CONCORSO “IL DOLCE STILE ETERNO” 2008 Poesia 2° classificata DI QUEI GIORNI di PIETRO BACCINO (Savona) Pigro è il meriggio al sole nel torrente dove la cascatella d’acqua sfoggia perline di cristallo iridescente che sparge attorno come fosse pioggia e poi si slarga in lago, dove alloggia un rospo canterino, tutto assorto: in una melodia d’antica foggia che ci parla d’amore con trasporto Ed ecco un canto nuovo, appena sorto, che l’accompagna con piglio sicuro, ma con effetto invero un po’ distorto: è il grido di ghiandaia assai impuro… Di quei giorni ho un ricordo duraturo, quando il bagno nel fiume era gradito, e non c’era il pensiero del futuro e nessuno di noi era intristito dalle storie del mondo, ma nel mito dell’innocenza scioglieva il timore. Si viveva in un mondo più pulito, più povero e non senza dolore, ma coglievam tra i rovi tante more (nella memoria il gusto ancor si sente) e scesi a riva senza far rumore sguazzavamo coi piedi nel torrente.