Jack Lawrence
About Time
GRR
Jack Lawrence è famoso per aver accompagnato negli ultimi 20 anni Doc Watson, dopo la tragica morte del figlio Merle. Ciò, però, ha contribuito a limitare le sue possibilità come solista, che sono certamente notevoli.
Così, quando nel '97 uscì questo suo primo CD, vi era notevole attesa nel piccolo mondo dei Flatpicker, perché finalmente vi era la possibilità di ascoltare Jack non più come sideman, ma libero di darci dentro al meglio delle proprie possibilità. Devo dire che il risultato è stato, almeno secondo me, particolarmente deludente...
L'impressione, infatti, è che il Grande Doc fosse in grado di "contenere" Jack all'interno di un filone tradizionale in cui egli poteva comunque esprimersi con una certa coerenza. In questo CD, invece, una volta lasciato libero, Jack pare non riuscire a trovare una propria collocazione, spaziando da pezzi tradizionali quali Giorgie ad altri di più facile ascolto, con il newgrass che fa spesso capolino...
La chitarra Flatpicking è, ovviamente, sempre notevole, ma viene a volte soffocata da arrangiamenti un pò troppo rumorosi e paradossalmente qui le doti di Jack risaltano forse meno di quando suona con Doc ed ha la possibilità di eseguire qualche assolo, accompagnato unicamente dalla discreta chitarra del Grande Vecchio.
Inoltre, un punto veramente debole di Jack è la voce, di cui certo Madre Natura non l'ha particolarmente dotato: così, l'ascolto di pezzi che sono anche musicalmente piacevoli nella parte strumentale viene rovinato non appena Jack apre bocca e inizia a cantare con una voce che cerca di imporsi, ma di fatto è roca, debole e incapace di "tenere" le note.. A volte, addirittura, pare che Jack canti al limite della stonatura... :-) E pensare che la registrazione e la preparazione di questo CD hanno richiesto più di un anno... dunque, c'è da credere che la voce di Jack dal vivo sia decisamente peggio...
I pezzi del CD che preferisco, quindi, sono gli strumentali con un semplice arrangiamento, quali Ten Miles to Deep Gap -un chiaro omaggio a Doc Watson, che qui si offre come accompagnatore- lo swingante Bye Bye Blues, sempre con Doc, e Stoney Creek. Da segnalare, infine, una piacevole cover di Mr. Spaceman, che ci riporta ai Byrds e a un'epoca musicale certamente più creativa e vivace...
Per concludere, direi che non vi è da stupirsi se, dopo questo CD, Jack dovette attendere 5 anni prima di pubblicare il secondo: I don't Need the Whiskey Anymore, che tuttavia confermò i suoi limiti come musicista solista. Ma questa è un'altra storia...