IL FIORE di ARMANDO BETTOZZI di ROMA Nel ripulire tutto giù in cantina, fra tanta roba vecchia ho ritrovato un libro un po’ ammuffito e rosicato co’ una dedica scritta fina, fina. Ci si leggeva a malapena: “Annina, ti sposo come torno dal soldato”. L’aveva scritta babbo innamorato di mamma, poco più che ragazzina. Lo prendo e lo apro tutto incuriosito e mi commuovo nel trovarci un fiore che pure se è così rinseccolito sa ancora di profumo … di freschezza … Siccome figlio son di quell’amore mi son come ubriacato di dolcezza.