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COLORE LITURGICO: ROSSO
PROCESSIONE Servizi da predisporre
Turibolo Navicella 2 ceriferai 1 crocifero 1 messale 1 secchiello 2 accoliti
Il celebrante e i ministri (con il diacono) preceduti dal turiferario, crocifero e ceroferari, con le vesti di colore rosso, si recano al luogo dove è radunato il popolo, possibilmente ben in vista e già predisposto di microfono e altoparlante Il sacerdote saluta il popolo con la formula: "La grazia del Signore ... ". Poi rivolge una breve esortazione per illustrare il significato del rito "Fratelli (e sorelle) carissimi, questa assemblea liturgica è preludio alla Pasqua del Signore...", Dopo l'esortazione il sacerdote, a mani giunte, invita alla preghiera; e dopo un giusto momento di silenzio dice, a voce alta, una delle due orazioni riportate dal Messale; nella prima di esse traccia un segno di croce sui rami, alla domanda "benedici ...". Un chierichetto terrà aperto davanti a lui il messale. Quindi, senza dire nulla, asperge i rami con l'acqua benedetta che il chierichetto gli porge. Lettura del Vangelo Si tiene quindi la proclamazione del vangelo dell'ingresso del Signore. La lettura può essere fatta dal diacono o dal sacerdote, secondo il solito modo: all'ambone, se c'è, oppure stando a un leggio, ma in un modo visibile e udibile da tutti. Può essere usato l'incenso, nel qual caso il sacerdote pone qualche grano sulla brace e incensa il lezionario. La processione Il celebrante dà quindi avvio alla processione con l'esortazione: "Imitiamo, fratelli carissimi, le folle di Gerusalemme…". Si avvia la testa del corteo:
precede il turiferario con turibolo fumigante, accompagnato dal navicolaio segue il crocifero con croce astile ornata a festa con rami di ulivo; ai suoi lati due chierichetti con le candele accese; tutti i chierichetti con i rami di ulivo e palma messale e secchiello sacerdote e ministri che lo accompagnano; dietro, seguono i fedeli con in mano i rami benedetti.
Il sacerdote, giunto all'altare, fa la debita riverenza, lo bacia ed eventualmente lo incensa, mentre continua il canto e si chiudono le porte. Si reca poi alla sede, dove, tralasciando i riti di introduzione, chiude la processione con l'orazione o colletta della messa: "Dio onnipotente ed eterno...", cui tutta l'assemblea risponde con l'Amen. Nel frattempo i chierichetti avranno sistemato con ordine i vari strumenti.
Santa Messa
Al Vangelo non si usa ne incenso ne ceri. Alla consacrazione, invece, si usano sia i ceri sia il turibolo
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