IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA
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Energia elettrica dalla luce del sole |
La conversione fotovoltaica |
I sistemi fotovoltaici |
| Gli impianti per l'alimentazione di piccole utenze |
I lampioni per l'illuminazione |
...Per vivere meglio |
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La promessa della tecnologia fotovoltaica |
L'energia fotovoltaica e le sue applicazioni |
Il pro e il contro |
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E i costi ? |
Il programma nazionale |
La pompa di
calore L'energia solare |
| I
lampioni per l'illuminazione |
ENERGIA ELETTRICA DALLA LUCE DEL SOLE: "SOLE PER L'ENERGIA"
Quello fotovoltaico è, senz'altro, uno dei sistemi
più affascinanti e portentosi di produzione dell'energia elettrica.
Nel 1839 Becquerel notò che la pila al piombo che stava provando
produceva energia elettrica solo quando veniva esposta alla luce del sole.
Einstein nel 1905 spiegò il fenomeno fotoelettrico e con l'utilizzo
esteso dei semiconduttori la "pila" solare si chiama "cella fotovoltaica" ed è
fatta di silicio.

LA "CONVERSIONE FOTOVOLTAICA"
La luce, è composta da particelle, corpuscoli, d'energia: i fotoni. Quando un
fotone colpisce gli atomi di certi materiali, chiamati "Semiconduttori", come il
Silicio, in alcuni casi cede la sua energia ad uno degli elettroni che ruotano
attorno ad un atomo rendendolo libero di allontanarsi e di muoversi all'interno
del materiale.
Se la giunzione, così costruita, si espone alla
luce del sole e si collega ad un circuito elettrico esterno, nel circuito
circolerà una corrente che, consentendo la ricombinazione delle cariche
elettriche richiesta dalla neutralità elettrica complessiva delle due lamine,
permetterà al dispositivo di funzionare con continuità. La corrente,
naturalmente, potrà essere utilizzata per accendere lampadine, per azionare
motori o per caricare degli accumulatori, esattamente come quella generata con
gli altri usuali sistemi.

I SISTEMI FOTOVOLTAICI
Per la fabbricazione delle celle oggi si utilizzano principalmente il silicio
cristallino, il silicio amorfo e l'arsenuro di gallio. Le celle, di forma
circolare o quadrata, hanno uno spessore di qualche decimo di millimetro e
un'area di circa 100 cm². Ciascuna è in grado di erogare 1,2 - 1,5 Watt, ad una
tensione di circa mezzo Volt, trasformando in energia elettrica il 10 - 15
percento dell'energia luminosa incidente sulla sua superficie.
Le
celle fotovoltaiche, come le comuni pile, possono collegarsi fra loro per
ottenere un modulo e più moduli per formare un generatore fotovoltaico avente le
caratteristiche di potenza e tensione desiderate.
Gli impianti fotovoltaici
sono ormai utilizzati per tutti gli usi. Si va, per esempio, dall'alimentazione
degli orologi, dei giocattoli, delle calcolatrici tascabili (circa un decimo di
Watt) fino ai grandi sistemi con potenze di alcuni milioni di Watt (MW) connessi
alla rete ENEL (a Serre, in provincia di Salerno esiste un impianto da 3,3 MW).
Sono insostituibili per dare energia a ponti radio isolati sulle montagne o a
sistemi per il rilevamento degli incendi nei boschi. Sono utilizzati negli
impianti di pompaggio dell'acqua, ed in quelli di dissalazione dell'acqua di
mare (Lampedusa, Lipari), per l'illuminazione di strade isolate, aereoporti,
aree archeologiche (Sovana in provincia di Siena) o negli impianti di ricarica
degli accumulatori di auto elettriche (Palermo).
Al posto dei rumorosi gruppi
elettrogeni a gasolio o benzina, si usano, per l'alimentazione di case o
comunità isolate e, per sfruttare completamente l'energia prodotta dal sole,
anche sui tetti delle case o in quartieri già connessi alla rete elettrica
pubblica.
Un sistema fotovoltaico non è un impianto complesso, lo dimostra la
vita media superiore ai 25 anni. L'impianto, che non consuma combustibile e non
ha parti in movimento, anche se per i casi comuni di sistemi per l'alimentazione
di case isolate dalla rete elettrica pubblica, di pompe per il sollevamento di
acqua e di lampioni, è composto da:
| Moduli fotovoltaici raggruppamenti piani di celle, di potenza che va dai 20 ai 100 Watt di picco, erogati nelle condizioni di illuminamento nominale. I pannelli vanno rivolti a sud con un'inclinazione, in gradi, rispetto al piano orizzontale, pari alla latitudine del luogo. Considerando che l'intensità dell'illuminazione solare varia durante il giorno e nel corso dei mesi, si può dire che l'energia media prodotta da un m² di pannello è di circa 450 Wattora al giorno; |
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| Inverter la corrente generata dai pannelli fotovoltaici è di tipo continuo; visto che la maggior parte delle apparecchiature elettriche richiede la corrente alternata si utilizza un dispositivo elettronico, l'inverter, capace di trasformare l'energia eletrrica da continua ad alternata; |
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| Sistema d'accumulo dell'energia elettrica per garantire lìalimentazione delle apparecchiature elettriche anche di notte o quando l'insolazione è insufficiente, si prevede, normalmente, l'installazione di un certo numero di accumulatori (come quelli delle auto) nei quali si immagazzina l'energia prodotta in eccesso durante il giorno; |
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| Sistema elettronico di controllo della carica degli
accumulatori si tratta di un sistema regolazione della carica degli accumulatori necessario per evitare danneggiamenti per difetto o eccesso di carica. |

