Cusler aveva scritto il suo primo libro, ma aveva un problema: ...ora che avevo un personaggio
e dei romanzi però mi serviva un editore...: in quel periodo di
mestiere faceva il pubblicitario, e così in ufficio si procurò tutti gli tutti gli indirizzi degli agenti letterari americani.
Poi realizzò una carta intestata di un
fantomatico agente teatrale inventato e scrisse da solo una lettera
di raccomandazioni più o meno di questo tenore:
"Carissimo, come tu sai io mi occupo di film e teatro, ma mi sono capitati tra le
mani un paio di manoscritti davvero validi, secondo me è il caso che tu ci dia
un'occhiata"
e poi la spedì a tutti gli agenti letterari.
Il primo a rispondere fu Peter
Lampack: dopo qualche settimana arrivò una sua lettera che
diceva: "Uno dei manoscritti che mi hai segnalato è eccezionale, dimmi dove abita questo
Cussler che gli faccio subito un contratto".
Da allora Peter Lampack è il suo agente, sono quasi 40 anni ormai.
Il problema è che per i primi anni Cussler del trucco non gli aveva detto nulla!
Sei anni dopo decise che non poteva più vivere con questo peso e glielo disse:
appena ha saputo si è buttato sotto il tavolo in preda alle risate, non si calmava più.
Appena ha ripreso a respirare gli rivelò:
"E io che ho sempre pensato che
quell'agente teatrale era qualcuno che avevo conosciuto mentre ero ubriaco!".