CI ASSIMILAMMO AL MARE di EMMA MAZZUCA di Latina Vagammo lungo una fioca riva ove incerti gli affanni morivano man mano che il giorno andava via vagammo come anime randagie corvi bianchi resi al volo da un fremito di morte e di speranza ci sorvegliava il mare tra veli azzurri, palme di cristallo il vento, gravido di noi frugava fra desideri e cerchi d'ansia ci rifugiammo in uno spumoso ventre vuoto ove cresceva il buio rigoglioso al riparo da luce sterile che opprime fummo vivi solo lì nel fruscio del silenzio nel lucente spirito notturno nell'eco del nostro sangue ci amammo ci assimilammo al mare...