GLI IMPIANTI PER L'ALIMENTAZIONE DI PICCOLE UTENZE DI TIPO DOMESTICO
Nel caso di una piccola utenza domestica isolata, per l'alimentazione di 4 - 5 lampade fluorescenti, ad alta efficienza, da 15-20 Watt, di un frigorifero (50 - 200 litri) di un piccolo televisore, sonoo disponibili sul mercato sistemi, dotati di un generatore fotovoltaico della potenza di 300 - 600 Watt di picco, composti da:
| moduli, della potenza di 40 - 50 Watt ciascuno, connessi in modo da
erogare una tensione di lavoro di 24 Volt; |
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| sistema d'accumulo, costituito da 5 - 8 accumulatori stazionari al piombo,
per una capacità complessiva di circa 5 - 8 KWh; |
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| regolatore di carica che interrompe il collegamento con il generatore quando gli accumulatori sono completamente carichi e che, quando il livello di carica scende al di sotto del 50 - 60 % del valore nominale, da un allarme e, al limite, interrompe l'alimentazione delle utenze, per evitare la solfatazione ed il conseguente danneggiamento degli accumulatori. |
Va segnalato che i Watt di picco del generatore fotovoltaico non sono un
indice diretto della potenza massima erogabile dall'impianto, bisogna tenere
conto della capacità del sistema d'accumulo dell'energia e delle utenze
domestiche. Così, ad esempio, in una casa di campagna abitata solo per pochi
giorni al mese, dimensionando opportunamente il numero di accumulatori, è
possibile collegare apparecchi, (lavatrice, ferroda stiro) che complessivamente
richiedono una potenza ben maggiore di quella di picco del generatore,
consumando in poche ore l'energia accumulata nelle settimane precedenti. In
altre parole, il sistema fotovoltaico va paragonato ad un impianto idrico
costituito da una pompa (il generatore) e da uno o più serbatoi (il sistema
d'accumulo): le considerazioni sono ovvie.
Sistemi delle dimensioni prima
dette, nelle condizioni tipiche d'insolazione giornaliera italiane (si va dai
3,5 KWh/m² della pianura Padana ai 4 KWh/m² del centro Italia, finoai 4,5 KWh/m²
della Sicilia), hanno una producibilità annua di 300 - 600 KWh e garantiscono
un'autonomia di alcuni giorni anche in periodi di scarsa insolazione. In Italia
sono installati più di 6.000 di questi impianti per l'illuminazione,
l'alimentazione degli elettrodomestici ed il pompaggio dell'acqua, in case
rurali o di vacanza, isolate e in rifugi di montagna.
Il costo di tali
sistemi, disponibili peraltro anche in Kit di montaggio di facile installazione,
è di circa 10 - 15 milioni (lampade fluorescenti, frigorifero a basso consumo
con o senza congelatore, I.V.A. e montaggio inclusi). In commercio, comunque,
sono pure disponibili Kit di minore potenza (20 - 60 Watt di picco) destinati
sia alla sola illuminazione (2 - 6 lampade fluorescenti da 15-20 W) del costo di
1 - 2,5 milioni e Kit misti illuminazione-refrigerazione (da 60 a 300 Watt di
picco) i cui costi vanno dai 5 ai 10 milioni (I.V.A. inclusa). La loro
utilizzazione è da considerare quando esistono distanze dalla rete ENEL tali da
rendere oneroso o problematico l'allacciamento alla rete pubblica .
Se si
tiene conto, tuttavia, che un allacciamento ENEL, nel caso di una distanza di 2
- 3 Km (misurata con riferimento alla cabinna di trasformazione, più vicina e non
dal palo o dalla linea più vicini), va dai 4 ai 5 milioni di lire, anche
nell'ipotesi di uno sfruttamento completo dell'energia prodotta annualmente (600
KWh) da un sistema che costi 12 - 15 milioni, occorono più di 20 anni per il
recupero della spesa, anche usufruendo dello sgravio IRPEF.
Nel caso di
distanzeENEL maggiori e della impossibilità pratica di allacciamento (costo
elevato rispetto alle quantità d'energia richiesta dall'utente) il sistema
fotovoltaico si propone come alternativa al gruppo elettrogeno non tanto dal
punto di vista economico, anche se il tempo di ritorno dell'investimento si
riduce 15 - 20 anni, quanto per le sue caratteristiche di:
| ASSENZA DI FASTIDI E COSTI LEGATI ALL'ACQUISTO, AL TRASPORTO ED ALLO STOCCAGGIO DEL COMBUSTIBILE; | |
| RIDOTTISSIMA MANUTENZIONE; | |
| ASSOLUTA SILENZIOSITA'; | |
| ASSENZA DI FUMI E DI EMISSIONI INQUINANTI; | |
| LUNGA DURATA; |

