::MA I CATTIVI NON ERANO I CAOTICI….

Di Luke Von Riccenberg

Dura batosta subita dalla Lucus Slave nella finale con i Grudgebearers. Nessuno alla vigilia avrebbe potuto prevedere una differenza così marcata tra i nani e i caotici ma evidentemente il potere economico anche in Blood Bowl ormai ha assunto un'importanza decisiva, infatti proprio attingendo alle loro cospicue casse i nani hanno potuto presentare nella finale due campioni di razza che hanno saputo fare la differenza.


C'è da dire che quello dell'allenatore nanico è sembrato uno schema volto al massacro della squadra avversaria più che ad una ricerca della meta risolutiva ma tanto è bastato per ridimensionare una squadra che fino a quel punto si era dimostrata un vero rullo compressore.


Alcuni puristi del gioco probabilmente saranno rimasti scandalizzati dalla presenza in campo di due macchinari infernali quali quelli usati dai nani ma c'è da dire che BB è un gioco da duri e che se uno ha paura di farsi male se ne può anche andare (come per altro hanno fatto gli Slaves, troverete un intervista al coach in questo numero di Spike Magazine) quindi non possiamo far altro che complimentarci con i Grudgebearers e dare onore ai vincitori.

DISONORE ?
Intervista di Gunthar Eyabrewn

Grandi polemiche nel profondo nord dopo la poco onorevole, secondo molti, ritirata nella finale contro i nani, l'unica cosa certa è che a dispetto di quello che pensavano molti l'allenatore degli Slaves, Voldmar Bighand è ancora al proprio posto, e proprio lui che ci racconta le ore immediatamente successive alla finale.

"Lo so la mia è stata una scelta coraggiosa e magari anche impopolare visto quello che rappresentiamo per la CUBBA. Ma oggi una volta consigliatomi con un "emissario" del nord posso dire che la mia è una scelta condivisa anche a livello religioso, altrimenti non sarei qui a parlarvi.
Noi siamo pronti ad affrontare fino all'ultimo sangue chiunque abbia il coraggio di sfidarci in un combattimento leale ma non accettiamo di essere massacrati da macchine infernali e irregolari che vengono introdotte sul terreno di gioco con grande spirito antisportivo e con la connivenza di arbitri incapaci.
Non voglio neanche giurare vendetta contro questi esserini che ci hanno infastidito nella finale voglio solo dire che se si vuole giocare duro noi siamo pronti".

La polemica per l'uso sconsiderato di giocatori freebooters è destinata a durare ancora, ma al momento voci di corridoio non ufficiali sembrano dare ragione agli Slaves e nel prossimo campionato si effettueranno controlli più rigidi: solo i giocatori regolarmente iscritti alla CUBBA e muniti delle necessarie autorizzazioni potranno scendere in campo.

CUBBA

 

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