Joe Klein
Woody Guthrie: A life
Delta, 1999, pp.496
Sono un pò in difficoltà nel parlare di questo libro: infatti, a cavallo del '70, Woody rappresentava per me letteralmente un mito... Poi, gradatamente, ne vidi i grossi limiti musicali, personali e politici e così per molti anni la sua figura mi provocò un leggero fastidio...
Ora ho letto questa sua biografia, che mi ha fatto confrontare nuovamente con questo personaggio che, nel bene e nel male, ha contribuito alla Musica Popolare Americana come pochi altri e le mie sensazioni non sono certo unilaterali: da un lato, infatti, la mia stima e ammirazione per il personaggio non sono aumentate, ma d'altra parte mi rendo conto che la figura di Woody Guthrie è stata tanto complessa, che non è possibile darne un giudizio univoco...
Le sue posizioni filosovietiche oggi paiono grottesche... Il modo in cui trattava le mogli susciterebbe le ire anche della donna più sottomessa... La sua tecnica chitarristica era di una povertà disarmante... La ripetitività delle sue liriche risulta estremamente noiosa... La sua retorica è spesso indisponente... Cantore del lavoro, non lavorò praticamente mai con un minimo di continuità... Integerrimo nelle dichiarazioni di principio, fu molto abile nell' "adeguarsi" a varie situazioni... E seppe sempre cantare le canzoni che sarebbero piaciute non solo agli Okies della sua terra originaria, ma anche agli intellettuali sognatori di New York, che ne fecero la (relativa) fortuna...
Alla fine, però, quella malattia terribile, la Chorea di Huntington... la spada di Damocle che, dopo il nonno e la madre, colpì pure lui... I fremiti di un corpo sempre più incontrollabile... i lunghi anni di ospedalizzazione, mentre il Mito cresceva e sarebbe stato il tempo di raccogliere le soddisfazioni che prima gli erano mancate...
Insomma, il libro è molto bello e ben documentato, si lascia leggere come un romanzo e permette riflessioni che vanno al di là della Musica. Inoltre, offre uno spaccato molto interessante della Società Americana in tre momenti fondamentali della sua storia: la Grande Depressione e il New Deal, la Seconda Guerra Mondiale e, infine, il Dopoguerra e le tensioni che portarono a quel crogiuolo di idee, stati d'animo e progetti che furono gli anni '60.