I LAMPIONI PER L'ILLUMINAZIONE
Si tratta di Kit di alcune decine di Watt, da installare su comuni pali, per
l'illuminazione di strade, piazzali, parcheggi condominiali. Sono completi di
accumulatori e di interruttore crepuscolare per l'accensione automatica al
tramonto e lo spegnimento al mattino e garantiscono 8 - 14 ore d'illuminamento
notturno.
I Kit, palo incluso, tuttavia, in cui ragioni estetiche, di
sicurezza o di servitù di passaggio, o la necessità d'attraversamento di
ferrovie, di binari o di autostrade, comportino tempi lunghi per le
autorizzazioni e rendano necessaria la costruzione di cavidotti, con i connessi
lavori di scavo e ripristino di manufatti o strade, la soluzione fotovoltaica
può risultare una valida e conveniente alternativa.

"DIAMO UNA MANO AL SOLE" PER VIVERE MEGLIO
In conclusione. L'energia del sole è affascinante, gratuita, pulita e
silenziosa.
I sistemi fotovoltaici non hanno bisogno di combustibile, non
avendo parti meccaniche in movimento, richiedono semplici e ridottissime
manutenzioni e la loro modularità consente un ottimo adattamento alle specifiche
esigenze dell'utenza.
Gli impianti prestano ancora, purtroppo, problemi di
costo ma in particolari condizioni di isolamento e di distanza dalla rete sono
competitivi rispetto al collegamento alla rete pubblica e presentano non
indifferenti vantaggi rispetto ai gruppi elettrogeni.
Nella nostra società
che, sempre più, attribuisce alla difesa dell'ambiente valori etici, di civiltà
e di benessere, un'ulteriore spinta all'utilizzazione dei sistemi fotovoltaici
deve venirci, inoltre, dal desiderio di assicurarci maggiore benessere nel
rispetto dell'ambiente.

LA PROMESSA DELLA TECNOLOGIA FOTOVOLTAICA
La tecnologia fotovoltaica appare oggi tra le più promettenti, a medio e
lungo termine, tra quelle in grado di sfruttare l'enorme potenzialità della
fonte solare per fronteggiare la domanda di energia elettrica.
Un modulo
fotovoltaico, costituito da "celle" assemblate insieme ed elettricamente
connesse, è in grado di trasformare la luce del sole direttamente in
elettricità, senza meccanismi in movimento, caldaie, o altri dispositivi e/o
componenti che rendono complessa e dispendiosa la conversione energetica negli
impianti tradizionali.
Negli ultimi venti anni, lo sviluppo di questa
tecnologia ha permesso di passare dall'energia per satelliti a quella per gli
edifici.
Oggi, grazie all'abbattimento dei costi che lo sviluppo
tecnologico ha determinato, è possibile parlare non solo di piccole
applicazioni, ma anche di veri e propri impianti fotovoltaici. Nel medio
termine la tecnologia fotovoltaica si avvicinerà sempre più alla competitività
commerciale, per l'aumento dei rendimenti di conversione, la riduzione dei costi
di produzione per economie di scala e progresso tecnologico, ed il previsto
aumento dei costi "esterni", ambientale e sociale.

