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L a m p i o n i f o t o v o l t a i c i p e r p u b b l i c a i l l u m i n a z i o n e |
Il lampione, autoalimentato con sistema fotovoltaico, e’ provvisto di lampada al sodio da 31 W, tipo OSRAM SOX-E26, adatta ad illuminare strade in zone rurali e/o periferiche, montata ad un’altezza di almeno 5,5 metri da terra.
Esso e’ alimentato da tre pannelli fotovoltaici tipo EUROSOLARE P500/A, di tipo policristallino, aventi una potenza massima complessiva di 150 W e una superficie attiva captante di 1,4 mq.
Il palo e’ dotato di centralina con microprocessore e sistema di telecontrollo a distanza, per diagnostica e comando accensione/spegnimento. Al fine di poter inserire il palo in un contesto urbano sono stati ipotizzati degli studi di linea in collaborazione con la GIPENG DESIGN.
Lampada, pannelli e centralina sono montati su di un palo portante in acciaio zincato a caldo, rastremato, con altezza fuori terra di metri 7,20. Il sistema di montaggio dei pannelli permette la rotazione sull’asse del palo, in modo da orientare i moduli fotovoltaici verso il sole.
Il sistema di accumulo e’ costituito da una batteria stazionaria al piombo da 12 V 125 Ah, che ha quindi una capacita’ di accumulo massima di 1,5 KWh.
Ogni singolo palo e’ controllato e comandato da un computer centralizzato; questo è programmato per ottimizzare l’utilizzo della carica dell’accumulatore, dipendente dall’insolazione, che varia in funzione della stagione e della nuvolosità.
Il collegamento tra computer e pali avviene tramite moduli RX/TX, il tutto conforme alle normative vigenti.
Nessuna manutenzione e’ necessaria, inoltre il sistema di controllo centralizzato avvertirà di ogni malfunzionamento o anomalia.
Il sistema di pubblica illuminazione proposto ha alcune caratteristiche peculiari:
Non ha bisogno di energia elettrica di rete, quindi ogni palo e’ autonomo e non ha alcun collegamento fisico con gli altri.
L’energia e’ ricavata dalla luce del sole; essa e’ immagazzinata di giorno ed erogata di notte.
Non richiede intervento di alcun operatore, in quanto il sistema di supervisione e controllo comanda le accensioni e gli spegnimenti in modo da ottimizzare l’utilizzo dell’energia disponibile nell’accumulatore.
Il sistema e’ altamente affidabile, perche’ e’ realizzato quasi totalmente con componentistica allo stato solido. Il guasto di un palo non influisce sul corretto funziona mento degli altri e, se anche si guasta il computer di supervisione, le singole centraline a microprocessore, in assenza di segnale dalla centrale, funzioneranno se condo un programma base definito.
Il lampione è acceso, nelle ore notturne, per tutti i giorni dell’anno, pero’, per definire il sistema e’ stato preso in considerazione il periodo dicembre/gennaio, in cui l’insolazione e’ minima e statisticamente equivalente a 2,7 ore medie giornaliere, riferite alla potenza nominale dei pannelli (in realtà, per giornate con cielo non nuvoloso, le ore di insolazione sono almeno 6).
In tali condizioni, l’accumulatore avrà una carica giornaliera (statistica media) di circa 394 Wh.
Tale energia, riportata alle 10 ore di funzionamento sotto forma di " potenza assorbita dall’utenza ", diventa 394:10=39,4W
Il calcolo prima effettuato e’ relativo alla media del periodo; in realtà a seconda della nuvolosità, l’accumulatore potrà essere più o meno carico. Il sistema di supervisione, essendo a conoscenza dell’effettivo stato di carica dell’accumulatore, ottimizzerà i tempi di accensione lampade, in modo da non rimanere senza energia per un’intera notte, infine in caso di un periodo di nuvolosità persistente, comanderà l’accensione di un parziale numero di lampade, in modo da assicurare comunque una certa luce, anche se più bassa.
Il palo cosi' strutturato e' stato oggetto di studio al fine del suo inserimento in in contesto urbano; di seguito sono riportate le proposte di linea.
Lo studio di linea del palo ha portato a diverse proposte di soluzione, per il suo inserimento nel contesto urbano del palo standard con corpo illuminnate a quota 5,50 mt.:
Al fine di dover soddisfare esigenze di illuminazione in parco esiste una ulteriore Proposta F
La Proposta G e' quella che interessa il palo standard, per il quale non e' previsto contributo di design.
