Norman Blake
The Fields of November/Old and New
Flying Fish Records
Norman Blake è, con Doc Watson, il mio Flatpicker preferito e certamente ne apprezzo anche lo stile di vita e il gusto musicale: sobri ed essenziali, senza tanti fronzoli...
Purtroppo, però, Norman si è ostinato negli anni a suonare anche il Fiddle -e soprattutto a farsi accompagnare dalla moglie Nancy al violoncello- in pezzi molto lenti e certo non coinvolgenti: così, a volte ascolto i suoi CD con il telecomando in mano, pronto a saltare i pezzi più "lagnosi"... :-) Infatti, sebbene la scelta di Norman di suonare solo la musica che "sente", rinunciando spesso agli aspetti più sfacciatamente virtuosistici del Flatpicking, sia condivisibile e apprezzabile, così come apprezzabile è la coerenza con cui è rimasto fedele a questa scelta, i risultati sono a volte difficilmente ascoltabili anche per un tradizionalista come me, come avevo già avuto modo di dire a proposito del suo primo LP del '76 Live at McCabe's.
Questo CD ripropone due vecchi LP di poco successivi e in essi la presenza di Nancy Blake e del suo violoncello è ancora discreta... La prima parte, The Fields of November, permette di apprezzare le capacità compositive di Norman Blake, in quanto tutti gli 11 pezzi sono di sua composizione e risultano quasi sempre piacevoli, con momenti Flatpicking accattivanti, come ad esempio avviene in Coming Down from Rising Fawn o The Old Brown Case.
Tra i 15 pezzi di Old and New, invece, il Flatpicking è ancora più travolgente, in particolare negli strumentali Widow's Creek, Forked Deer, Witch of the Wave, Miller's Reel (probabilmente la mia preferita), Harvey's Reel e Ajimina.
Nel complesso, questo è un CD che mi piace, anche se forse non è tra i miei preferiti, proprio per la sua disomogeneità. D'altra parte, questa è la scelta di Norman e considerando quanta gente per ricercare il successo si sia messa a fare musica banale e ricca di effettini ruffiani (tanto per non fare nomi: Lester Flatt & Earl Scruggs...), anche i pezzi di Norman di non facile ascolto sono da rispettare, perché tesi alla preservazione di quell'enorme patrimonio che è rappresentato dalla Musica Popolare Americana.
Che Norman viva nel cuore di questa Musica è testimoniato proprio dai pezzi scritti da lui stesso, che non sono assolutamente distinguibili dai pezzi sui quali già si è posata la patina del tempo...