Clarence White & The Kentucky Colonels
Livin' in the Past
Sierra
Io amo particolarmente i CD Live, per la gustosa atmosfera che ne scaturisce e che a volte offre l'impressione di partecipare direttamente all'evento musicale. E meno il materiale è rielaborato in studio, più sono contento. Non ha senso, infatti, il registrare dal vivo un momento particolare nella vita di un artista, per poi renderlo il più asettico possibile attraverso una manipolazione successiva.
Questo CD raccoglie quasi una trentina di pezzi, registrati appunto dal vivo, durante i quattro anni -dal '61 al '65- di vita artistica più intensa dei Kentucky Colonels. Rispetto alla formazione che suonò al Festival di Newport del '64, qui vi è a volte anche la presenza di Scotty Stoneman, Leroy McNees e Bobby Slone.
Ascoltare Clarence perfettamente inserito nella Band ci fa apprezzare ancora di più la sua maestria: infatti, il suo suonare non è mai intrusivo, ma si integra perfettamente nel clima Bluegrass di ciascun pezzo. Insomma, il suo virtuosismo non è mai fine a se stesso, ma sempre teso a ottenere un effetto "musicale" all'interno del gruppo.
E' veramente triste che i membri dei Colonels non riuscissero a guadagnarsi decentemente da vivere con la loro msica e dovettero prendere altre strade e inserirsi in altri gruppi. Come noto, per Clarence iniziò l'avventura con i Byrds, sino al loro sciglimento nella primavera del '73, pochi mesi prima della sua tragica morte.
Qui, comunque, il gruppo è sempre in grande forma e offre pezzi di grande interesse, con momenti chitarristici entusiasmanti, ad esempio in Shuckin' the Corn o Alabama Jubilee. Però, sottolineare solo alcuni pezzi sarebbe ingiusto, perché tutto il CD è ricco e fecondo di stimoli, sia per l'amante del Bluegrass, sia per il Flatpicker, che vi può trovare sempre motivo di ispirazione.