Provenendo dalla vicenda Atesia, sulla nostra
pelle abbiamo subito una criminalizzazione anche da esponenti del vostro
schieramento. Noi chiedevamo il contratto a tempo indeterminato e loro, oltre a
tacciarci di follia, chiedevano il nostro licenziamento.
Insieme ad altri
abbiamo organizzato, prima che andasse di moda, manifestazioni nazionali di
call-center, regolarmente ostacolate e boicottate da Rifondazione perché tutto
il malcontento doveva incanalarsi nelle sterili pagliacciate tipo stop
precarietà che, dati alla mano, non ha prodotto nulla se non l’ennesimo spot
elettorale per voi ed un indebolimento delle lotte contro la precarietà. Lotte
che avete ostacolato.
Grazie alla nostra azione c’è stata una parziale
stabilizzazione del lavoro nei call-center. Parziale perché grazie al vostro
governo è stato fatto un condono ai padroni e sono stati calpestati i diritti di
lavoratrici e lavoratori. Il tutto nonostante le rassicurazioni dell’attuale
sottosegretaria al Lavoro Rosa Rinaldi, vostra attuale candidata, che due giorni
prima che fosse resa pubblica, ci rassicurava sulla bontà della Finanziaria
2007.
Grazie a questa Finanziaria infatti lavoratrici e lavoratori sono
stati costretti a vivere con stipendi da 550 euro al mese. Quando una
lavoratrice di Atesia incontrando Giordano sotto il Ministero del Lavoro gli ha
chiesto: Come faccio a vivere con 550 euro al mese? Si è sentita rispondere: E
che volevate Berlusconi? Delirante. E’ evidente quindi il disinteresse e la
vostra distanza dalle condizioni di chi lavora o addirittura non trova lavoro.
Nel corso della precedente tornata elettorale Bertinotti è venuto davanti ad
Atesia. Forse i numerosi impegni istituzionali gli hanno fatto dimenticare di
essere stato contestato quando sostenne che le posizioni del Collettivo (e del
90% di chi in Atesia ci lavorava) erano degne come quelle dei sindacati
confederali….
La nostra battaglia contro la precarietà continua
oggi nei posti di lavoro e nei tribunali. Non parteciperemo a nessuna iniziativa
elettorale. I problemi preferiamo affrontarli realmente, quindi in altre sedi
lontane dalla retorica e dalle promesse.
Fate comunque quello che volete;
sinceramente ci interessa poco e nessuno ve lo impedisce, ma esigiamo che non
sia utilizzato il collettivo Precariatesia e la vicenda Atesia per i vostri
piccoli giochetti elettorali.
**Collettivo Precariatesia*