MARZO E RONDINI Amore mio che accendi Marzo e rondini oggi la voce tua come risuona tra questa stanze dove tu diffondi la traccia del tuo corpo così buona. Della mente e del cuore mio padrona, ed allo stesso tempo umile ancella, in te tutto il mio fiato s’abbandona finché la vampa torni una fiammella. A volte vacillante come stella, e dopo dilagante come sole, sai essere la madre, la sorella e l’amante che prende ciò che vuole. Prendimi allora senza più parole liberando gli istinti più profondi e sian per me le labbra tue le sole ad accendere sempre Marzo e rondini. (Dalmazio Masini)