Tributo a Clive Cussler


CURIOSITA' - IL NOME "DIRK PITT"



Quando la moglie di Clive, Barbara ha dato alla luce il figlio nella COSTA MESA in California nel 1961, Clive e Barbara erano in disaccordo su quale nome avrebbero dovuto dargli.

Lei preferiva Scott o Glenn, mentre lui avrebbe voluto Dirk o Kurt.

Il bambino è nato nella notte ed è rimasto senza nome fino a che la mattina successiva, quando Clive con un mazzo di fiori stava per entrare nella stanza della moglie all'ospedale e un'infermiera che lo ha riconosciuto e gli ha consegnato un certificato di nascita in bianco affinchè lo compilasse.
Clive ha colto l'occasione al volo e rapidamente ha indotto l'infermiera a scarabocchiare "Dirk Cussler" sul documento.

È logico pertanto che "Dirk" di Dirk Pitt sia derivato dal nome di suo figlio, ma perchè "Pitt"?

Clive cercava un nome semplice con una sola sillaba tipo "Bond" e su un’enciclopedia ha trovato i nomi di due Primi Ministri Britannici del passato: William Pitt senior e di William Pitt junior…

…da qui il nome del nostro eroe…

DIRK PITT


IL PRIMO LIBRO



Cusler aveva scritto il suo primo libro, ma aveva un problema: ...ora che avevo un personaggio e dei romanzi però mi serviva un editore...: in quel periodo di mestiere faceva il pubblicitario, e così in ufficio si procurò tutti gli tutti gli indirizzi degli agenti letterari americani.

Poi realizzò una carta intestata di un fantomatico agente teatrale inventato e scrisse da solo una lettera di raccomandazioni più o meno di questo tenore:

"Carissimo, come tu sai io mi occupo di film e teatro, ma mi sono capitati tra le mani un paio di manoscritti davvero validi, secondo me è il caso che tu ci dia un'occhiata"

e poi la spedì a tutti gli agenti letterari.

Il primo a rispondere fu Peter Lampack: dopo qualche settimana arrivò una sua lettera che diceva: "Uno dei manoscritti che mi hai segnalato è eccezionale, dimmi dove abita questo Cussler che gli faccio subito un contratto". Da allora Peter Lampack è il suo agente, sono quasi 40 anni ormai.

Il problema è che per i primi anni Cussler del trucco non gli aveva detto nulla!

Sei anni dopo decise che non poteva più vivere con questo peso e glielo disse: appena ha saputo si è buttato sotto il tavolo in preda alle risate, non si calmava più.

Appena ha ripreso a respirare gli rivelò:

"E io che ho sempre pensato che quell'agente teatrale era qualcuno che avevo conosciuto mentre ero ubriaco!".


LA BALLATA DEL VECCHIO MARINAIO


Questo poema di Coleridge deve piacere molto a cussler, poichè torna spesso nei suoi libri, per esempio:

- Il poemetto è citato in Iceberg quando a Dirk Pitt un suo amico e collega in punto di morte recita la frase Che Dio ti salvi, alludendo al fatto che nel poema di Coleridge il marinaio uccide un albatros, simbolo dell'antagonista principale del romanzo.

- Ero come un uomo che in una via solitaria si avanza con timore e terrore, questa frase è citata da Sandecker in Dragon.

- I suoi raggi illusori davano aspetto di una distesa bianca brina d’aprile a quel mare putrido e ribollente; ma dove si rifletteva la grande ombra della nave, l’acqua incantata ardeva in un monotono e orribile color rosso.. Con questa frase Pitt stupisce Giordino nella traversata del Sahara - come ingannare il tempo...

- Acqua, acqua da tutte le parti; e l’intavolato della nave si contraeva per l’eccessivo calore; acqua, acqua da tutte le parti; e non una goccia da bere!. Kurt Austin recita in Oro Blu.

- Con un mormorio prolungato fuggì via sul mare quel battello-fantasma.

Queste sono alcune citazioni, ma il poema è molto lungo...

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