Quanto finora raccontato dà un'idea
abbastanza chiara della situazione in cui versava Quero, delle
possibilità economiche e, in genere, delle abitudini dei
suoi abitanti, quando vi arrivò Livio, l'ex partigiano
di cui ho fatto già un breve cenno, appena insignito della
medaglia d'oro per le gesta compiute durante l'occupazione tedesca,
e che manifestò l'intenzione di aprire una sala da proiezioni
cinematografiche. Avevamo appena lasciato dietro le spalle gli
orrori della guerra e stavamo vivendo il momento magico della
svolta epocale dell'Italia intera e, nel suo piccolo, anche di
Quero. Livio trovò pertanto un ambiente molto ricettivo
che accolse con grande entusiasmo la sua iniziativa dimostrandosi
disposto ad appoggiarla con tutti i mezzi a disposizione. Infine
ad un eroe del momento, il "capitano Neri" medaglia
d'oro al valor militare che aveva valorosamente contribuito alla
liberazione e quindi a diffondere l'entusiasmo di cui eravamo
tutti pervasi, non poteva essere negato nulla.