Moses Asch et. al.
Anthology of American Folk Music
Oak 1973, pp. 118
L'Antologia di Harry Smith rappresentò nel 1952 una pietra miliare per la riscoperta della Musica Popolare Americana. Per la prima volta, le più importanti incisioni storiche effettuate tra la fine degli anni '20 e l'inizio degli anni '30 non dovevano più essere ricercate tra oramai quasi introvabili '78 giri, ma erano comodamente disponibili in 6 moderni LP, con l'aggiunta di interessanti note esplicative. Non è esagerato affermare che tutto il Folk Revival successivo e la riscoperta delle radici della tradizione musicale americana si nutrirono a quella fonte.
Poco più di un ventennio dopo questa opera fondamentale, Moses Ash -il padre-padrone della Folkways- pubblicò questa raccolta di musica e testi tratti dall'Antologia, che contribuì a far conoscere e amare ancor di più pezzi quali John Hardy, Stackalee, White House Blues, Frankie, Engine 143, Kassie Jones, Little Moses, The Coo Coo Bird, East Virginia, Single Girl, See that my Grave is Kept Clean, Spike Driver Blues, Black Jack David e molti altri motivi che sono oramai familiari a qualsiasi appassionato di Blues, Old Timey, Folk o Bluegrass. Però, per chi non visse quegli anni, può essere difficile capire le emozioni che questo libro di Moses Ash provocò all'epoca, quando fu possibile cimentarsi alla chitarra con accompagnamenti e momenti solistici di motivi tanto amati e di cui ora pareva possibile quasi impadronirsi...
Non so se questo libro, che ha fatto la storia della riscoperta della Musica Popolare Americana, sia ancora disponibile, ma vi consiglio vivamente di fare qualche sforzo per cercare di procurarvelo, non fosse altro per come esso può aiutare a capire il clima dei primi anni '70 e a ritroso dei primi anni '50, quando l'Antologia discografica di Harry Smith venne pubblicata e forse, più a ritroso ancora, gettare qualche rapido flash sulla Golden Age a cavallo del '30...