Alan Lomax
The Folk Songs of North America
Doubleday 1960, pp. 624
Parlare di questo libro significa per me tuffarmi in un mare di nostalgia... Fine anni '60... Messaggerie Musicali di Milano... uno scaffale poco visitato... e le oltre 600 pagine di questo libro che, con il suo prezzo di 10.000 lire, rappresentava per me un oggetto di desiderio quasi impossibile... Una volta scovatolo, penso di essere tornato almeno una decina di volte per prenderlo in mano, sfogliarlo, cercare di decidermi a comprarlo, dissanguando così le scarsissime finanze di uno studente liceale...
Infine, lo comprai e... non me ne sono ancora pentito! Alan Lomax non ha certo bisogno di presentazioni: il suo lavoro di raccolta e diffusione della Musica Popolare Americana dei Bianchi e dei Neri è stato immenso e ogni libro che porta la sua firma può essere acquistato con la certezza di trovarsi poi in libreria un'opera fondamentale, da studiare per anni.
Questo eccezionale The Folk Songs of North America è suddiviso in quattro parti, che tengono conto delle aree geografiche più importanti per la Musica Popolare Americana: il Nord, le Montagne del Sud, il West e il Sud dei Neri. Ciascuna di queste zone è poi analizzata in base agli stili principali che ha prodotto. Già questo indice è di per sé istruttivo e può quindi essere il caso di ricordarlo:
Il Nord: Old Colony Times, Yankee Soldiers and Sailors, Shouters and Shakers, Pioneers, Timber Tigers, Workers and Farmers, The Maritime Provinces.
Le Montagne del Sud: Across the Blue Ridge, The Old Ballads, Lonesome Love Songs, Frolic Tunes, White Spirituals, Rowdy Ways, Murder Ballads, Hard Times and the Hillbilly.
Il West: Beyond the Mississippi, Plainsmen and '49ers, Soldiers and Renegades, Cowboys, Prairie Farmers, Railroaders and Hoboes, The Last West.
Il Sud dei Neri: Spirituals, Reels, Work Songs, Ballads, Blues.
Ognuna delle 317 canzoni è ampiamente presentata con ricche note introduttive e poi documentata con lo spartito, il testo e un preciso riferimento alla fonte discografica, orale o scritta. Il risultato è un volume che a distanza di quasi mezzo secolo non teme confronti e rappresenta ancora uno strumento validissimo per studiare la Musica Popolare Americana o per soddisfare le infinite curiosità che possono sorgere vagando tra CD, spartiti e altri libri. IMHO, libri così non se ne fanno più e a me resta la soddisfazione di aver vissuto un'epoca irripetibile e il rammarico per la superficialità degli anni attuali... Fine del predicozzo! :-))
Purtroppo, oggi questo libro sembra di difficile reperimento, in quanto Amazon lo ha sì in catalogo, ma non risulta più disponibile, mentre nel sito di Doubleday non sono riuscito nemmeno a trovarlo... Il mio consiglio, comunque, è di darsi da fare per scovarlo, perché... be', il perché credo di averlo già spiegato...