L'ENERGIA FOTOVOLTAICA E LE SUE APPLICAZIONI
Un generatore fotovoltaico, è costituito da un insieme di moduli
fotovoltaici, ognuno dei quali, occupando una superficie di poco inferiore a 0,5
m², è in grado di fornire 55-60W ad una tensione di 17 V (in corrente continua),
ovviamente in condizioni ambientali standard di funzionamento: 25 °C e
irraggiamento solare pari a 1000W/m2. La possibilità di comporre più moduli,
peculiarità del fotovoltaico, permette poi di ottenere energia elettrica con le
caratteristiche volute: con dieci moduli in serie, ad esempio, si potrà disporre
di una tensione di 170 V in corrente continua; mentre un opportuno collegamento
in parallelo assicurerà la potenza desiderata.
In questo modo si può
rispondere alla domanda di molti tipi di utenza, la più tipica delle quali è
sicuramente la illuminazione degli ambienti e l'alimentazione di apparecchi ed
elettrodomestici, ma anche, ad esempio in zone isolate, la estrazione di acqua
da un pozzo. Ovviamente la maggior parte delle apparecchiature di uso comune
richiede elettricità in corrente alternata; l'energia elettrica fornita in CC
dai sistemi FV va allora trasformata in CA tramite un inverter. A questo
punto l'energia prodotta è diventata preziosa, perchè adeguata a tutti i tipi di
utenza.
Per avere un'idea delle reali possibilità offerte da un impianto
fotovoltaico al servizio di un'utenza privata, si consideri che, nelle
condizioni di soleggiamento delle nostre regioni centromeridionali, un pannello
da 1 m² può produrre oltre 180 KWh all'anno e cioè l'energia elettrica consumata
oggi da una famiglia di 2 - 3 persone in un mese.
La richiesta nei paesi
tecnologicamente avanzati e quindi anche in Italia, è oggi rivolta verso sistemi che si integrano negli spazi già occupati e sono
architettonicamente inseriti nelle strutture edili; quindi verso
impianti, anche di piccole dimensioni, connessi alla rete elettrica di
distribuzione. Si affrancano, così, gli impianti fotovoltaici dal ruolo di
sistemi di emergenza o destinati alle utenze isolate, inscrivendo questa
tecnologia nel novero di quelle che a pieno titolo possono, sia pure in misura
parziale, contribuisce al soddisfacimento delle utenze energetiche, anche a
livello nazionale.

L'energia da fotovoltaico viene prodotta là dove serve, non
necessita di alcun combustibile, non richiede praticamente manutenzione ed offre
la possibilità di calibrare l'impianto su misura, secondo le reali necessità
dell'utente.
Si può dire che investire in un impianto fotovoltaico equivale a
comprare oggi l'energia da consumare nei prossimi trent'anni ( vita
dell'impianto), al riparo da ogni prevedibile rincaro della stessa.
Per ciò
che concerne il "guadagno" ambientale, si consideri che, per ogni KWh
elettrico all'utente, si risparmiano 0,25 Kg di olio combustibile alla centrale
elettrica e l'emessione di 0,7 Kg di CO2. Un piccolo
impianto fotovoltaico da due KWp sufficiente a soddisfare le esigenze di una
famiglia, nelle condizioni di soleggiamento medie italiane, produrrà nell'arco
della sua vita efficace di trant'anni mediamente 90.000 KWh, con un risparmio
di: 22.500 Kg di olio combustibile e dell'emissione di 63 tonnellate di CO2. Lo stadio di sviluppo raggiunto da questa tecnologia ed i suoi
costi non la rendono, allo stato attuale, ancora economicamente
competitiva.

I costi del fotovoltaico sono fortemente dipendenti dal tipo di applicazione e di installazione, e sono in continua evoluzione. Nell'Italia meridionale, dove l'isolazione raggiunge valori relativamente alti, a fronte delle 1900 ore circa utili annue di insolazione, è possibile produrre oltre 1500 KWh per ogni KWp (KW di picco) di potenza installata, e il costo di produzione del KWh, nel caso di sistemi FV integrati negli edifici e collegati direttamente alla rete di bassa tensione di distribuzione dell'energia elettrica, è di circa 700 lire.

Il Libro Bianco "Energia per il Futuro: le fonti energetiche rinnovabili"
della Unione Europea, giudica perseguibile l'obiettivo della realizzazione entro
il 2010 di 1.000.000 tetti e facciate fotovoltaici nei paesi della
U.E.
L'obiettivo è quello della realizzazione da parte di soggetti
pubblici o privati, nell'arco di cinque anni, di 10.000 impianti
fotovoltaici per una potenza complessiva di 50 MW. Gli impianti ammessi
all'iniziativa avranno taglia compresa tra 1 e 50 KWp, e dovranno essere collegati alla rete elettrica monofase o a quella trifase in bassa
tensione.

