FIGLIO MIO di MARIO SODANO di NAPOLI Io non lo so, quanta ragione hai o forse torto, e sto pregando Dio, che tutto vede e sa di quel che fai, d'infonderti d'amore, figlio mio. Tu sei tecnologico, moderno, sei pragmatico nelle tue opzioni, ti muovi da maestro in un interno di trabocchevole informatizzazione; è certamente tuo questo presente, ma dentro te non far morire i sogni che legano il tuo cuore con la mente, non li mischiare con i tuoi bisogni. Giocala piano questa tua partita: attento, nella foga delle azioni, a non far scivolare fra le dita il bene grande delle tue emozioni, del gusto nell'attesa del domani; dentro una vita ce n'è sempre un'altra ch'è solamente tua, e noi da cani, stupidamente la mettiamo a parte intorpiditi, abbindolati,smorti nel karaoke di false melodie che ci traghetta insieme ai vivi-morti con una sarabanda di bugie. Io non lo so, quanta ragione ho o forse torto, e sto pregando Dio, che sa di certo quanto amore ho per te stupendo, caro figlio mio.