Alfa Romeo di Arese:

 

Sono in arrivo 4 mld per  EXPO 2015. E allora,

 

PARTITI, ISTITUZIONI E SINDACATI

dopo aver chiuso due occhi su migliaia di licenziamenti e sul dilagare del precariato

FANNO CAMPAGNA ELETTORALE AD ARESE

 

La Fiat, dopo aver comprato gratis l'Alfa Romeo vent'anni fa, dopo averla "venduta" nel 2000 e dopo aver licenziato solo ad Arese 18.000 lavoratori, è di nuovo rientrata alla grande su quest'area di 2milioni e 300mila mq:

LICENZIATI I CASSINTEGRATI IN BARBA AGLI ACCORDI !

 Nei giorni scorsi la Fiat ha licenziato gli ultimi 68 cassintegrati ( 53 dei quali dello Slai Cobas, compresi i nostri tre delegati RSU Carmen Tassone, Mario Ricciardi e Massimo Vinci, 1 della CUB e i restanti 14 della Fiom o non iscritti), mentre altri 16 cassintegrati sono stati ripresi dalla Fiat al posto di altri 16 lavoratori che lavoravano e che hanno chiesto la mobilità.

La Fiat ha ancora ad Arese circa 1000 lavoratori : 420 lavoratori Fiat Auto, circa 250 di Fiat Powertrain, circa 300 al call center Fiat, oltre ai lavoratori di altre aziende collegate (Gesco, Delivery, Onama, Sirio, ecc..). E' VERAMENTE VERGOGNOSO CHE LA FIAT, DOPO AVER PRESO IN 20 ANNI PER ARESE OLTRE 2MILA MLD DI LIRE DI SOLDI PUBBLICI, OGGI LICENZI 68 LAVORATORI.

PADRONI, REGIONE, PROVINCIA e COMUNI
HANNO DISONORATO I LORO IMPEGNI

Gli accordi sindacali, le convenzioni e gli accordi di programma prevedevano per Arese il Polo della mobilità sostenibile e lavoro per i cassintegrati;

l'auto ecologica è stata spostata a Torino, mentre il grosso dei cassintegrati, lasciato scientificamente senza prospettive, lo si è costretto ad accettare fino a 10 anni di mobilità, con un presente e un futuro di miseria;

e gli ultimi 68 licenziati non hanno nemmeno quello: i più fortunati (18 lavoratori) hanno avuto da due ditte dell'area ABP lettere di assunzione (addirittura anche a dicembre 2008 !) con (in barba agli accordi) 45 gg di periodo di prova e un salario di 4mila euro all'anno inferiore a quello Fiat. E per gli altri nulla.

BASTA COL PRECARIATO SULL'AREA DELL'ALFA

Venerdì scorso, in occasione dell'8 marzo, lo Slai Cobas ha organizzato una iniziativa di lotta con i 1000 lavoratori precari, sottopagati e senza diritti, del sito di Arese.

Questi lavoratori precari non hanno neppure la mensa e l'infermeria !

In questi anni, a parte lo Slai Cobas, non solo nessuno ha mosso un dito per far rispettare leggi e accordi sindacali, ma addirittura a settembre scorso la Regione Lombardia, la provincia di Milano e i comuni di Arese, Rho, Garbagnate e Lainate hanno sottoscritto un documento nel quale affermavano che le proprietà dell'area avevano avuto dei buoni motivi per non assumere i cassintegrati dell'Alfa, al contrario di quanto prevedevano gli accordi sindacali firmati in Regione nel 2003.

LO SLAI COBAS CHIEDE:

·       REINTEGRO ALL'ALFA DEI LICENZIATI, LAVORO VERO AL CAP.10 E AL CT, INTEGRAZIONE DEGLI ORGANICI MANCANTI, UN SERIO SVILUPPO INDUSTRIALE E OCCUPAZIONALE SULL'INTERA AREA

 

Arese, 10-3-2008        Slai Cobas Alfa Romeo



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SLAI Cobas
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